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Non pagare elenco telefonico

31 Marzo 2020
Non pagare elenco telefonico

Come cancellare dalla fattura l’addebito per la consegna a casa dell’elenco del telefono: gli indirizzi di Tim, Vodafone, Fastweb, Wind. 

Sono sempre meno gli utenti che utilizzano il vecchio elenco telefonico cartaceo. Il malloppone di “Pagine Gialle”, poi divenuto “Pagine Bianche”, ha ormai ceduto il posto ad internet: i numeri di telefono si trovano agevolmente via web, con una semplice ricerca su Google o sullo stesso sito della società che gestisce l’elenco. Eppure, nonostante ciò, gli utenti continuano a pagare, con la bolletta del telefono, un contributo annuale per il servizio di consegna a domicilio di questo reliquato. Un balzello che, per molte persone, è inutile e può essere evitato con una semplice richiesta alla società fornitrice della linea telefonica. 

In questo modo, è possibile risparmiare fino a 4,80 euro all’anno sul canone. L’addebito si riferisce solo al numero di telefono fisso. Chi ha solo un’utenza mobile, quindi, non deve versare nulla.

Non pagare l’elenco telefonico costituisce un diritto di ogni utente e non implica la cancellazione dell’utente dall’elenco: la voce in fattura si riferisce, infatti, solo all’attività di consegna dell’elenco (che, peraltro, non viene più eseguita “porta a porta” ma con il deposito dei volumi nell’androne del condominio). Chi, pertanto, decide di non pagare l’elenco del telefono non perde il diritto ad essere inserito nell’elenco stesso. 

Vediamo allora come operare per rimuovere l’addebito sulla bolletta.

Come verificare se sto pagando l’elenco telefonico?

Prima di stabilire come non pagare l’elenco telefonico sarà bene verificare se la compagnia alla quale hai aderito ti sta addebitando il relativo costo. Dovrai, pertanto, prendere le bollette dell’ultimo anno e verificare se, in una di queste, vi è la voce “corrispettivo annuo consegna elenchi telefonici” o similare. 

L’addebito viene applicato da tutte le compagnie telefoniche che gestiscono utenze “fisse”.

L’importo, come anticipato, è di massimo 3,90 euro a cui bisogna aggiungere l’Iva al 22%. Ogni gestore può applicare il prezzo che preferisce, seppur non può essere inferiore a 1,50 euro. 

Come non pagare l’elenco telefonico

Una legge del 2012 ha eliminato la voce “consegna dell’elenco del telefono” tra i servizi fissi e obbligatori del gestore, sicché oggi è ben possibile chiedere la disattivazione di questo servizio senza dover rinunciare all’utenza o all’inserimento della stessa nell’elenco telefonico. 

Ricordiamo, peraltro, che Pagine Bianche è dotato anche di una versione online, consultabile liberamente e in forma gratuita. Il che significa che, anche rinunciando all’elenco, non si perderà la possibilità di consultarlo tramite accesso a internet (per il quale, peraltro, non è necessaria neanche un’autenticazione).

Siamo abituati a lunghe trafile ogni volta in cui c’è da chiedere la disattivazione di servizi e utenze: complicazioni studiate ad arte per disincentivare qualsiasi recesso. 

Tuttavia, non pagare l’elenco telefonico è molto semplice. Basta, infatti, mandare una raccomandata a.r. alla società fornitrice dell’utenza telefonica e, allegando una copia del documento di riconoscimento e della bolletta da cui risulta l’addebito, chiedere la disattivazione del servizio di consegna a domicilio dell’elenco telefonico.

Anche se ogni gestore può indicare all’utenza le proprie regole per la disattivazione dell’addebito in questione, con l’invio della raccomandata non si sbaglia mai, avendo questa pieno valore legale e garantendo – a differenza delle email o delle telefonate al customar care – prova del ricevimento.

Si elencano, ad ogni buon fine, le indicazioni fornite dai vari gestori in merito alle modalità per cancellare l’addebito delle spese dell’elenco telefonico.

TIM

La richiesta di disattivazione del servizio di consegna degli elenchi può essere inoltrata: 

  • sul sito internet www.tim.it;
  • telefonando al 187;
  • per iscritto all’indirizzo indicato in fattura;
  • per fax al n. verde 800000187.

FASTWEB

La richiesta può essere presentata:

  • sul sito internet www.fastweb.it, accedendo all’area clienti Myfastpage, inserendo le credenziali (username e password); 
  • contattando il servizio clienti.

VODAFONE

La richiesta può essere presentata:

  • sul sito internet www.variazioni.vodafone.it, compilando il modulo o inviando una pec; 
  • presso i punti vendita;
  • con raccomandata a.r indirizzata a: Vodafone Italia Casella Postale 174 Via Jervis, 13 – 10015 – Ivrea (TO). 

WIND TRE SPA

La richiesta può essere inoltrata:

  • sul sito internet www.wind.it compilando il modulo presente nella sezione “Moduli utili di Wind.it” e inviandolo per posta a/r alla Casella Postale 14155 ufficio postale MI 65 – 20152 Milano.


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