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Il bonifico irrevocabile è sicuro?

18 Giugno 2020 | Autore:
Il bonifico irrevocabile è sicuro?

Bonifico: cos’è e come funziona? Ordine di bonifico irrevocabile: cos’è e quando si utilizza? Il bonifico irrevocabile è davvero sicuro?

La moneta elettronica è divenuta il metodo di pagamento privilegiato in Italia: un po’ perché la legge impone la tracciabilità delle transazioni, un po’ per l’indubbia comodità e sicurezza di questo sistema, non c’è oggi persona che non ricorra ai moderni strumenti di pagamento per effettuare acquisti ordinari e straordinari. Una delle modalità più note è senza dubbio il bonifico: facile, comodo e sicuro, il bonifico è uno dei metodi di pagamento più diffusi in assoluto. Con questo articolo ci soffermeremo sulla sicurezza del bonifico irrevocabile.

Come ti spiegherò nei prossimi paragrafi, il bonifico irrevocabile non consente ripensamenti: una volta ordinato il pagamento, non si torna più indietro. Questo meccanismo rappresenta sicuramente un conforto per colui che riceve i soldi, mentre potrebbe generare senza dubbio ansie e problemi per chi è tenuto a effettuare l’esborso. Ma il bonifico irrevocabile è davvero sicuro? Come funziona? Il destinatario di un bonifico irrevocabile riceverà sicuramente l’accredito? Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prenditi dieci minuti di tempo e prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è, come funziona e se è sicuro il bonifico irrevocabile.

Cos’è il bonifico?

Il bonifico è un’operazione che consente il trasferimento di denaro da un conto corrente a un altro.

Tradizionalmente riferito alle banche, con l’avvento delle carte prepagate munite di codice iban e la possibilità di effettuare transazioni anche attraverso i servizi messi a disposizione delle Poste italiane, oggi possiamo tranquillamente affermare che il bonifico è un’operazione che consente il trasferimento di denaro da una persona a un’altra, trasferimento che può essere disposto anche in assenza di un conto corrente e anche per mezzo delle poste.

Codice Iban: cos’è?

Il bonifico è strettamente collegato all’Iban. Il codice Iban (acronimo che sta per International Bank Account Number) non è altro che una serie di numeri che si riferisce alle coordinate bancarie. È costituito da 27 caratteri, tra i quali si trova anche l’identificativo del conto corrente.

Attraverso le coordinate Iban è possibile effettuare diverse operazioni bancarie: ad esempio, grazie agli attuali servizi di home banking, senza doverti recare presso il tuo istituto di credito (banca o poste) puoi effettuare pagamenti direttamente da casa, semplicemente conoscendo il codice iban del beneficiario.

Conoscendo il codice iban, puoi inviare bonifici indirizzati a beneficiari con conti in Italia e all’estero: ciò che occorre fare è semplicemente inserire le coordinate nell’apposito spazio, insieme alla causale del versamento ed i dati di chi lo riceve. Ovviamente potrai effettuare la stessa operazione presso lo sportello di una banca, compilando l’apposito formulario in formato cartaceo.

L’iban consente non solo di fare, ma anche di ricevere bonifici, nonché accrediti direttamente sul tuo conto, come lo stipendio e la pensione. Il codice è presente nei documenti che ti sono stati rilasciati al momento dell’apertura del conto corrente e nel tuo account di internet banking.

Come già ricordato, perfino alcune carte di credito o carte prepagate posseggono il codice iban, stampato sulla facciata principale della tessera: anche la postepay evolution emessa dalle poste italiane è dotata di codice iban.

Come si fa un bonifico?

Fare un bonifico è cosa semplicissima. Grazie agli strumenti tecnologici, un bonifico può essere disposto anche da casa, accedendo all’area personale messa a disposizione del proprio istituto di credito.

