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Piscine su terrazzo: si possono mettere?

18 Giugno 2020 | Autore:
Piscine su terrazzo: si possono mettere?

La realizzazione di una piscina su terrazzo si articola in diversi passaggi. Non sempre sono necessari appositi permessi comunali né autorizzazioni condominiali.

Il sogno di molti è quello di installare una piscina sul terrazzo di casa. Non sempre però, è concretizzabile sia per motivi tecnico-strutturali ad esempio perché il terrazzo non è in grado di sostenere il peso della piscina o non ci sono gli spazi sufficienti sia per i costi non alla portata di tutti.

Nell’ipotesi in cui siano comunque sussistenti tutte le condizioni necessarie per la realizzazione, è opportuno sapere che nella maggior parte dei casi le piscine su terrazzo si possono mettere senza richiedere specifiche autorizzazioni né al Comune né al condominio. Si tratta, infatti, di strutture fuori terra per la cui costruzione non bisogna seguire alcun iter burocratico.

Tuttavia, è buona norma avvisare il vicino della propria intenzione al fine di evitare discussioni e malumori. Quando invece, occorre eseguire dei rinforzi strutturali del terrazzo, bisogna presentare una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) al Comune e depositare i calcoli al Genio civile. La piscina sul terrazzo aumenta il valore dell’immobile di circa il 20% con conseguente crescita della stima economica dell’appartamento.

Quali sono i passaggi per installare una piscina su terrazzo

Per la realizzazione di una piscina su terrazzo occorre procedere per step.

Portata o capacità di carico del solaio del terrazzo

Prima di installarne una, occorre sapere il peso massimo che il solaio del terrazzo è in grado di sopportare.

La portata o capacità di carico può dipendere:

  • dai materiali impiegati per la realizzazione del solaio (vedi cemento, ferri di armatura, ecc.), che variano in base all’epoca di costruzione dell’immobile;
  • dalle condizioni dell’edificio in cui il terrazzo si trova. Infatti, anche quello costruito con il cemento armato più resistente, senza un’adeguata manutenzione, con il passar degli anni perde parte della sua capacità di carico.

Il peso massimo di solito viene stabilito in fase di progettazione e realizzazione dell’immobile. Pertanto, per conoscere questo dato, è necessario rivolgersi al costruttore. In mancanza bisogna incaricare un ingegnere strutturista per la sua verifica.

Solitamente nei terrazzi il sovraccarico minimo tollerato è di almeno 200 chilogrammi al metro quadrato. Tuttavia, negli edifici di più recente costruzione è di 400 chilogrammi al metro quadrato.

Scelta della piscina

Altro passaggio decisivo è relativo alla scelta della piscina da installare sul terrazzo.

Le piscine fuori terra esistenti sul mercato sono in grado di soddisfare tutte le esigenze. Per lo più si tratta di modelli modulari, installabili in poco tempo ed in alcuni casi anche smontabili.

Si può scegliere tra tipologie differenti per struttura interna, finiture esterne o accessori: si va da quelle rivestite in legno di pino impregnato a quelle dotate di bordo sagomato e zigrinato oppure che presentano giunzioni con incastri e ferramenta a scomparsa per la sicurezza dei più piccoli. Ci sono poi, piscine con bordo antiscivolo e scaletta oltre a piscine in plastica o in fibra di vetro di facile montaggio e manutenzione.

Per chi ha la passione per il nuoto oltre alla disponibilità economica esistono delle piscine controcorrente, dotate di un motore che genera le onde, regolabile in intensità in base alle proprie necessità e al tipo di allenamento che si intende seguire. In genere, questo tipo di piscine dispone anche del controllo della temperatura, per poterne usufruire comodamente anche durante i mesi invernali. Nello stesso tempo è possibile godere di un idromassaggio stile spa.

Quando si va in giro per la scelta della piscina è opportuno portare con sé le misure di massima in modo da valutare solo quelle che si possono effettivamente installare.

