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Sintomi alcolismo

26 Giugno 2020 | Autore:
Sintomi alcolismo

Le cause e le conseguenze dell’eccessivo consumo di alcol; la sindrome di astinenza da alcol; la guida in stato di ebbrezza.

Bevi con una certa frequenza. Spesso, arrivi ad essere ubriaco, anche se ormai sei talmente abituato ad alzare il gomito che non ti accorgi nemmeno quando mandi giù qualche bicchiere di troppo. Reggi perfettamente l’alcol. Magari ti ritrovi da solo in un qualsiasi momento della tua giornata, davanti alla tv steso sul divano o davanti al camino sulla tua poltrona o in cucina, guardando quel bicchiere senza fondo e cercando di trovare ancora un senso alla tua vita. In particolare, la sera, quando tutto il mondo attorno a te dorme in silenzio, tu affoghi i tuoi pensieri e dispiaceri nell’alcol.

Gli effetti dell’alcolismo non si manifestano solo nel tuo stato di ebbrezza, ma anche nelle tue scelte quotidiane, nei tuoi rapporti, nelle tue relazioni, incidono sulla tua vita lavorativa e sulla capacità di gestire le tensioni. L’abuso di alcol condiziona i tuoi comportamenti, ti rende aggressivo, impulsivo, superficiale, apatico, insofferente.

Ma quali sono i sintomi dell’alcolismo? Quali sono i fattori di rischio e le conseguenze della dipendenza da alcol? Proverò a rispondere a queste e a molte altre domande nel mio articolo. Ovviamente, è bene sottolineare che le informazioni qui riportate non hanno né la pretesa né l’obiettivo di sostituire il fondamentale rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Pertanto, nel momento in cui dovessi ravvisare alcuni segnali dell’alcolismo, è consigliabile rivolgersi subito ad un esperto.

Alcolismo: cos’è?

L’alcolismo è una malattia cronica caratterizzata:

  • dall’eccessivo consumo di alcol (in modo periodico o continuativo);
  • dalla ricerca compulsiva di bevande alcoliche (specialmente al mattino, appena svegli);
  • da assuefazione.

Come avviene per qualsiasi forma di tossicodipendenza, la brusca interruzione del consumo di alcol determina l’insorgenza della sindrome da astinenza che si manifesta con tachicardia, agitazione, tremori, convulsioni, allucinazioni, nausea e vomito.

Alcolismo: quali sono le cause?

Una storia familiare di alcolismo, alti livelli di stress, la presenza di altri disturbi o patologie psichiatriche (come la depressione), la bassa autostima, l’incapacità di gestire e di affrontare situazioni complicate, l’influenza di alcune amicizie o partner con problemi di alcol sono tra i fattori sociali che possono favorire l’insorgenza di questa dipendenza.

Quali sono gli effetti dell’alcolismo?

L’alcol è una sostanza tossica, psicotropa, cancerogena che induce dipendenza e causa danni diretti alle cellule di numerosi organi, specialmente al fegato e al sistema nervoso centrale. Bere più di due bicchieri di vino, due birre o due superalcolici al giorno può essere rischioso.

La comunità scientifica internazionale ha ampiamente dimostrato che il consumo di bevande alcoliche è responsabile o accresce il rischio dell’insorgenza di numerose patologie (oltre 200 tra cui 14 tipi di cancro) come: la cirrosi epatica, l’epatite alcolica (un’infiammazione cronica del fegato), il tumore allo stomaco, il tumore al fegato, il tumore all’esofago, tumore al seno, la demenza, la pancreatite, la gastrite e le ulcere gastriche; l’esofagite (infiammazione dell’esofago), l’epilessia, l’infarto, l’ictus, le disfunzioni sessuali, l’ansia, la depressione, la perdita della memoria, l’atrofia cerebellare, l’encefalopatia di Korsakoff (una forma di demenza legata all’alcol), le allucinazioni, le convulsioni, la sindrome feto- alcolica (ritardo nell’accrescimento, anomalie nello sviluppo del sistema nervoso centrale, dimorfismi facciali), la riduzione delle difese immunitarie, la suscettibilità alle infezioni (come le polmoniti e la TBC).

L’eccessivo consumo di alcol comporta la riduzione dei freni inibitori, la perdita di coordinazione dei movimenti, la difficoltà nel linguaggio (pronuncia impastata, indistinta e rallentata), alcune modificazioni psicologiche (difetto delle capacità critiche e di giudizio, labilità nell’umore), la presenza di comportamenti disadattativi significativi.

