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Youtuber: quali regole legali rispettare

29 Marzo 2020
Youtuber: quali regole legali rispettare

Come funziona il diritto d’autore su YouTube? Come sono tutelati il copyright e il diritto d’immagine? Come dichiarare i ricavi?

Sei appassionato di musica? Ti piace pubblicare video sul tuo canale YouTube? Ebbene, in questi casi devi prestare molta attenzione alle canzoni che scegli come sottofondo, per non rischiare di violare il copyright e pagare sanzioni molto salate. Se poi nel video compaiono anche delle persone, occorre far firmare loro una liberatoria. In questa guida cercheremo di fare il punto sulla figura dello Youtuber: quali regole legali rispettare? Come dichiarare i ricavi? Serve una licenza per utilizzare un’opera protetta dal diritto d’autore? Se sei interessato alle risposte, ti consiglio di proseguire nella lettura del presente articolo.

YouTube: cos’è e come funziona?

YouTube una piattaforma web dove puoi pubblicare e condividere i tuoi video. Nato nel febbraio 2005, in poco tempo è diventato uno dei siti più visitati al mondo che permette di:

  • creare un canale personale, dove poter pubblicare i tuoi contenuti;
  • fare una lista dei video preferiti;
  • guardare video (di varie tipologie come sport, film, videoclip, ecc.) in vari formati, con i sottotitoli e addirittura in diretta;
  • guadagnare grazie alle visualizzazioni, alla pubblicità  e alle affiliazioni. Ovviamente, più il tuo canale è popolare, più avrai la possibilità  di monetizzare.

Chi è lo Youtuber?

Lo Youtuber è colui che crea dei contenuti pubblicando video sul proprio canale YouTube. Si spazia dalla musica alla letteratura, dal cinema ai tutorial. Con il tempo, lo Youtuber è diventata una vera e propria figura professionale in grado di guadagnare soldi, anche grazie alle collaborazioni con aziende famose.

La popolarità  di uno Youtuber viene quantificata in followers, cioè in base alla quantità di persone iscritte al proprio canale. Ovviamente, per diventare famosi, occorre pubblicare un certo numero di video e avere un certo numero di visualizzazioni.

Youtube e diritti d’autore

Come tutelarsi dalla concorrenza e dal plagio su YouTube? Il problema si pone, ad esempio, per chi fa contenuti musicali, chi si esibisce con la propria band, fa dei tutorial o degli sketch comici.

Per spiegarlo bisogna prima dire come funziona il diritto d’autore. 

Il diritto d’autore protegge tutte le opere artistiche, quelle musicali, letterarie, visive, ecc.

Se fai una canzone, un testo di un discorso, una poesia, una commedia, questa è protetta con il diritto d’autore in automatico, senza bisogno che tu faccia nulla.

Spesso però si crede che diritto d’autore sia uguale a SIAE, cioè che solo gli iscritti alla SIAE possano tutelare i propri contenuti. Non è affatto così.

La Siae è solo una società  di riscossione dei diritti d’autore. Ma la protezione dell’opera scatta in automatico con l’opera stessa, ossia con la sua creazione. Così come appena nasce un bambino questo diventa un soggetto di diritto ed è quindi tutelato dalla legge, allo stesso modo, non appena nasce un’opera d’arte, il suo autore è tutelato dall’altrui plagio, a prescindere dal fatto che egli sia iscritto alla SIAE o che abbia riportato alla sua opera il famoso marcio con la C nel cerchietto per indicare il Copyright o che abbia avvisato i propri follower con la dicitura tutti i diritti riservati. 

Anche senza tali formalità , l’autore acquisisce il diritto di tutelare la propria opera contro le contraffazioni. Egli deve solo dimostrare di essere stato il primo autore, ossia provare l’anteriorità  della sua opera. 

Bene, la pubblicazione su YouTube può già  essere una prova. Così, se tu pubblichi su YouTube una canzone inedita e qualcuno ve la copia, puoi fargli causa anche senza essere iscritto alla Siae, senza aver protetto l’opera o riportato accanto ad essa tutti i diritti riservati.

Cosa significa “tutti i diritti riservati”?

