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Caldaia del vicino sul muro del palazzo: che fare?

30 Marzo 2020
Caldaia del vicino sul muro del palazzo: che fare?

Il condomino può contestare l’installazione della caldaia sulla facciata dell’edificio anche se l’assemblea ha ratificato i lavori?

Il tuo vicino ha installato una caldaia sulla facciata dell’edificio, proprio vicino al tuo balcone. L’impianto è rumoroso e produce calori che ti molestano. Ti chiedi se ci sia la possibilità di chiederne la rimozione atteso che, peraltro, anche da un punto di vista estetico, si tratta di un “pugno nell’occhio” per l’estetica dell’intero palazzo. Cosa prevede la legge a riguardo? Contro la caldaia del vicino sul muro del palazzo, che fare? 

Ecco alcuni suggerimenti che potranno tornarti utili, anche alla luce di una recente ordinanza emessa dalla Cassazione [1].

Si può installare una caldaia sul balcone o sulla parete dell’edificio?

La parete verticale del palazzo, anche se rientra nel perimetro del balcone privato, è un bene di tutti i condomini i quali, pertanto, vantano su di essa un diritto di proprietà secondo i rispettivi millesimi. 

Trattandosi di una “parte comune” del condominio, la facciata può essere usata da ciascun condomino a condizione che questi rispetti le seguenti condizioni:

  • non deve ledere il decoro architettonico dell’edificio: l’opera non deve cioè rovinare l’estetica complessiva del palazzo, tenuto conto comunque anche dei vari interventi già operati dagli altri inquilini;
  • non può utilizzare l’area comune per uno scopo diverso rispetto alla sua destinazione;
  • non può occupare così tanto spazio da impedire agli altri condomini di fare lo stesso uso dell’area comune. 

Rispettando questi tre fondamentali limiti è possibile installare una caldaia sul balcone o sulla parete dell’edificio anche senza il previo consenso dell’assemblea di condominio, dandone comunque comunicazione all’amministratore. 

In particolare, la giurisprudenza ha evidenziato che la facciata può ben essere destinata all’installazione di impianti caldo/freddo, senza che ciò ne modifichi la destinazione d’uso. Il problema dunque si riduce solo ad un piano prettamente estetico che va valutato caso per caso, alla luce delle dimensioni dell’apparecchio e della natura dell’edificio.

In ogni caso, il regolamento di condominio può prevedere regole differenti che limitino l’utilizzo della facciata per l’installazione degli impianti o ne limitino la dimensione. Ad esempio, il regolamento potrebbe subordinare l’installazione della caldaia al nulla osta dell’assemblea. 

Altri vincoli per chi installa la caldaia

Quanto poi ai rumori, ai fumi e alle immissioni di calore, queste non possono superare la soglia della normale tollerabilità, criterio che rimette al giudice ogni valutazione concreta alla luce di un criterio medio. Questo significa che, se anche è ammesso un certo rumore, normale conseguenza di un impianto caldo/freddo, questo non può andare a molestare il riposo del vicino fino a sentirsi anche a vetri chiusi. 

Stesso discorso per i vapori sprigionati dalla macchina.

La violazione di tali limiti consente di agire dinanzi al giudice civile per ottenere una sentenza di condanna alla rimozione dell’impianto.

Si può chiedere la rimozione della caldaia?

Quand’anche l’assemblea di condomino abbia, a maggioranza, autorizzato l’installazione della caldaia da parte di uno dei condomini (autorizzazione che, come detto, è necessaria solo laddove imposta dal regolamento), ciò non esclude il diritto del vicino leso dall’impianto di agire in tribunale per chiederne la rimozione. 

La Cassazione ha infatti decretato che il singolo condomino può contestare l’installazione della caldaia sulla facciata dell’edificio anche se l’assemblea ha ratificato i lavori. In assenza dell’autorizzazione preventiva prevista dal regolamento, il singolo ha infatti interesse a impugnare l’uso della cosa comune lesivo del decoro architettonico del fabbricato o dei propri diritti sulla proprietà privata. 

L’assemblea quindi non può decidere di limitare i diritti della proprietà privata lesa da un impianto palesemente brutto, rumoroso o fonte di fumi e calore. 


note

[1] Cass. ord. n. 29924719 del 18.11.2019.


1 Commento

  1. Non vorrei sbagliarmi ma le norme attuali vietano di installare la caldaia all’interno dell’appartamento per motivi di sicurezza. L’unica possibilità pertanto in un condominio rimane il balcone dove esistente o la facciata prossima alla finestra. O sbaglio?

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