In ogni caso, la ditta prescelta invierà un proprio tecnico che effettuerà un sopralluogo per verificare tutti i dati necessari alla realizzazione.

Peso della piscina

Nella scelta della piscina da costruire sul terrazzo incide anche il peso della stessa. Per avere una idea del carico che implica la costruzione di una piscina basti pensare che una di piccole dimensioni, ovvero di 3 metri x 1 metro, riempita con un’altezza d’acqua di 0,80 metri, comporta la presenza di 2,4 metri cubi d’acqua (circa 2.400 chilogrammi d’acqua).

In merito, va evidenziato che qualora il terrazzo non dovesse sopportare il peso della piscina, è necessario effettuare dei rinforzi strutturali con apposite solette collaboranti o con profili metallici. Tale operazione consente una migliore ripartizione del peso della piscina sull’intero terrazzo.

In questo caso, bisogna, però, bisogna seguire una procedura specifica. Infatti, va incaricato un tecnico di fiducia per la redazione del progetto e la presentazione della Scia al Comune e per l’esecuzione dei calcoli strutturali da depositare al Genio civile.

Spesso, è la stessa ditta che realizza la piscina che si occupa della  progettazione preliminare (sopralluogo, rilievi, computo metrici, ecc.) e esecutiva (si pensi ad esempio alla pratica urbanistica presso il Comune, al progetto esecutivo completo delle strutture da presentare al Genio civile, alla direzione lavori, al collaudo, ecc.).

Alimentazione della piscina

La piscina viene alimentata ad elettricità, quindi, per la sua installazione è indispensabile che sul terrazzo o nelle immediate vicinanze vi sia una presa di corrente.

In mancanza bisogna chiamare un elettricista per realizzare un nuova presa a muro per esterni.

Quanto costa realizzare una piscina su terrazzo

Non è possibile stabilire in maniera certa il prezzo di una piscina su terrazzo. Molto dipende dalla tipologia e dai materiali utilizzati nonché dalle opere effettuate per la posa.

A quanto ammontano le spese di manutenzione

L’installazione di una piscina su terrazzo comporta delle spese di manutenzione, che si possono così schematizzare:

  • costo dell’acqua. Una volta l’anno la piscina va svuotata e nuovamente riempita. Per compiere tale operazione è consigliato utilizzare l’acqua proveniente dall’acquedotto comunale in modo da evitare l’impiego di prodotti disinfettanti ed antialga. Inoltre, va tenuto presente che il livello dell’acqua si abbassa di circa mezzo centimetro al giorno per l’evaporazione. Quindi, è necessario un rabbocco. L’acqua va utilizzata anche per il lavaggio dei filtri per liberarli da limo, insetti, capelli e piccole foglie. Considerando una tariffa media di 2 euro a metro cubo, per una piscina dalle piccole dimensioni, il costo si aggira attorno a 50/70 euro a stagione;
  • consumo energetico. Una piscina su terrazzo consuma come un normale elettrodomestico. Sotto questo punto di vista la voce principale è rappresentata dalla pompa di circolazione. Il costo è di circa 50/70 euro a stagione (giugno/settembre). Nel caso in cui la piscina sia dotata di riscaldamento, idromassaggio o nuoto controcorrente, è ovvio che i costi aumentano;
  • prodotti per la sterilizzazione dell’acqua, che è un’operazione indispensabile per mantenere la piscina pulita da batteri ed alghe. Nella maggior parte dei casi, la sterilizzazione avviene tramite l’utilizzo di cloro anche se negli ultimi anni si sono affermati altri tipi di prodotto come il sale ed il magnesio. Per tale voce si spendono in genere 40/50 euro a stagione;
  • apertura e chiusura della piscina mediante appositi teli, svuotamento e pulitura, test su impianti e centralina. Se per tali operazioni ci si rivolge ad una ditta specializzata, si spende all’incirca 200/250 euro all’anno.


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