Aiuti economici Covid: a chi spettano e come ottenerli

30 Marzo 2020 | Autore:
Aiuti economici Covid: a chi spettano e come ottenerli

Come accedere alle misure di sostegno alimentare varate dal Governo ed erogate dai Comuni: buoni spesa o assegnazione diretta cibo e altri prodotti indispensabili.

È l’ultima iniziativa varata dal Governo nell’ultimo decreto per il sostegno alimentare ed economico verso chi è in gravi difficoltà. Una misura emergenziale ed urgente che – ha spiegato sabato sera il presidente del Consiglio – vuole garantire  un aiuto alle persone più in difficoltà, con buoni spesa o distribuzione diretta di generi alimentari di prima necessità.

Da oggi il provvedimento è già operativo: i 400 milioni assegnati dal Governo sono già stati resi disponibili, con un’ordinanza della Protezione civile emessa ieri, agli oltre 8mila Comuni italiani che ora devono distribuirli ai propri cittadini che si trovano in difficoltà economica.

Chi può ottenere gli aiuti e come

A chi spettano questi aiuti economici e come è possibile ottenerli? Il Governo ha promesso “burocrazia zero” in modo da consentire un’erogazione immediata del sostegno. Quindi non c’è necessità di presentare una preventiva domanda per iscritto o di attendere regolamenti attuativi. Basterà rivolgersi agli uffici comunali per ottenere i generi di prima necessità o il buono per acquistarli.

Ciascun Comune è “messo subito in condizione di consegnare i generi alimentari” o i buoni spesa, ha sottolineato il presidente del Consiglio in conferenza stampa, insieme al presidente dell’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani) e sindaco di Bari Antonio De Caro, che oggi, ha decreto firmato, ha aggiunto che “le risorse aggiuntive saranno distribuite sulla base dell’indice di povertà delle nostre comunità. Faremo la nostra parte in modo di non lasciare indietro nessuno”.

Dunque per sapere se si ha diritto al sussidio occorre rivolgersi alla rete dei servizi sociali del proprio Comune e, nei centri più piccoli, non è escluso neppure di potersi rivolgere direttamente al sindaco, visti i rapporti di prossimità.

Qual è l’importo il sussidio  

Il piano di riparto dei 400 milioni complessivi è avvenuto in base alle dimensioni, alla popolazione e alla situazione specifica di ciascun Comune. Puoi leggere qui per sapere esattamente quanto è stato assegnato ad ogni Comune.

Non c’è una cifra minima o massima predeterminata per la misura degli aiuti da assegnare a ciascun richiedente: mediamente – ma è solo un’indicazione di massima – l’importo per ciascuna famiglia sarà di 400 euro circa, ma saranno i Comuni a stabilire il valore unitario di ogni aiuto, tenendo conto delle condizioni economiche e sociali della famiglia o del cittadino da sostenere. Proprio per questo si è deciso di affidare le valutazioni da compiere ai servizi sociali, in modo da fornire un’erogazione equa e su misura per ciascuno.

In cosa consistono gli aiuti

De Caro oggi ha anche precisato, in un’intervista a Radio 24 che ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos, che “queste risorse saranno erogate dai comuni in modo diverso da comune a comune: ci sono comuni che portano direttamente i pasti a casa, comuni che portano pacchi di generi alimentari, altri che alimentano terzo settore, mense, Caritas, altri che erogano buoni…”.

Perciò le scelte su come fornire il sostegno saranno stabilite, caso per caso, anche in relazione ai beneficiari. Non è escluso, ad esempio, che nell’ambito dello stesso territorio ci sarà chi è in grado di muoversi e potrà ricevere il buono spesa per rifornirsi autonomamente presso il supermercato, mentre chi non può uscire da casa, per età, invalidità o altre patologie, riceverà la fornitura di pasti o di pacchi viveri direttamente a casa.

Aiuti e Reddito di cittadinanza

È certo, invece, che i percettori del Reddito di cittadinanza non potranno avere questo sussidio. I buoni spesa “non riguarderanno i beneficiari del Reddito di cittadinanza che hanno già un sostegno“, ha dichiarato il sottosegretario all’Economia e Finanze, Pierpaolo Baretta.  Il Reddito di cittadinanza, ha poi  osservato Decaro, “ha permesso a tante famiglie di stare in piedi. E’ stato un sostegno a famiglie che non avevano nullae in questo momento particolare in cui quelle famiglie non possono nemmeno uscire, se non avessero avuto il reddito di cittadinanza sarebbe stato un altro problema per i sindaci da affrontare, un’emergenza sociale e alimentare”.

Quanto durerà il sostegno

Il presidente dell’Anci ha anche sottolineato il carattere provvisorio della misura in atto: “Questi 400 milioni sono una misura di breve periodo per i generi alimentari. Ci aiutano a tenere per qualche settimana, in qualche maniera dobbiamo reggere. Non sono risorse che servono a tenere in piedi i comuni, ci vorranno molte risorse in più perché i comuni hanno azzerato le loro entrate e se continuiamo così non potremo continuare a fornire i servizi, ma oggi la priorità per un sindaco è sfamare i propri cittadini”.

Sconti ulteriori dei supermercati

Intanto arrivano le prime iniziative di solidarietà della grande distribuzione: la Conad , la Coop, Carrefour, AuchanSimply e Vegè hanno deciso di applicare uno sconto del 10% alla cassa ai “buoni spesa” che il Governo ha destinato alle famiglie più bisognose e che saranno distribuiti dai sindaci.

La decisione accoglie l’invito fatto alle aziende della distribuzione dal Presidente del Consiglio nella sua conferenza stampa di sabato sera. Anche la Federdistribuzione – che raccoglie il 43% delle aziende italiane che forniscono generi alimentari e raccoglie sigle di ipermercati come Famila, Esselunga, Despar/Interspar, Metro, Pam e Selex – ha deciso di applicare uno sconto aggiuntivo i buoni spesa per le famiglie in difficoltà.


Se sei povero o comunque ti trovi in grave difficoltà economica a causa del Covid-19 puoi rivolgerti subito ai servizi sociali del tuo Comune per ottenere, a semplice richiesta, un buono spesa o la consegna di generi alimentari e pasti presso la tua abitazione.

Non c’è un importo fisso da erogare in misura uguale per tutti: sarà invece il tuo Comune a decidere l’ammontare del sussidio in base alla tua situazione personale, condizioni di vita e carichi di famiglia.

Non puoi accedere a questo sussidio se sei già percettore di Reddito di cittadinanza.

Sui buoni spesa molti supermercati applicano sconti aggiuntivi.


1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube