Coronavirus, spunta l’ipotesi della cura col plasma

31 Marzo 2020
Coronavirus, spunta l’ipotesi della cura col plasma

Ecco un altro tipo di terapia che potrebbe dare risultati. Anche in questo caso non si tratta di un rimedio nuovo, ma vecchio e conosciuto.

Come tutti sappiamo non esiste, al momento, una cura specifica per il coronavirus. Stiamo andando per tentativi, cercando di capire se dei rimedi già conosciuti e utilizzati per altre malattie, possano in qualche modo dare risultati anche nel contrasto al Covid-19. Abbiamo già elencato in altri articoli quali sono le cure al momento in corso di sperimentazione per verificare che possano funzionare.

Oggi, il direttore di Malattie infettive dell’ospedale San Matteo di Pavia, Raffaele Bruno, ne ha menzionata un’altra, della quale poco o nulla si era parlato finora. Ma anche in questo caso non si tratta di un nuovo rimedio, tutt’altro: “L’uso del plasma iper-immune – ha dichiarato Bruno ai microfoni di Tv2000 – è una terapia molto vecchia, si è usata in tempi lontani quando non c’era possibilità di fare altra terapia. Questa sfrutta la possibilità di usare gli anticorpi presenti nel plasma dei pazienti convalescenti. Abbiamo iniziato questa sperimentazione e speriamo possa essere di ulteriore aiuto. Non è la soluzione, ma un ulteriore aiuto nel cercare di combattere la malattia”.

Bruno parlava all’emittente in collegamento con il programma ‘Il mio medico’. L’argomento, naturalmente, era la lotta alla pandemia che sta – giustamente – monopolizzando i nostri notiziari e programmi televisivi. Molti aspetti del virus, nonostante ne sentiamo parlare ormai da due mesi, ci sfuggono ancora. Primo tra tutti la terapia più efficace per neutralizzarlo.

La terapia a base di plasma è consigliata anche dai direttori scientifici dell’istituto San Gallicano e dell’istituto Regina Elena di Roma, Aldo Morrone e Gennaro Ciliberto. In una nota che hanno diramato e che l’Adnkronos riporta si legge che “è necessario sviluppare quante più strategie possibili per combattere Sars-Cov-2. Proponiamo che il plasma convalescente umano possa diventare un’opzione sia per la prevenzione e sia per il trattamento della malattia Covid-19″, affermano gli esperti.

Si tratterebbe di “un approccio aggiuntivo e non alternativo rispetto ai precedenti che potrebbe essere praticato con un investimento relativamente limitato di risorse e che si basa sull’evidenza del numero elevato e in costante crescita di pazienti guariti dall’infezione che, ripetiamo, al 30 marzo 2020 risultano essere 14620”. Il plasma convalescente, continuano Morrone e Ciliberto, “potrebbe essere prontamente disponibile poiché ci sono già numeri sufficienti di persone che sono guarite e idonee a donare il siero, che contiene le immunoglobuline, e questo numero crescerà ancora di più nelle prossime settimane o mesi”.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube