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Sintomi andropausa

20 Giugno 2020 | Autore:
Sintomi andropausa

La riduzione dei livelli di testosterone; la visita dell’andrologo e la valutazione dei disturbi segnalati dal paziente; i rimedi naturali per alleviare i disturbi e le conseguenze dell’andropausa.

Le lancette del tempo si muovono anche per lui. Hai quasi 50 anni. Ultimamente, ti senti affaticato e nervoso. Hai riscontrato uno sviluppo eccessivo della mammella (ginecomastia), l’obesità addominale e la riduzione della massa muscolare. Eppure, ti alleni con costanza. Sei sempre stato un tipo sportivo e pieno di energia. «Cosa sta succedendo?», ti chiederai. Non riesci a dormire bene la notte, inizi ad avere disturbi del sonno. Non ti era mai capitato prima, in quanto conduci uno stile di vita sano, segui una dieta equilibrata, la sera a cena eviti pasti abbondanti, non bevi alcol, vai a letto presto. In tutti questi anni, non hai mai sofferto d’insonnia. Magari hai anche iniziato ad avvertire un calo del desiderio ed hai qualche difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Come mai? A cosa possono essere legati questi disturbi? Inizi a preoccuparti. Allora, decidi di rivolgerti al tuo medico di fiducia. Con molta probabilità, ti dirà che il manifestarsi di questi sintomi significa che anche per te è in arrivo l’andropausa. Non sempre è semplice riconoscerla: per una diagnosi certa non esiste un apposito test.

I sintomi iniziali dell’andropausa sono variegati e coinvolgono diversi aspetti della funzionalità corporea. Quali sono i cambiamenti fisici, nella sfera sessuale, nel sistema cardiocircolatorio e nervoso, nell’umore legati all’andropausa? Quali sono i riflessi sulla sessualità? Quali rimedi naturali possono riequilibrare le condizioni fisiologiche dovute al calo di testosterone? Per conoscere le risposte a queste e a tante altre domande, prosegui nella lettura del mio articolo.

Andropausa: cos’è?

L’andropausa è un processo lento e graduale che si manifesta nella vita dell’uomo. Non sempre presenta sintomi chiari, infatti, un uomo anziano può essere perfettamente in grado di avere rapporti sessuali e procreare, in quanto è ancora fertile. Pertanto, l’invecchiamento sessuale maschile non è da considerarsi come un fenomeno determinato nel tempo, non è immediato, non è necessariamente caratterizzato da grandi modificazioni psicologiche e comportamentali.

L’andropausa determina la riduzione dei livelli di testosterone con l’avanzare dell’età. Si tratta di un calo ormonale crescente che ha inizio intorno ai 45 anni e si manifesta in maniera più evidente solo dopo la sesta-settima decade di vita.

Il testosterone è prodotto dalle cellule di Leydig dei testicoli e agisce su vari organi: pene, prostata, cervello, muscoli, ossa, globuli rossi, pelle, ecc. Per queste ragioni, il testosterone è molto importante per la vita dell’uomo.

Numerosi studi hanno dimostrato che gli uomini di 55 anni che godono di buona salute, hanno valori di testosterone più bassi rispetto a quelli di dieci anni prima. Intorno agli 80 anni, i valori sono sovrapponibili a quelli tipici dell’età prepuberale.

Andropausa: quali sono i sintomi?

Se hai tra i 40 e i 50 anni di età, potresti iniziare ad avvertire i primi sintomi dell’andropausa. Il massimo di incidenza è tra i 65 e i 70 anni di età. E’ un processo lento che può durare anche molti anni, senza che l’uomo se ne accorga. Questi sintomi si presentano gradualmente, infatti sono spesso imputati al normale processo di invecchiamento.

Ecco quali sono i principali sintomi dell’andropausa:

  • cambiamenti fisici: perdita dei peli del corpo, caduta dei capelli, riduzione della densità ossea e/o della massa muscolare, pelle più sottile, obesità addominale, aumento del peso e della massa grassa, eccessivo sviluppo della mammella maschile;
  • cambiamenti nella sfera sessuale: attività sessuale ridotta, rallentamento della fase eccitatoria e dell’erezione, calo della libido e della fertilità, difficoltà a raggiungere l’orgasmo, piacere ridotto nell’orgasmo, ridotta intensità dell’orgasmo, riduzione della quantità di fluido eiaculatorio;
  • cambiamenti nell’umore: nervosismo, irritabilità, stanchezza, scarsa energia mentale e fisica, piccole perdite di memoria a breve termine, riduzione della concentrazione, insicurezza, scarsa autostima, depressione;
  • cambiamenti nel sistema cardiocircolatorio e nervoso: insonnia e disturbi del sonno, sudorazione e vampate di calore.

La percezione e la corretta interpretazione dei sintomi dell’andropausa è di fondamentale importanza per la diagnosi.

Spesso, gli uomini tendono a tacere il problema e, nei casi peggiori, aumenta anche il livello di aggressività; ovviamente, ciò comporta inevitabili conseguenze nel dialogo e nell’intesa di coppia.

Cosa può accelerare il processo dell’andropausa?

