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Quando assistenti sociali tolgono i figli

20 Giugno 2020
Quando assistenti sociali tolgono i figli

Cosa accade se i genitori attraversano un periodo di difficoltà e non sono in grado di occuparsi dei propri figli?

Immagina per un attimo di essere disoccupato e di non riuscire a mantenere i tuoi due figli piccoli. Tua moglie è morta anni fa e la casa in cui abiti è molto piccola e senza riscaldamento. Non riesci a trovare un lavoro e i tuoi bambini hanno molta fame. Sei disperato e hai paura. Non sai a chi rivolgerti per ottenere un aiuto e rischi di chiedere l’elemosina per strada. Il quadro che ti ho appena descritto è certamente una situazione limite, tuttavia molte famiglie in Italia si trovano in queste condizioni. Per questo è lecito domandarsi: quando gli assistenti sociali tolgono i figli? Di certo, non accade dalla sera alla mattina, ma è sempre una segnalazione a far scattare l’intervento. Nell’articolo che segue cercheremo di capire quando e come i bambini vengono allontanati dai propri genitori.

Figli tolti dagli assistenti sociali: a chi vengono affidati?

Quando la famiglia non è in grado di prendersi cura del figlio minore (e, quindi, provvedere al suo mantenimento, alla sua educazione, alla sua istruzione, ecc.), il giudice dispone che il bambino venga affidato a:

  • un’altra famiglia, possibilmente con figli minori;
  • una persona singola;
  • una comunità di tipo familiare;
  • un istituto di assistenza pubblica o privata.

Quando gli assistenti sociali tolgono i figli

Chiariamo subito un concetto. La condizione di povertà di una famiglia non è di per sé sufficiente a far scattare l’allontanamento dei figli da parte degli assistenti sociali. Questo vuol dire che per togliere un figlio ai suoi genitori occorre un degrado tale che può sfociare in una situazione di: 

  • trascuratezza fisica o malnutrizione: pensa ai genitori che non si prendono cura dei figli o li fanno vivere in un ambiente poco salubre; 
  • maltrattamenti o violenza fisica e morale; 
  • pericolo per il bambino costretto a vivere con genitori drogati, alcolisti o che si prostituiscono; 
  • incapacità del genitore di rispondere ai bisogni di crescita del proprio figlio.

Qual è l’iter da seguire per togliere i figli?

Partiamo da un esempio.

Tizio nota che il suo vicino di casa Caio è solito abbandonare sua figlia, di soli 5 anni, a casa per giorni. La bambina urla che ha fame e piange disperatamente. 

Nell’esempio riportato, Tizio può segnalare (anche in forma anonima) tale situazione ai servizi sociali, i quali provvederanno a effettuare delle indagini (ad esempio, facendo dei colloqui con i genitori o i parenti oppure delle visite domiciliari, ecc.) per poi presentare una relazione al tribunale per i minorenni. In presenza di reati commessi ai danni del minore, il fatto va segnalato alla Procura della Repubblica che dovrà poi disporre le indagini volte ad accertare la sussistenza o meno del reato. 

Attenzione: gli assistenti sociali non “strappano” i figli ai genitori all’improvviso. Anzi, prima di procedere all’allontanamento, essi devono fare tutto il possibile per dare supporto alla famiglia ed evitare che il minore vada in affido.

Tuttavia, se ci sono i presupposti, ad esempio, quando il rischio che corre il minore è serio e imminente, il giudice provvede a disporre l’allontanamento del minore dalla residenza familiare.

Da quanto detto avrai capito che l’input per avviare la procedura è la segnalazione. Essa è obbligatoria quando:

  • un minore è in stato di abbandono;
  • un minore è allevato in locali insalubri o pericolosi oppure da persone incapaci di provvedere alla sua educazione;
  • un minore esercita la prostituzione;
  • un minore straniero, privo di assistenza in Italia, è vittima dei reati di prostituzione e pornografia minorile o di tratta e commercio;
  • vi è una proroga di affidamento familiare o un collocamento in comunità o in istituto, oltre il termine stabilito o per anticiparne la cessazione.

Nella segnalazione è necessario indicare:

  • le generalità della persona segnalata: ad esempio, nome e cognome del minore e dei suoi genitori, residenza e così via;
  • elementi concreti e documentabili da cui si evince, ad esempio, lo stato di abbandono del bambino o i maltrattamenti;
  • le fonti di prova a sostegno della situazione di difficoltà;
  • eventuali interventi già effettuati dai servizi sociali.

La segnalazione ai servizi sociali può essere fatta (in forma scritta oppure orale) da chiunque, ad esempio dalla scuola, dal medico, dal parroco, dall’allenatore, da parenti, da amici, da vicini di casa, ecc.

Cosa accade dopo che i figli sono stati portati via?

Una volta allontanato il minore, gli assistenti sociali devono monitorare la situazione e dare sostegno alla famiglia di origine per poi riferire periodicamente al tribunale. L’assistente sociale, inoltre, deve offrire consulenza e sostegno alla famiglia affidataria, elaborando un programma finalizzato ad agevolare l’inserimento del bambino nel nuovo contesto familiare. 

Naturalmente, durante l’affidamento i genitori sono tenuti ad accettare le prescrizioni impartite dal giudice, senza intralciare il lavoro dei servizi sociali.  

Durante il periodo di affido familiare, il bambino mantiene i contatti con la propria famiglia di origine secondo le modalità stabilite nel provvedimento del giudice. La famiglia affidataria dovrà mantenere, educare ed istruire il minore in attesa che quella di origine superi la situazione di difficoltà. La legge prevede, comunque, dei sostegni economici a favore dei soggetti affidatari.

Quando i figli possono tornare dai genitori?

L’affido familiare è un rimedio temporaneo e provvisorio finalizzato a favorire il reinserimento del minore nella propria famiglia di origine, una volta superata la situazione di difficoltà. Solitamente, il minore rimane in affidamento per un periodo non superiore ai 24 mesi, al termine del quale potrà fare ritorno presso il proprio nucleo familiare. Va ricordato che, una volta terminato il periodo di affidamento, il minore può continuare a mantenere rapporti con i soggetti affidatari.



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