Approvato il bonus 600 euro in busta paga

31 Marzo 2020
Approvato il bonus 600 euro in busta paga

Il taglio del cuneo fiscale è legge: aumenti di 100 euro mensili a partire da luglio per i lavoratori dipendenti pubblici e privati con redditi fino a 28mila euro.

In piena emergenza Coronavirus, oggi la Camera dei deputati ha approvato il decreto sul taglio del cuneo fiscale previsto dalla legge di Bilancio 2020. Un provvedimento del valore di 3 miliardi di euro, che si traduce in un aumento in busta paga di 100 euro mensili e scatterà a partire da luglio a favore della maggior parte dei lavoratori dipendenti pubblici e privati, realizzando un bonus che a conti fatti garantirà un incremento di 600 euro complessivo entro dicembre 2020.

L’importo riconosciuto in aumento sarà di 100 euro in più al mese per chi ha un reddito lordo annuo nella fascia da 8.200 fino a 28.000 euro (chi era entro i 26.600 percepiva il bonus Renzi di 80 euro che questa misura va a sostituire) e decrescente per i lavoratori tra 28.000 e 40.000 euro (sarà di 80 euro mensili per chi percepisce 35.000 euro annui) fino ad azzerarsi completamente oltre questa soglia.

L‘approvazione è avvenuta a larghissima maggioranza, con 254 voti a favore, nessuno contrario e l’intera opposizione che si è astenuta con i suoi 131 deputati. La misura approvata oggi diventa legge, attendendo solo la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Non è un provvedimento emergenziale (era stato stabilito ben prima dell’epidemia Coronavirus) e dunque va a regime definitivo; quindi nel 2021 l’incremento sarà pieno da gennaio a dicembre per un totale di 1.200 euro annui.



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7 Commenti

  1. In pratica và ad arricchire chi aveva un reddito superiore…Ai fini pratici, chi perceviva il Bonus Renzi, si vedrà riconosciute 20 euro in piu’ ovvero la differenza tra le 100 euro tanto belle sventolate e le 80 euro del bonus Renzi. Chi invece il bonus Renzi non lo prendeva in quanto aveva un reddito superiore a 26.600 euro, se lo vedrà riconosciuto. Quindi, ai salari ricchi +80 euro e ai poveri +20 euro.

  2. così gli unici a trarne beneficio sono i dipendenti, sempre a discapito delle partite IVA, considerate galline solo ed esclusivamente da spennare sotto il profilo tributario. Ci stiamo davvero stancando.
    Anche il reddito di sussistenza è qualcosa di vergognoso: una ingiusta entrata per chi non versa nulla.

    1. Spiega gentilmente dove starebbe la sua perdita in tutto ciò? INPS e conti fatti raccontano un’altra storia. E poi, mi creda, lavorerei volentieri da autonomo anche con reddito inferiore, di più facile attuazione fino a qualche tempo fa. Può provare l’esperienza da dipendente che tanto invidia, dopo qualche mese chiederà l’indennità per infermità mentale, sua e dei titolari. Dal tono sprezzante e classista mi suona tanto come uno di questi squaletti più che un libraio..ma a pensar male..

      1. Per gli invalidi al 100% è una miseria… Sempre il solito schifo poveri genitori che accudiscono i figli disabili… Che vergogna!!

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