Coronavirus: le novità del decreto di aprile

31 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: le novità del decreto di aprile

I ministeri dell’Economia e dello Sviluppo al lavoro per definire gli aiuti a famiglie, autonomi e imprese. Ecco i provvedimenti in arrivo.

L’intero sistema produttivo, cioè l’industria come le piccole e le medie imprese e l’esercito di autonomi e partite Iva, al centro del decreto che il ministero dell’Economia e delle Finanze sta ultimando in modo da poterlo approvare prima di Pasqua per gare ossigeno alle aziende e alle famiglie messe a dura prova dall’emergenza coronavirus.

L’obiettivo, oltre a sostenere la liquidità, è quello di estendere la garanzia statale su prestiti a lungo termine. Un traguardo da raggiungere in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, impegnato a tentare di rafforzare il Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese e di allargarlo alle aziende con un organico da 250 a 499 dipendenti. In questo modo, sarà possibile trasformare quel serbatoio oggi riservato alle Pmi in un Fondo di garanzia per l’industria che sfrutti la nuova flessibilità dell’Europa sugli aiuti di Stato.

Più soldi in arrivo per le imprese, in poche parole: dall’attuale disponibilità di 2,2 miliardi di euro ad un massimo di 7 miliardi, cioè il triplo. Come spiega questa mattina Il Sole 24Ore, le operazioni coperte dal Fondo potrebbero essere rivisitate, con focus sui finanziamenti a 15-20 anni cui ha fatto riferimento nei giorni scorsi il titolare del Mise, Stefano Patuanelli. Si pensa anche ad un progetto che prevede finanziamenti, a tasso zero e con l’avallo gratuito al 100% del Fondo di garanzia, pari a un massimo di tre mesi di fatturato e rimborsabili fino a 100 rate a partire dal 1° gennaio 2022.

Dal canto suo, il ministero dell’Economia rilancia con il cosiddetto «Prestito condiviso», cioè un’anticipazione di liquidità a lavoratori, autonomi e imprese colpite dall’emergenza. Si punta a 10mila euro a famiglia e 100mila euro ad azienda erogati dalle banche, garantiti al 100% dallo Stato, senza valutazione per anticipi, senza costi o quasi e una durata di 20 anni per le famiglie e di 30 per le imprese.

Come abbiamo già anticipato ieri, per gli autonomi verrà aumentato a 800 euro il bonus previsto inizialmente a 600 euro. Si prevede, però, di ridurre la platea dei beneficiari, come premesso dal viceministro dell’Economia Antonio Misiani. C’è, poi, l’ipotesi di alleggerire le bollette di luce e gas a famiglie e imprese.

In arrivo anche un assegno straordinario per le famiglie con figli sotto i 14 anni. Si pensa ad un bonus così strutturato:

  • 160 euro al mese per nuclei con Isee sotto i 7mila euro;
  • 120 euro al mese per ogni under 14 con un Isee tra i 7.000 e i 40.000 euro;
  • 80 euro a figlio per chi supera i 40.000 euro di Isee.


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