In buona sostanza, ci sono tre modi per poter disporre un bonifico:

  • recandosi presso il proprio istituto di credito (banca o ufficio postale), compilando un’apposita istanza con cui si chiede che una parte dei soldi conservati sul proprio conto corrente (bancario o postale) venga trasferito sul conto di un altro beneficiario individuato a mezzo codice iban di cui si deve essere necessariamente in possesso;
  • recandosi presso il proprio istituto di credito e, pur non avendo un proprio conto, versando il danaro allo sportello, chiedendo che lo stesso venga trasferito mediante bonifico ad altra persona. Anche in questo caso occorrerà compilare apposita modulistica;
  • direttamente da casa, mediante i servizi di home banking, accedendo alla propria area personale e inserendo i dati del beneficiario.

Bonifico irrevocabile: cos’è?

Come suggerisce la parola stessa, il bonifico irrevocabile è quello che non ammette contrordini: una volta effettuato, colui che l’ha disposto non può tornare dietro, nel senso che non può annullare l’operazione.

Infatti, il normale bonifico permette a colui che l’ha effettuato di revocare il trasferimento di denaro entro i tempi previsti da contratto con il proprio istituto di credito. Ciò che è certo è che non si può annullare un bonifico una volta che l’accredito sia già andato a buon fine (cioè una volta che il beneficiario abbia ricevuto i soldi).

In genere si ricorre alla revoca del bonifico quando v’è stato un errore nella sua disposizione: pensa a colui che abbia trasferito un importo maggiore rispetto al dovuto.

Bonifico irrevocabile: a cosa serve?

Il bonifico irrevocabile è molto utile nelle transazioni di una certa importanza: il ricorso al bonifico irrevocabile, infatti, mette al riparo il destinatario da eventuali ripensamenti del disponente, conferendo così certezza all’affare in corso.

Il bonifico irrevocabile è utilizzato, ad esempio, quando si versa la caparra per l’acquisto di un’abitazione. In questo modo il venditore è sicuro delle intenzioni dell’acquirente, il quale difficilmente avrà ripensamenti visto che non può dare alcun contrordine alla propria banca.

In buona sostanza, il bonifico irrevocabile costituisce una garanzia per chi lo riceve.

Il punto, però, è che il bonifico irrevocabile può essere disposto anche in momentanea assenza dell’importo da trasferire: in questo caso, il disponente firma un ordine di bonifico irrevocabile al proprio istituto di credito, ordinando che, non appena il danaro sarà disponibile, debba essere pagato a favore del beneficiario indicato.

Questo punto è molto importante per capire se il bonifico irrevocabile è davvero sicuro.

Bonifico irrevocabile: perché non è sempre sicuro?

Come detto sul finire del precedente paragrafo, c’è la possibilità, qualora un soggetto non abbia immediata o sufficiente disponibilità economica, di realizzare un bonifico irrevocabile. Ciò accade soprattutto quando si chiede alla banca l’erogazione di un mutuo con accredito differito sul proprio conto corrente della somma mutuata.

La banca, a seguito della richiesta ricevuta, ordina l’emissione di un bonifico caratterizzato dall’irrevocabilità in quanto il proprio cliente non ha l’immediata disponibilità di denaro (non avendo ancora ricevuto l’accredito del mutuo sul proprio conto corrente, ad esempio) affinché detto ordine di rimanga fermo (cioè, irrevocabile) per un tempo prefissato.

Ora, il punto è che l’irrevocabilità assicura al venditore solamente l’esistenza di un bonifico già disposto a suo favore, ma non l’effettiva esistenza del danaro.

Dunque, anche volendo consegnare al destinatario del bonifico la ricevuta che attesta l’avvenuto bonifico e che consente di rintracciare l’operazione presso l’istituto di credito, visto che l’irrevocabilità del bonifico non rappresenta una garanzia assoluta, il venditore potrebbe ugualmente correre il rischio (remoto, a dire il vero) che alla fine non gli venga accreditato nulla.

Ecco perché sempre più spesso i venditori preferiscono accertarsi preventivamente della consistenza economica del conto corrente del futuro acquirente.


note

Autore immagine: Canva.com


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