Coronavirus: chi ha diritto alla sospensione del mutuo

31 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: chi ha diritto alla sospensione del mutuo

I limiti per chiedere il congelamento delle mensilità relative al finanziamento per la prima casa. Nuove agevolazioni per dipendenti e autonomi.

È stato appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del 25 marzo 2020 che stabilisce i criteri per accedere alla sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa decisa per chi è in difficoltà economica a causa dell’emergenza coronavirus. L’agevolazione interessa anche i lavoratori dipendenti che hanno subìto la riduzione di almeno il 20% o la completa interruzione dell’orario di lavoro. Viene, inoltre, estesa per nove mesi a professionisti ed autonomi.

Ciò non toglie il diritto a chiedere la sospensione delle rate per chi già poteva accedere al beneficio, come i cittadini a cui viene riconosciuto un handicap grave.

Ogni periodo di sospensione equivale ad uno di congelamento. In particolare, lo stop delle rate viene attuato in questo modo:

  • 6 mesi per chi ha avuto la riduzione o la sospensione dell’orario di lavoro tra 30 e 150 giorni;
  • 12 mesi per riduzioni o sospensioni tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 mesi per riduzioni o sospensioni superiori a 302 giorni lavorativi consecutivi.

La domanda può essere presentata alla banca anche online, scaricando ed inviando questo modulo. Occorre allegare il provvedimento che consente il sostegno al reddito o una dichiarazione del datore di lavoro in cui si certifica la riduzione o la sospensione dell’orario di lavoro. Il mutuatario non dovrà pagare alcuna commissione o spese di istruttoria. Non verranno richieste ulteriori garanzie rispetto a quelle stabilite alla firma del contratto.

Per quanto riguarda professionisti e autonomi, potranno beneficiare di un regime speciale fino al 17 dicembre. Dovranno presentare un’autocertificazione che attesti di avere registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio o nel periodo tra il 21 febbraio e la domanda (se minore di un trimestre), un calo del proprio fatturato medio giornaliero superiore ad un terzo rispetto al fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019.

Limiti anche per quanto riguarda il tipo di abitazione soggetta al mutuo. Dovrà trattarsi di una prima casa che non rientri nelle categorie catastali di lusso, quindi A/1, A/8 e A/9. Inoltre:

  • l’ammortamento dovrà essere avviato da almeno un anno;
  • l’importo del mutuo non dovrà essere superiore ai 250mila euro;
  • il mutuatario non dovrà usufruire di altre agevolazioni pubbliche, come il fondo di garanzia per la prima casa.

Il Fondo Gasparrini rimborserà alle banche il 50% dei mancati interessi maturati sulle rate non versate. L’altro 50% è a carico del mutuatario.



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