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Liberatoria diritti d’autore

19 Giugno 2020
Liberatoria diritti d’autore

Come tutelare le proprie opere d’ingegno? Quali sono i diritti patrimoniali e morali?

Ti piace disegnare e hai deciso di partecipare ad un concorso per illustratori. Gli organizzatori ti hanno chiesto di firmare una liberatoria per i diritti d’autore. In pratica, si tratta di un documento con cui dichiari, sotto la tua responsabilità, di essere il creatore dei fumetti presentati e di autorizzare la divulgazione della tua opera. Cosa accade, invece, se presenti delle fotografie o delle riprese video in cui compaiono volti di perfetti sconosciuti? Occorre un’autorizzazione? Nell’articolo che segue vedremo, in particolare, cos’è il diritto d’autore e in quali casi è necessario sottoscrivere una liberatoria.

Cos’è il diritto d’autore?

La realizzazione di un libro, di un sito internet, di un quadro, di una musica e di ogni altra opera d’ingegno è governata dalle regole del diritto d’autore. In buona sostanza, si tratta di una forma di tutela della creatività che consente all’autore di rivendicare la paternità dell’opera in qualsiasi momento. È un diritto che sorge nel momento stesso in cui avviene la creazione. Ti faccio un esempio.

Tizio ha composto una melodia al pianoforte. Anche se non la condivide con nessuno e la tiene “chiusa nel cassetto”, rimane comunque l’autore della musica ed è libero di pubblicarla o meno e di concederne agli altri l’uso dietro compenso.

Spesso, si usa la parola copyright per indicare il diritto d’autore. Sebbene entrambi tutelino le opere d’ingegno, tuttavia il primo fa riferimento solo gli aspetti patrimoniali, il secondo, invece, tutela anche i diritti morali.

Cosa prevede la legge sul diritto d’autore?

La legge sul diritto d’autore tutela tutte le opere dell’ingegno, purché nuove e originali. In particolare, sono protette le opere:

  • letterarie, sia in forma scritta che orale;
  • musicali, con o senza parole;
  • coreografiche e scenografiche;
  • di scultura e di pittura (compreso il disegno);
  • architettoniche;
  • d’arte cinematografica, muta o sonora;
  • fotografiche;
  • di disegno industriale di carattere.

La legge riconosce all’autore di un’opera:

  • diritti patrimoniali: vuol dire che l’autore può trarre un guadagno dallo sfruttamento della sua opera. Pensa, ad esempio, alla canzone di un cantate famoso che viene riprodotta durante una pubblicità. Quindi, in sostanza, si tratta del diritto alla riproduzione, esecuzione e distribuzione dell’opera. I diritti patrimoniali durano per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte;
  • diritti morali: ossia il diritto di essere riconosciuto come autore dell’opera e di impedire che venga modificata senza il suo consenso. Ad esempio, il diritto di decidere di non pubblicare l’opera oppure il diritto di ritirarla dal commercio in qualsiasi momento. I diritti morali durano per sempre, anche dopo la morte dell’autore;
  • diritti connessi: riconosciuti agli artisti interpreti ed esecutori dell’opera. Pensa, ad esempio, al produttore di una casa discografica.

Liberatoria diritti d’autore

La liberatoria sui diritti d’autore altro non è che un documento con cui l’autore concede ad un altro soggetto la possibilità di riprodurre la propria opera (musicale, fotografica, teatrale, ecc.) su internet oppure altrove in forma gratuita, cioè senza ricevere compenso. Nella liberatoria, occorre indicare:

  • i nomi delle parti;
  • la dichiarazione che l’opera è originale;
  • la descrizione dell’opera: cioè se si stratta di una canzone, di un libro, di un video musicale, di un film, ecc.;
  • l’elenco dei diritti ceduti: ad esempio, l’autore può decidere di concedere la divulgazione della propria canzone per fini promozionali;
  • il trattamento dei dati relativi all’autore;
  • di manlevare la parte utilizzatrice da qualsivoglia responsabilità, diretta e/o indiretta, per azioni, richieste e pretese da parte di terzi in riferimento all’opera oggetto della liberatoria. Pensa, ad esempio, se salta fuori che il vero autore sia un’altra persona.

Il documento va redatto in duplice copia (l’originale per l’autore e la copia per la parte interessata allo sfruttamento dell’opera) e deve essere datato e firmato.

Spesso, la liberatoria viene richiesta anche per l’utilizzo di immagini che ritraggono i volti di persone. Ti faccio un esempio.

Tizio è un fotografo e deve realizzare una mostra con una serie di fotografie scattate per le strade della sua città. Alcune di queste ritraggono volti di persone sconosciute, incontrate per caso. Ebbene, per mostrare le fotografie alla sua mostra, Tizio deve necessariamente ottenere il consenso di tutte le persone ritratte.

Quindi, la diffusione di immagini in pubblico (ad una mostra, su internet, ad un concorso, su una rivista, ecc.) in cui compaiono delle persone, richiede sempre la liberatoria. In pratica, si tratta di un documento con cui il soggetto (ripreso o fotografato) ti autorizza a pubblicare la propria immagine. Il consenso non è necessario quando la persona ritratta nella fotografia è un personaggio pubblico (cioè famoso) oppure quando si tratta di immagini scattate nel corso di avvenimenti e cerimonie di interesse pubblico o comunque che si svolgono in pubblico.

In ogni caso, la divulgazione e la riproduzione non devono pregiudicare l’onore e la reputazione dell’autore, la dignità ed il decoro della persona e dell’opera stessa.

La cessione dei diritti d’autore

La legge consente la cessione o la licenza dei diritti patrimoniali connessi al diritto d’autore. Pensa, ad esempio, allo scrittore che concede al proprio editore la pubblicazione del libro e la vendita delle copie dietro compenso (solitamente una percentuale in base al numero delle copie vendute). Per cedere i propri diritti d’autore ad un altro soggetto occorre stipulare un contratto scritto e indicare l’opera, la durata, il compenso, ecc. Una volta scaduto il contratto, l’autore torna ad avere i diritti sull’opera. I diritti morali, invece, non possono essere mai ceduti, quindi rimangono sempre in capo all’autore.

Il contratto di licenza d’uso, invece, è un contratto con cui si concede ad un altro soggetto, dietro compenso, il godimento dell’opera per un certo periodo di tempo. Di conseguenza, l’autore consente l’utilizzo della propria opera senza trasferirne la proprietà. La licenza può essere esclusiva o non esclusiva e, una volta scaduto il contratto, l’autore può decidere di concedere i diritti dell’opera ad un altro soggetto.


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