Se pubblichi un video inedito su YouTube puoi inserire, come già anticipato, la formula “tutti i diritti riservati” per avvisare che il filmato è protetto da copyright (solitamente indicato con il simbolo ©) e quindi non liberamente riproducibile da altri. In altre parole, chiunque volesse utilizzare il tuo video deve prima chiederti l’autorizzazione.
Quando tutti i diritti sull’opera sono riservati, non è quindi possibile usare, distribuire e commercializzare l’opera senza l’esplicito consenso di chi ne detiene i diritti, ossia l’autore.

Tra i diritti riservati rientrano:

  • i diritti patrimoniali: ossia il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera e di percepire un compenso;
  • i diritti morali che consentono di essere riconosciuto come l’autore di un’opera;
  • i diritti connessi ovvero i diritti esclusivi degli artisti che hanno interpretato ed eseguito le opere musicali e dei produttori che si sono occupati dell’incisione su supporto fisico o digitale.

Youtuber: quali regole legali rispettare

Sei uno YouTuber? Allora ecco alcune regole legali da rispettare:

  • Condivisione di video musicali

Se hai creato un video musicale e hai voglia di condividerlo su YouTube, pur conservando il diritto d’autore, puoi usufruire della licenza Creative Commons (indicata con la sigla CC). In buona sostanza, si tratta di mantenere il copyright sulla propria opera permettendo agli altri utenti di utilizzarla alle condizioni stabilite dalla licenza.

Quando usi la licenza Creative Commons, la piattaforma Youtube genera automaticamente una firma per contrassegnare il tuo video. Come fare? Basta andare sulla guida di YouTube e selezionare il Creative Commons Attribution License.

  • Se nel video compaiono persone sconosciute

Se hai filmato delle persone sconosciute e intendi condividere il video, ad esempio sul tuo canale YouTube, devi avere il consenso delle persone che vi compaiono. Per questo motivo, è necessario far firmare loro una liberatoria, cioè il documento con cui l’interessato ti autorizza a pubblicare il video in cui compare personalmente. Se si tratta di un minorenne, la liberatoria dovrà essere firmata da entrambi i genitori. In alternativa, devi sfocare l’immagine dei soggetti che appaiono nel video.

Il consenso (e quindi la liberatoria) non occorre nel caso in cui si tratti di un personaggio famoso (ad esempio, un calciatore, un cantante, ecc.), o di una personalità pubblica (ad esempio, il Presidente della Repubblica) oppure l’evento sia una manifestazione o una cerimonia che si svolge in pubblico.

In ogni caso, il video non può essere esposto o messo in commercio quando la ripresa rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritratta. Ti faccio un esempio.

Tizio alloggia in un resort a 5 stelle. Ad un certo punto, mentre è a cena, nota un calciatore famoso completamente sbronzo. Decide, quindi, di fare una ripresa con il suo cellulare.

Nell’esempio riportato, Tizio non può pubblicare il video e condividerlo sui propri canali social, in quanto violerebbe il diritto all’immagine del soggetto ritratto. Pertanto, per condividere i tuoi video devi avere il consenso delle persone riprese. Se queste non firmano la liberatoria, puoi comunque oscurare i loro volti e rispettare così la loro privacy.

  • Sottofondo musicale

Supponiamo che tu abbia realizzato un video inserendo, come sottofondo, una musica di un cantante famoso. Una volta caricato il video sul tuo canale, ricevi un messaggio da YouTube che ti comunica che il video sarà cancellato per violazione del copyright. Sulla piattaforma, infatti, esiste un algoritmo in grado di riconoscere se la canzone da te usata appartiene ad altri.

Attenzione: questo meccanismo scatta a partire dal quinto secondo. In altre parole, fino a 4 secondi il video non verrà bloccato a meno che l’autore dell’opera non apra una contestazione.

Per fare le cose in piena legalità, quindi, devi chiedere il consenso all’autore dell’opera musicale e pagare i diritti alla Società di riscossione cui è affiliato il creatore. Un tempo questa società era sempre la Siae. Ora il mercato è stato liberalizzato e potrebbe anche essere un’altra società. 

E se l’autore è morto? In tal caso devi contattare i suoi eredi, visto che il diritto d’autore rimane in vita per 70 anni dalla morte del creatore dell’opera.

Poniamo il caso che tu voglia utilizzare un brano di musica classica. Anche in questo caso si devono considerare i diritti connessi che, come già spiegato, sono i diritti esclusivi degli artisti che hanno interpretato ed eseguito le opere musicali e del produttore discografico che si è occupato della loro incisione. In buona sostanza, per la musica classica devi utilizzare registrazioni di cui siano scaduti anche i diritti connessi oppure suonarla tu direttamente. 

