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Denuncia per botte

16 Giugno 2020
Denuncia per botte

Quali sono le conseguenze penali per chi picchia qualcuno? Qual è la differenza tra percosse, lesioni personali e rissa?

Hai scoperto che la tua ragazza ti tradisce con il tuo migliore amico. Preso dalla furia, ti rechi a casa dell’uomo e lo colpisci al volto con violenza. Non intendi scusarti e lo lasci lì per terra. Dopo un po’ di tempo, però, ti penti di quello che hai fatto. Sebbene il tradimento sia una cosa imperdonabile, tuttavia il tuo comportamento non è giustificato. Per questo motivo ti domandi se la persona che hai aggredito può sporgere una denuncia per le botte prese. Nell’articolo che segue parleremo, in particolare, di percosse e della distinzione rispetto alle lesioni personali e alla rissa. Se sei interessato all’argomento, prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura.

Cosa sono le percosse?

Quando dai botte ad una persona senza provocarle una alterazione del suo stato di salute commetti il reato di percosse [1]. Nella nozione di percosse vi rientrano gli schiaffi, il tirare i capelli, gli spintoni, ecc. Ti faccio un esempio.

Tizio litiga con Caio per il posto auto e, preso dall’esasperazione, lo schiaffeggia in pieno viso. Caio riporta un semplice rossore in faccia, ma nulla di grave.

Attenzione però: il reato di percosse è punibile solamente se la condotta è stata intenzionale, cioè voluta dal suo autore. Ti faccio un altro esempio.

Tizio sta consultando una cartina geografica. Ad un certo punto, nell’indicare con il braccio il luogo da raggiungere, urta Caio che passava di lì in quel preciso istante. 

Nell’esempio riportato, Tizio non può rispondere del reato di percosse perché si è trattato di un semplice incidente.

Cosa sono le lesioni personali?

Se hai picchiato una persona tanto da provocarle una malattia nel corpo o nella mente, allora si parla del reato di lesioni personali [2]. Facciamo un esempio pratico. 

Tizia discute con il marito Caio per una questione di denaro, ad un certo punto lo colpisce in testa con una pentola di acciaio causandogli una ferita sulla tempia e sull’occhio.

Nell’esempio, è chiaro che la condotta di Tizia integra in pieno il reato di lesioni personali in quanto Caio è stato ferito. La malattia può essere provocata da atti di violenza fisica o morale. Tuttavia, la violenza può anche mancare, l’importante è che dalla condotta derivi una malattia. Pensa, ad esempio, ai danni provocati dall’esposizione al freddo, dalla privazione di cibo oppure dall’immersione in acqua.

Quindi, avrai capito che per malattia si intende una qualsiasi alterazione in grado di compromettere, in modo significativo, la vita di una persona.

Possiamo distinguere la lesione in:

  • lievissima: se la malattia non dura più di 20 giorni;
  • lieve: se la malattia non dura meno di 20 giorni e non più di 40 giorni;
  • grave: se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa per più di 40 giorni oppure se deriva un indebolimento permanente di un senso o di un organo;
  • gravissima: in caso di malattia insanabile, perdita di un senso, di un arto o deformazione del viso.

Se la lesione non viene provocata volontariamente, ma per negligenza, imprudenza o imperizia si parla di lesioni personali colpose. Un esempio è il medico che, durante l’operazione, provoca al paziente la perdita di un arto.

Botte durante una rissa

Immagina di trovarti ad una festa di compleanno in un locale. C’è della bella musica e sei in ottima compagnia. Ad un certo punto, però, uno dei tuoi migliori amici viene coinvolto in una lite a causa di una ragazza. Non fai in tempo a renderti conto, che i due si stanno già azzuffando. Decidi allora di intervenire per dividerli e tiri un bel pugno in faccia al ragazzo. 

Come puoi notare ti ho riportato un classico esempio di rissa. Ma quando si configura il reato in questione? La rissa consiste nel prendere parte ad una lite violenta – in luogo pubblico, aperto al pubblico oppure in una privata dimora – tra tre o più persone.

Per la consumazione del reato, è necessaria la coscienza e la volontà di partecipare alla lite e di aggredire gli altri. Di conseguenza, non verrai punito qualora tu ti sia limitato a reagire alla violenza altrui allo scopo di difenderti. Ovviamente, devi dimostrare di non essere l’autore della lite, ma semplicemente una vittima.

Pertanto, a differenza delle percosse e delle lesioni, per la sussistenza del reato di rissa [3] occorrono:

  • la partecipazione alla colluttazione di almeno tre persone;
  • l’intento di voler fare del male agli altri.

Denuncia per botte

Qualora tu sia stato vittima di percosse, puoi presentare, entro 3 mesi dal fatto, una querela alle autorità competenti (carabinieri, polizia o Procura della Repubblica) e chiedere che l’autore venga perseguito penalmente per ciò che ha fatto. Cosa si rischia per il reato di percosse? La pena della reclusione fino a sei mesi o della multa fino a 309 euro. Inoltre, potrai sempre agire in sede civile per ottenere il risarcimento dei danni.

In caso di lesioni personali, invece, la pena è la reclusione da sei mesi a tre anni. Se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna circostanza aggravante, il reato è punibile a querela della persona offesa. Se ricorre un’aggravante, ad esempio la vittima è una donna incinta, allora la pena è la reclusione da tre a sette anni. Se la lesione personale è gravissima, ad esempio è derivata la perdita di un senso, si applica la reclusione da sei a dodici anni. Il reato è procedibile d’ufficio solo se le lesioni subite non sono guaribili in 20 giorni. Detto in altre parole, in tal caso, chiunque può presentare la denuncia alle autorità in qualsiasi momento.

Infine, se sei rimasto coinvolto in una rissa, la pena è la multa fino a 309 euro qualora non siano derivate lesioni oppure la morte di qualcuno. Se la rissa, invece, ha provocato il ferimento o la morte di una persona, allora rischi la reclusione da 3 mesi a 5 anni. La stessa pena si applica se l’uccisione o la lesione avviene immediatamente dopo la rissa o in conseguenza di essa. Non rischi nulla se dimostri di esserti soltanto difeso e di non aver partecipato per aggredire altre persone. Da ultimo, va detto che si tratta di un reato procedibile d’ufficio e, quindi, chiunque potrà presentare una denuncia.


note

[1] Art. 581 cod. pen.

[2] Art. 582 cod. pen.

[3] Art. 588 cod. pen.


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