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Mascherine: quante ne vengono distribuite e a chi vanno

31 Marzo 2020
Mascherine: quante ne vengono distribuite e a chi vanno

Il sistema Analisi distribuzione aiuti (Ada) della Protezione civile è online; consente a tutti di conoscere l’assegnazione dei dispositivi di protezione.  

Guanti, mascherine, tute sanitarie: è l’insieme dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) di cui oggi c’è tanto bisogno e altrettanta scarsità soprattutto nelle Regioni italiane più colpite dall’emergenza Coronavirus in atto.

Dispositivi indispensabili per proteggere dal contagio medici, infermieri e operatori sanitari che lavorano quotidianamente a contatto con i malati, ma necessari anche a tutti i lavoratori quotidianamente esposti al Covid-19, dalle forze dell’ordine ai commessi dei supermercati, dagli impiegati postali a chi svolge servizi di pompe funebri, dai riders agli operai nelle fabbriche.

Finora gli acquisti, l’approvvigionamento, la distribuzione sul territorio e le assegnazioni a uffici, aziende o servizi non erano ben note. Adesso a rimediare arriva un nuovo sistema pubblico e trasparente che rende noti i dati delle ripartizioni di questi preziosi materiali in ogni parte del territorio italiano: è il sistema ‘Analisi distribuzione aiuti (Ada)’, annunciato oggi dal commissario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa alla Protezione civile.

Arcuri ha spiegato, come ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos, che il sistema Ada “consente a tutti i cittadini di conoscere ed analizzare in maniera interattiva, in tempo reale, le quantità dei dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature elettromedicali acquisite dal commissario e distribuite dalla Protezione civile alle regioni italiane”.

La procedura di interrogazione dei dati è online da oggi sul sito della Protezione civile e su quello del ministero della Salute ed è aggiornata quotidianamente: “Tutti i giorni tra le 22.00 e le 23.30 noi aggiorneremo questo sistema, mettendo a disposizione i dati della distribuzione di apparecchiature e dispositivi dello stesso giorno”, spiega Arcuri.

Il sistema consente di filtrare le informazioni sulla base di una molteplicità di parametri: la data, la regione di destinazione, la tipologia di prodotto. ”Io penso che sia davvero nostro dovere che tutti i cittadini, giorno per giorno, sappiano direttamente dalla fonte cosa è stato distribuito dal commissario straordinario all’emergenza e dalla Protezione civile e a chi e quando questa tipologia di prodotti è stata consegnata”, afferma.

Il commissario all’emergenza assicura che nei prossimi giorni a questi canali informativi se ne aggiungeranno anche altri istituzionali, come il sito del ministero degli Esteri, quello del ministero della Difesa e quello del ministero degli Affari regionali.



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