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Denuncia per appropriazione indebita

17 Giugno 2020
Denuncia per appropriazione indebita

Quali sono le conseguenze legali per chi si appropria di denaro o di cose mobili altrui?

Hai programmato un bel viaggio in un paese esotico. Una volta scelta la meta, ti rechi presso un’agenzia di viaggi per prenotare il volo e l’hotel. Per l’acquisto del biglietto, consegni un assegno bancario all’agente. Quest’ultimo ti assicura che il titolo di viaggio sarà consegnato poco prima di partire. Passano le settimane, ma non ricevi alcuna notizia dall’agenzia. Decidi, quindi, di contattare direttamente l’agente e sollecitare la consegna del biglietto. Tuttavia, ricevi risposte evasive e ti rendi conto, con grande sorpresa, che la sede dell’agenzia risulta chiusa da un bel po’ di tempo. Senza pensarci due volte, presenti una denuncia per appropriazione indebita. Dalle indagini effettuate dalle autorità competenti, viene fuori che l’agenzia ha incassato la somma di denaro senza provvedere all’acquisto del biglietto.

Cos’è l’appropriazione indebita?

Se ti appropri del denaro o di una cosa mobile altrui di cui hai, a qualsiasi titolo, il possesso, commetti il reato di appropriazione indebita [1]. Ti faccio subito un esempio.

Tizio presta la sua macchina a Caio per circa tre settimane. Nonostante vari solleciti da parte di Caio, Tizio decide di tenere per sé l’auto.

Ti è chiaro, quindi, che si tratta di un reato che può essere commesso da chiunque e che la condotta viene posta in essere allo scopo di arricchirsi. Tuttavia, se ad appropriarsi del denaro o di una cosa mobile altrui sia un pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che per ragioni di ufficio o servizio ne ha il possesso o la disponibilità, si parla del reato di peculato, più grave rispetto all’appropriazione indebita.

Quando si configura l’appropriazione indebita?

Perché possa integrarsi il reato di appropriazione indebita è necessario che l’autore:

  • abbia il possesso o la disponibilità di una cosa di proprietà di un’altra persona;
  • manifesti la coscienza e volontà di trattenere la cosa come se fosse propria, allo scopo di trarre per sé o per altri una qualsiasi utilità.

Tuttavia, la semplice mancata restituzione della cosa non fa scattare, di per sé, il delitto di appropriazione indebita, ma occorre, come già detto, l’intenzione di voler trattenere la cosa come se si fosse l’effettivo proprietario. La volontà di restituire il bene successivamente all’appropriazione, non esclude la punibilità della condotta.

Denuncia per appropriazione indebita

Partiamo subito con un esempio.

Tizio porta la sua motocicletta dal meccanico Caio per una riparazione al motore. Dopo circa una settimana, decide di andare in officina per ritirare il veicolo, ma Caio si rifiuta di restituirglielo.

Nell’esempio riportato, Tizio ha 3 mesi di tempo (da quando si è reso conto che Caio non gli avrebbe più restituito la motocicletta) per presentare una querela per appropriazione indebita alle autorità competenti (carabinieri, polizia, Procura della Repubblica). 

Essendo un reato che non desta un particolare allarme sociale, solo la persona offesa può chiedere che sia fatta giustizia e che il colpevole venga perseguito penalmente. Una volta instaurato il processo penale, la vittima può costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento del danno sofferto.

Se la vittima decide di non presentare querela, non scatterà alcuna indagine per accertare i fatti e individuare il responsabile. 

il reato è procedibile d’ufficio se il fatto è commesso con abuso:

  • di autorità o di relazioni domestiche;
  • di relazioni di ufficio;
  • di prestazione d’opera;
  • di coabitazione o di ospitalità.

In presenza delle suddette circostanze aggravanti, infatti, chiunque potrà presentare una denuncia in qualsiasi momento. Ti faccio un esempio.

Tizio utilizza la carta di credito aziendale per spese personali, diverse da quelle consentitegli dal contratto di lavoro. In tal caso, sussiste il reato di appropriazione indebita aggravato per aver abusato della relazione di lavoro.

Sia la querela che la denuncia possono essere presentate per iscritto oppure oralmente, avendo cura di indicare eventuali testimoni e le fonti di prova. Attenzione però: se hai presentato una querela, puoi sempre decidere di ritirarla (in tal caso, si parla di remissione di querela).

Come viene punita l’appropriazione indebita?

Se commetti il reato di appropriazione indebita rischi la reclusione da due a cinque anni e la multa fino a tremila euro. La pena è aumentata se l’oggetto dell’appropriazione sono cose possedute a titolo di deposito necessario, cioè quello a cui il depositante è costretto a seguito di un avvenimento imprevisto (come ad esempio incendio, naufragio, ecc.).

Appropriazione indebita e furto: qual è la differenza?

L’appropriazione indebita e il furto sono due reati contro il patrimonio. Tuttavia, ciò che li distingue è proprio l’elemento del possesso: mentre il furto implica che l’autore non abbia il possesso della cosa rubata, l’appropriazione indebita, invece, presuppone che l’autore già possegga il bene di proprietà altrui. Facciamo due esempi.

Tizio entra in un bar per comprare le sigarette e prendere un caffè. Lascia il suo portafoglio sul bancone e Caio se ne impossessa approfittando della distrazione di Tizio. 

Tizio ha preso una macchina in leasing e alla risoluzione del contratto non la restituisce, nonostante i vari solleciti dell’azienda.

Nel primo esempio, si parla di furto e si configura nel preciso istante in cui il ladro si impossessa del bene riuscendo a sfuggire alla cerchia di vigilanza del precedente possessore.

Nel secondo esempio, invece, si parla di appropriazione indebita che si consuma nel momento in cui ci si appropria della cosa come se fosse propria, traendone un vantaggio economico o altra utilità.


note

[1] Art. 646 cod. pen.


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