Le conseguenze dell’alcolismo si riflettono non solo sul soggetto alcolizzato ma hanno importanti implicazioni anche sulla sua famiglia e sulla società (basta pensare ai sinistri stradali, alle risse, agli episodi di violenza domestica, ecc.).

Alcolismo: a chi rivolgersi?

Se soffri di alcolismo dovrai rivolgerti a specialisti (psichiatri esperti in problemi di abuso di sostanze) e farti assistere da un’equipe medica che possa gestire eventuali problemi legati all’alcolismo (come tumori, gastriti, cirrosi, pancreatiti, anemie, ecc.).

In alcuni casi, è necessario il ricovero ospedaliero; fondamentale anche per la gestione della sindrome da astinenza alcolica o la chetoacidosi.

Ma cos’è la sindrome da astinenza alcolica? Come ti ho anticipato nei paragrafi precedenti, a seguito della cessazione dell’assunzione di alcol, in genere l’alcolista attraversa 4 diverse fasi in cui si manifestano i seguenti sintomi: ansia e irrequietezza; tremori delle gambe e delle mani; convulsioni generalizzate a tutto il corpo; perdita della conoscenza; allucinazioni visive (il paziente è convinto di vedere insetti e vermi che camminano lungo le pareti della stanza e sulla pelle); il delirium tremens in cui il paziente è agitato, confuso, ha allucinazioni, tachicardia e ipertensione. Bisogna intervenire temepestivamente.

Durante il periodo di disintossicazione, il ministero della Salute precisa che bisogna procedere alla somministrazione delle benzodiazepine (da ridurre in maniera graduale fino alla scomparsa dei sintomi della sindrome da astinenza alcolica).

Tra le terapie indicate per l’alcolismo, sono previsti anche dei programmi di:

  • riabilitazione a breve termine (della durata di circa un mese);
  • riabilitazione a lungo termine (della durata di quasi un anno);

presso strutture specializzate nella cura dei problemi di dipendenza da alcol.

E’ importante che sia il paziente sia la famiglia ricevano un sostegno psicoterapico.

Per non ricadere nell’alcolismo, oltre alla psicoterapia e al counseling, possono essere utilizzati alcuni supporti farmacologici. Inoltre, per frenare ogni impulso è consigliabile non avere in casa bevande alcoliche di alcun tipo; condurre uno stile di vita salutare; praticare regolarmente attività fisica; seguire una dieta sana ed equilibrata; entrare in contatto con un gruppo di supporto come gli Alcolisti Anonimi; non frequentare locali che possano “indurre in tentazione”.

Consumo di alcol: le quantità considerate a basso rischio

Partendo dallo slogan inglese “less is better” (meno è meglio), devi sapere che se decidi di bere, è sempre consigliabile consumare bevande alcoliche solo durante i pasti principali, mai a digiuno. Scegli bevande a bassa gradazione alcolica e consuma piccole quantità in un arco di tempo prolungato così puoi rallentare l’assorbimento dell’alcol.

Secondo i parametri indicati dal ministero della Salute, non bisogna superare le quantità considerate a basso rischio:

  • 2 unità alcoliche al giorno per gli uomini;
  • 1 unità alcolica al giorno per le donne;
  • 1 unità alcolica al giorno per le persone con più di 65 anni;
  • zero unità di alcol sotto i 18 anni.

Ricorda che 1 unità alcolica corrisponde a 12 grammi di alcol puro ed equivale a:

  • un bicchiere di vino (125 ml a 12°);
  • una lattina di birra (330 ml a 4,5°);
  • un aperitivo (80 ml a 38°);
  • un bicchierino di superalcolico (40 ml a 40°).

Guida in stato di ebbrezza

Non metterti alla guida dopo aver consumato bevande alcoliche. Guidare dopo aver bevuto anche un solo bicchiere di alcol aumenta il rischio di provocare o essere vittima di incidenti, dal momento che l’alcol altera la capacità di rispondere prontamente agli stimoli acustici, luminosi e spaziali; in particolare: raddoppia il tempo di frenata; si ha una percezione distorta delle distanze e della velocità; si riduce il campo visivo, soprattutto quello laterale.

Com’è punita dal nostro ordinamento giuridico la guida in stato di ebbrezza? Sono previste diverse sanzioni che variano a seconda della percentuale di alcol rilevato con l’alcoltest. Ovviamente, maggiore è il tasso alcolemico, più gravi saranno le conseguenze.

