Coronavirus: quali sono le mascherine più sicure?

30 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: quali sono le mascherine più sicure?

Tutto ciò che c’è da sapere sui dispositivi di protezione individuale.

Mascherina sì, mascherina no. Il dibattito è ancora aperto. Proprio oggi, durante la conferenza stampa a Givevra, uno degli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha spiegato che non è raccomandato l’uso esteso di mascherine, in quanto non è associato ad alcun beneficio. Ma quali sono le mascherine in ciricolazione? Che differenza c’è tra la mascherina chirurgica e le mascherine FFP2 e FFP3? Per scoprirlo, prosegui nella lettura.

Mascherina chirurgica

La mascherina chirurgica ha lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi. La mascherina deve coprire bene il naso, la bocca e il mento; bisogna cambiarla se diviene umida, si danneggia o si sporca.

Le mascherine chirurgiche vengono usate in ambiente ospedaliero e in luoghi ove si presti assistenza a pazienti (ad esempio case della salute, ambulatori, ecc). Per essere sicure, devono essere prodotte nel rispetto della norma tecnica UNI EN 14683:2019 che prevede caratteristiche e metodi di prova, indicando i requisiti di: resistenza a schizzi liquidi; traspirabilità; efficienza di filtrazione batterica; pulizia da microbi. La norma tecnica di riferimento UNI EN ISO 10993-1:2010 (scaricabile gratuitamente dal sito https://www.uni.com) ha carattere generale per i dispositivi medici e prevede valutazione e prove all’interno di un processo di gestione del rischio.

Mascherine FFP2 e FFP3

I facciali filtranti (mascherine FFP2 e FFP3) sono usati in ambiente ospedaliero e assistenziale per proteggere l’utilizzatore da agenti esterni (anche da trasmissione di infezioni da goccioline e aerosol), sono certificati ai sensi di quanto previsto dal D.lgs. n. 475/1992 e sulla base di norme tecniche armonizzate (UNI EN 149:2009).

La norma tecnica UNI EN 149:2009 specifica i requisiti minimi per le semimaschere filtranti antipolvere, utilizzate come dispositivi di protezione delle vie respiratorie (denominati FPP2 e FPP3), ai fini di garantirne le caratteristiche di efficienza, traspirabilità, stabilità della struttura attraverso prove e test tecnici.

Altri tipi di mascherine

Tutte le altre mascherine reperibili in commercio non sono né dispositivi medici né dispositivo di protezione inviduale. Le mascherine possono essere prodotte sotto la responsabilità del produttore che deve comunque garantire la sicurezza del prodotto (ai sensi dell’art. 16, comma 2, del D.L. 18/2020).

Il produttore deve assicurare che i materiali utilizzati non sono noti per causare irritazione o qualsiasi altro effetto nocivo per la salute, non sono altamente infiammabili, ecc.

Per queste mascherine non è prevista alcuna valutazione dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Inail.

Le mascherine non possono essere utilizzate in ambiente ospedaliero o assistenziale dal momento che non hanno i requisiti tecnici dei dispositivi medici e dei dispositivi di protezione individuale. Chi le indossa deve rispettare le norme precauzionali sul distanziamento sociale (almeno 1 metro) e le altre misure indicate dal ministero della Salute per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19.



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