YouTube, comunque, mette a disposizione una libreria freeware. Basta accedere al tuo account su YouTube e recarti nella sezione Creator Studio dove troverai una lista di canzoni e tutte le informazioni per sapere se l’autore ha dato una licenza o il consenso a utilizzare il suo brano. Stesso discorso vale se vuoi realizzare una cover di una musica famosa da condividere poi sulla piattaforma.

Se poi intendi anche realizzare un videoclip occorre la licenza di sincronizzazione, necessaria per l’abbinamento di opere musicali ad immagini in movimento. In tal caso, come già  detto, ti toccherà  contattare chi detiene i diritti del brano per ottenere l’autorizzazione a procedere.

Per non violare il copyright, inoltre, puoi sempre scaricare brani con licenze gratuite, cioè senza che sia necessario pagare diritti all’autore o all’editore oppure usare musica sulla quale sono ormai scaduti i diritti dell’autore.

  • Critiche, satira e diffamazione

Se hai intenzione di condividere su YouTube un video di critica o di satira devi stare molto attento che i fatti di cui parli siano attuali e di interesse pubblico. Ti faccio due esempi.

Tizio parla nel suo canale YouTube di uno stupro avvenuto 15 anni fa e riporta nome e cognome dello stupratore. 

Caio è uno Youtuber famoso. Un giorno decide di condividere sulla piattaforma un video in cui parla del suo vicino di casa e delle sue abitudini.

Ebbene, nel primo esempio Tizio ha violato il diritto all’oblio, cioè il diritto di ogni persona ad essere dimenticata dopo aver commesso dei fatti che potrebbero ledere l’onore e la reputazione; nel secondo esempio, invece, Caio ha violato la privacy del suo vicino di casa.

Inoltre, devi sempre rispettare la cosiddetta “continenza”, ossia nel raccontare i fatti devi utilizzare toni pacati e non trascendere in giudizi personali sull’altrui moralità (ad esempio, non puoi accusare una persona di essere mafioso).

Infine, per non incorrere nel reato di diffamazione, devi controllare sempre le fonti di ciò che dici. Non puoi pubblicare una notizia sulla base di semplici voci o dicerie. 

  • Come dichiarare i ricavi

Veniamo all’aspetto economico. La monetizzazione del canale, quella che farete con la pubblicità , deve essere dichiarata al fisco. L’Agenzia delle Entrate pretende l’apertura di una partita IVA anche se pubblicate un video ogni tanto. E ciò perché la partita Iva non è necessaria solo per le attività occasionali. Invece se pubblicate un video su YouTube questo è sempre online e genera sempre ricavi. Quindi non può parlarsi di attività  occasionale.

Dovrete quindi inserire questi redditi nella dichiarazione dei redditi alla voce Redditi diversi.

Se non presentate la dichiarazione dei redditi per le entrate YouTube, l’Agenzia delle Entrate può pizzicarvi entro 7 anni e se l’imposta evasa supera 50mila euro verrete processati e condannati penalmente.

Quali sono le conseguenze legale per gli haters?

Il web pullula di haters, ossia di utenti che scrivono e commentano in modo aggressivo, violento e offensivo. Come difendersi in questi casi? Forse non sai che sulla piattaforma YouTube puoi sempre abilitare l’opzione per impedire alle persone di commentare i tuoi video.

In base al tipo di commento, gli haters rischiano di essere incriminati per:

  • diffamazione: pensa, ad esempio, all’utente che scrive un commento offensivo, aggravato perché fatto su internet. In tal caso, si rischia la reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro;
  • minaccia: ad esempio, se l’utente del web ti lascia un commento del tipo “o cancelli il video o farai una brutta fine”. In tal caso, si rischia la multa fino a 1.032 euro;
  • molestie: quando l’utente diventa assillante e ti importuna. Se le molestie sono reiterate del tempo e ti portano ad avere paura e a cambiare le tue abitudini di vita, allora potrebbe configurarsi il più grave reato di stalking;
  • incitamento all’odio razziale: ad esempio, se vieni preso di mira a causa del tuo orientamento sessuale o religioso oppure per il colore della tua pelle.

In tali ipotesi, puoi rivolgerti alle autorità  per sporgere una denuncia-querela ed ottenere la punizione del colpevole.


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