Guida in stato di ebbrezza: conseguenze

Ecco a quali conseguenze potresti andare incontro in caso di guida in stato di ebbrezza: sanzione amministrativa pecuniaria; arresto e ammenda; sospensione o revoca della patente; confisca del veicolo. Qualora la tua guida in stato di ebbrezza dovesse causare la lesione o la morte di una persona, allora potresti rischiare la reclusione fino a dodici anni.

Se il tasso alcolemico non supera gli 0,5 g/l, non vai incontro ad alcuna sanzione; al contrario, se il quantitativo di alcol etilico nel sangue supera il limite di 0,5 g/l ma non va oltre gli 0,8 grammi per litro (g/l), sarai punito con una sanzione amministrativa, ovvero sarai tenuto al pagamento di una somma che oscilla tra i 532 e i 2.127 euro. All’accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.

Se superi il limite di 0,8 g/l, dovrai pagare una sanzione economica (l’ammenda) e rischierai l’arresto. Ecco le sanzioni previste nel caso in cui il tuo tasso alcolemico sia compreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l:

  • ammenda da 800 a 3.200 euro (l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà se il reato è stato commesso dopo le 22:00 e prima delle 07:00 del mattino);
  • arresto fino a 6 mesi;
  • sospensione della patente di guida da 6 mesi a un anno.

Se il tuo tasso alcolemico supera la soglia di 1,5 g/l, le conseguenze saranno:

  • ammenda da 1.500 a 6.000 euro (aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso tra le 22:00 e le 07:00 del mattino);
  • arresto da 6 mesi a un anno;
  • sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni (il periodo di sospensione va da 2 a 4 anni se il veicolo appartiene a persona estranea al reato).

In tema di sanzioni amministrative accessorie connesse alle violazioni delle norme del Codice della strada costituenti reato (guida in stato di ebbrezza), la sospensione della patente di guida deve essere applicata dallo stesso giudice ordinario, e non dall’autorità amministrativa, qualora la stessa autorità giudiziaria abbia definito il procedimento con un giudizio di responsabilità penale dell’imputato [1].


note

[1] Trib. Bologna sent. n. 1197 dell’11.06.2004.


7 Commenti

  1. Purtroppo ho vissuto questa situazione non direttamente sulla mia pelle, ma a soffrire di alcolismo era mio zio… ERa divorziato, la moglie l’aveva tradito e aveva deciso di andare a vivere con il suo nuovo compagno perché comuqnue lui era molto stressato a nervoso dopo il licenziamento. Poi, lei, anziché stargli vicino e incoraggiarlo, è andata a trovarsi questo nuovo soggetto, e ha lasciato lui immersi nei suoi problemi. Visto che non si è mai infondo al baratro, da lì, lui si è visto senza lavoro, senza la moglie e senza prospettive. Non ha avuto la forza di reagire ed è caduto nella dipendenza da alcol. Noi familiari gli siamo stati vicini, ma lui era diventato scontroso e poi in un paio di episodi si è comportato male verso chi cercava di dargli una mano. Poi, in assenza di liquidità, forse gli è scattata una molla ed ha chiesto aiuto a dei professionisti e piano piano a ricominciato a prendere in mano la sua vita.

  2. Molti miei coetanei affogano nell’alcol i dispiaceri. Me ne sono reso conto con i miei amici. Io ed un altro paio di amici siamo gli unici che non bevono nella compagnia e ogni volta gli altri si combinano malissimo. quante volte ci è capitato di riaccompagnarli a casa costringendoli a lasciare la loro auto nel parcheggio per evitare che ubriachi potessero fare qualche incidente. Ma dico io, perché rovinarsi la vita. Oggi, magari ci siamo noi che li aiutiamo, ma se poi escono e trovano altrettanti scienziati come loro che guidano pensando di essere attenti e avere il controllo della situazione da ubriachi? Rischiano grosso. un attimo di distrazione e hai messo in gioco tutto

