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Come chiudere il contratto luce dell’inquilino irreperibile

29 Marzo 2020
Come chiudere il contratto luce dell’inquilino irreperibile

Utenze domestiche: come reperire il nome del fornitore dell’elettricità se l’inquilino se ne va via?

Hai dato in affitto un appartamento a una persona che, in prossimità della scadenza del contratto, dopo averti consegnato le chiavi, si è resa irreperibile (probabilmente per la paura di dover pagare i canoni di locazione lasciati in sospeso). 

L’inquilino aveva attivato a suo nome un contratto di fornitura elettrica, ma non hai idea con quale gestore visto che ancora non è arrivata alcuna bolletta nella cassetta delle lettere. Ti chiedi come chiudere il contratto luce dell’inquilino irreperibile: che strumenti hai per risalire al nome della società? Esiste un registro pubblico? Come risalire al famoso “codice POD”?

Ecco alcune istruzioni pratiche che potresti trovare utili a risolvere il problema.

L’inquilino se ne va e lascia le utenze attive

Di sicuro, il modo più semplice per chiudere il contratto della luce attivato dal precedente inquilino è attendere la prima bolletta utile e poi, di lì, contattare la società fornitrice. In fin dei conti, la bolletta sarà intestata al conduttore, per cui il locatore non rischierà alcuna azione legale per la morosità imputabile a un’altra persona. Né ci sarà il rischio che un successivo fornitore di energia elettrica non stipuli il contratto solo per via dell’inadempimento del precedente inquilino.

Potrebbe, però, succedere che non arrivi alcuna bolletta se l’inquilino ha fatto richiesta di cambio di indirizzo, per farsi recapitare le bollette presso la nuova residenza.

In questo caso, per disdire la vecchia utenza e attivarne una nuova è possibile procedere secondo la seguente procedura. 

La prima cosa che bisogna fare è procurarsi il cosiddetto codice Pod, il numero identificativo del punto di prelievo dell’energia elettrica.

Il codice Pod è solitamente reperibile sul display del contatore elettronico: le informazioni sono reperibili sul sito sportelloperilconsumatore.it. 

Con il codice Pod alle mani è possibile presentare una apposita istanza allo Sportello per il consumatore di energia chiedendo di conoscere il nominativo del fornitore di energia elettrica. 

In alternativa, è possibile rivolgere analoga istanza al distributore della zona interessata.

Bisogna, peraltro, evidenziare la differenza tra fornitore di energia, cioè la società che vende il servizio e che emette le bollette, e distributore, che invece ha in carico la gestione e la manutenzione delle reti di distribuzione e dei contatori.

Qualora, dai suddetti fatti, il proprietario di casa dovesse subire dei danni o dei costi potrà addebitarli all’inquilino. 

Come trovare il nuovo indirizzo di residenza dell’inquilino

Ultima, ma non meno importante, considerazione. Prima di dire che l’inquilino è effettivamente irreperibile, sarà bene fare una verifica al Comune dell’ultima residenza. Lì è possibile ottenere un certificato da cui risulti la nuova residenza (se situata nello stesso Comune) o l’indicazione del nuovo Comune ove questi si è trasferito (dichiarazione di “immigrazione”). Con quest’ultimo certificato, ci si potrà recare all’Anagrafe del nuovo Comune di residenza e lì verificare l’indirizzo ove questi abita.

Si può staccare la luce all’inquilino irreperibile che non paga?

Potrebbe succedere che l’inquilino abbandoni l’appartamento senza una formale disdetta del contratto, lasciando peraltro le utenze ancora attive. Come deve comportarsi, in casi come questo, il padrone di casa? 

Di norma, non è concesso staccare le utenze all’inquilino moroso solo per costringerlo ad andare via. Si tratterebbe di un comportamento contrario sia alle regole civilistiche che penali. Il locatore potrebbe essere denunciato per esercizio arbitrario, in quanto, il proprietario dell’immobile per ottenere giustizia, deve sempre rivolgersi prima al tribunale. Deve cioè proporre un procedimento di sfratto per morosità.

Potrà sembrare una soluzione paradossale e farraginosa, ma questo stesso iter è necessario anche quando l’inquilino abbandona l’appartamento con le chiavi all’interno senza dare notizie di sé. Il proprietario – è vero – ben potrebbe entrare e staccare la luce (nessuno ne subirebbe pregiudizio), ma nell’ipotesi remota in cui l’affittuario dovesse far ritorno per una ragione o per un’altra, potrebbe sporgere querela. 

Il comportamento del locatore potrebbe essere lecito solo in presenza di una dichiarazione scritta, rilasciata dall’inquilino, con cui questi dichiara formalmente che, a partire da una specifica data, lascerà l’appartamento e questo, dunque, rientrerà nella disponibilità del locatore. 



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