  3. Per molti ragazzi e ragazze oggi il divertimento sta nel bere. Sapete quante mie amiche bevono un numero indeterminato di birre? Alcune mi hanno detto che si divertono di più così… magari perdono i freni inibitori e si credono più simpatiche? Boh, non so darmi una spiegazione. Fatto sta che poi fanno anche delle gran figuracce in mezzo alla gente e vengono prese per delle poco di buono. E questo è brutto, perché la reputazione te la bruci in un attimo. Quanti assistenti degli esami all’università o colleghi o datori di lavoro spesso poi ti beccano per strada e ti mostri così. Perdi di crebilità e poi anche per la tua dignità. A parte i danni gravosi che possono esserci sulla salute, ma questo per loro è l’ultimo pensiero visto che si fanno anche le canne

  4. Ho letto tantissimi casi di donne che sono vittime di violenze domestiche anche perché convivono con mariti e compagni che hanno il vizio dell’alcol e loro li giustificano dicendo che sono ubriachi ed è l’effetto dell’alcol e spingere le loro azioni, ma loro in realtà non vorrebbero. Quante scuse e giustificazioni queste povere donne si danno e danno alla gente che nota i loro lividi e i segni della violenza nei loro occhi e sulla loro pelle… Una cosa disastrosa. Noi contiamo ogni giorno vittime di violenze che magari hanno anche denunciato alle autorità e non vengono seguie e aiutate adeguatamente. e poi, dopo che è sucesso il peggio, dicono ” o poverina”….

  5. Suppongo che chi soffra di alcolismo si stia rivedendo nel quadro raffigurato in questo articolo. I sintomi e le scene che in genere vive chi dipende dall’alcol sono proprio queste.. Un mio amico, bravissimo ragazzo, intelligente, disponibile, buono, beve tanto, ma davvero tanto. Quante volte gli ho chiesto perché bevesse così^ E lui la butta sempre sullo scherzo dicendo che muore giovane di cirrosi epatica. Lui ci scherza, ma io temo che questo possa succedere davvero… Certe anime sono così tormentate che nonostante tu ti sforzi ad aiutarle, loro hanno bisogno di trovare la retta via forse dopo una situazione shock…Eppure una volta ha fatto un incidente insieme ad un suo amico che diceva di essere sobrio e invece aveva bevuto. Che deve capitarti per capire che devi evitare certe situazioni?

  6. Io sono un ex alcolista e davvereo dopo 3 anni adesso posso dire di esserne uscito completamente. Dopo la rottura con la mia ex ragazza, il mondo mi era caduto addosso. Dovevamo sposarci…Era da tempo che programmavamo le nozze. Lei super innamorata, postava sempre foto insieme, la rendevo felice, cercavo di non farle mancare niente… Mai avrei potuto aspettarti da lei un’infamata del genere. Ma la storia non è finita qui, perché sono stato accoltellato due volte. Ancora nel raccontare la storia porto dietro la rabbia… quella non è sparita ancora, perché mi ha fatto troppo male. Non solo ho perso quella che doveva essere la donna con cui avrei costruito la mia famiglia, ma a strapparmela via è stato il mio migliore amico, che per me era come un fratello. Gli avevo detto che quel giorno del matrimonio lui doveva essermi accanto come testimone… ma non fregarmi la mia futura moglie. Due vigliacchi che alla fine si sono anche lasciati, mica stanno più insieme. Però mi hanno distrutto psicologicamente. Da lì, sono caduto in una profonda depressione, non riuscivo a concentrarmi sullo studio, non riuscivo a pensare ad altro e così per distrarmi uscivo ogni sera con gli amici e passavamo le nottate ad ubriacarci, solo che per me non era una cosa che succedeva solo nelle uscite con loro, ma proseguivo a casa da solo e insomma, avevo una vita stravolta e sballata. Poi, per caso, ho conosciuto una ragazza che mi ha salvato la vita, lavorava nell’equipe da cui mi stavo facendo seguire, e da lì ho deciso di rialzarmi, cercare di recuperare tutto il tempo perso e migliorarmi. Ora, sono un uomo nuovo

  7. La vita a volte ti riserva brutte sorprese e non è semplice avere la forza di combattere e riuscire a reagire ai colpi che ti infligge, così la cosa più semplice che fai è lasciarti andare e buttarti sempre più giù. La scelta meno intelligente? si lo so, ma a volte sei talmente stanco di metterti in gioco ancora e ancora una vota che lasci la presa e ti lasci cadere. La fortuna è avere poi attorno le persone giuste in grado di farti capire che nella vita bisogna reagire e non farsi abbattere e vedi che a parte le brutte cose, ti può riservare anche tante meravigliose sorprese quando meno te lo aspetti o quando pensi che la tua vita sia a un bivio.

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