Ad anticipare l’insorgenza dei sintomi dell’andropausa sono:

  • il fumo di sigaretta;
  • l’eccessivo consumo di alcol;
  • una dieta inadeguata;
  • l’assenza di esercizio fisico;
  • l’ipertensione;
  • l’ipercolesterolemia;
  • il diabete.

Andropausa: l’alimentazione

Per quanto riguarda l’alimentazione, è consigliabile:

  • ridurre l’assunzione di fritti, di intingoli, di salse, di alcolici, di grassi saturi;
  • favorire il consumo di frutta e verdura (cruda o cotta);
  • tra le proteine scegliere il pesce e le carni bianche; ridurre il consumo di carni rosse ed evitare gli insaccati;
  • non consumare molti alcolici, in quanto possono ridurre la produzione di ormoni maschili a qualsiasi età;
  • non fare pasti abbondanti, in quanto il bisogno calorico si riduce con l’avanzare dell’età, soprattutto in caso di andropausa, specialmente se non si pratica attività fisica.

Andropausa: come avviene la diagnosi?

La diagnosi dell’andropausa è clinica, bisogna rivolgersi all’andrologo, e deve essere supportata da analisi ematochimiche di ormoni e da eventuali indagini strumentali, come l’ecocolordoppler testicolare e/o penieno.

Cosa dovrà valutare l’andrologo? I sintomi e i disturbi segnalati dal paziente; nonché le possibili patologie da cui è affetto. In secondo luogo, visiterà il paziente ricercando i segni clinici di un eventuale calo del testosterone.

L’andrologo potrà richiedere alcune analisi del sangue per valutare la situazione metabolica e ormonale; dopodiché, potrà decidere se occorrono indagini più approfondite.

Andropausa: i rimedi naturali

La natura offre dei rimedi che possono aiutare a riequilibrare le condizioni fisiologiche causate dal calo di testosterone. E’ possibile alleviare i disturbi e le conseguenze dell’andropausa ricorrendo alle erbe officinali, all’omeopatia e alla medicina fitoterapica.

Ortica

L’ortica è un ottimo rimedio preventivo e curativo contro i disturbi dell’andropausa; contiene fitosteroli e lignani che agiscono sull’ipertrofia prostatica, in quanto limitano la crescita dei tessuti.

La radice di ortica determina la diminuzione dell’aromatasi prostatica (un enzima che stimola la produzione di estrogeni), mantenendo il rapporto testosterone/estrogeni in equilibrio e salvaguardando il grado di fertilità e la funzionalità erettile.

L’ortica ha anche effetti antinfiammatori, garantendo il benessere delle vie urinarie.

Semi di zucca

I semi di zucca sono ricchi di zinco, il quale protegge la salute della prostata e migliora la minzione. I semi di zucca contengono triptofano, un amminoacido che sintetizza la serotonina, l’ormone della felicità.

Semi di lino

I semi di lino contengono delle sostanze chimiche che favoriscono l’inibizione della produzione di estrogeni.

Damiana

La damiana è in grado di alleviare stanchezza, nervosismo, ansia, depressione e insonnia. Ha proprietà afrodisiache; pertanto, è utile quando tra i sintomi dell’andropausa si riscontra il calo della libido. La damiana è consigliata anche in costanza di un umore altalenante a cui si accompagnano impotenza psicogena e ansia da prestazione.

Attenzione: è preferibile non assumere la damiana la sera, in quanto potrebbe interferire con il sonno.

Serenoa Repens

La Serenoa repens è una palma di origine americana, ricca di fitosteroli e flavonoidi. È una pianta impiegata nella medicina fitoterapica per contrastare i problemi legati soprattutto all’invecchiamento maschile. Può intervenire sui sintomi provocati dall’ipertrofia prostatica; pertanto, può lenire i disturbi legati ai processi delle vie urinarie (come contrazioni e spasmi muscolari prostatici, cistiti).

Andropausa: farmaci a base di testosterone

I segni dell’età annunciano l’ingresso in una nuova fase della propria vita. Per fronteggiare la riduzione del testosterone, bisogna ricorrere alla terapia sostitutiva, cioè al testosterone farmacologico disponibile per os, con iniezioni periodiche (4-5 all’anno) o in gel da applicare sulla cute. La terapia sostitutiva può intervenire sulla sfera sessuale e apportare anche dei benefici sul piano psicologico, sulla concentrazione e sul tono dell’umore; sulla forza muscolare, sulla densità ossea.

Disfunzione erettile: Viagra o Cialis?

La disfunzione erettile è un disturbo molto frequente tra gli uomini con un’età che va dai 50 anni in su, ma che colpisce anche i più giovani. Chi non riesce ad avere una erezione piena e duratura può ricorrere all’uso dei farmaci. Sul mercato sono disponibili due diverse tipologie: Viagra e Cialis. Che differenza c’è? I due farmaci hanno il medesimo principio attivo; variano la durata della loro azione ed il lasso di tempo a partire dalla loro assunzione. Il Viagra dura fino a 4 ore e deve essere assunto tra i 30 ed i 60 minuti prima dell’inizio del rapporto sessuale, mentre il Cialis deve essere assunto 30 minuti prima e può restare attivo fino a 36 ore. Non bisogna assumere più di una pillola al giorno.

Reato di ricettazione del farmacista

La Corte di Cassazione [1] ha stabilito che commette il reato di ricettazione il farmacista che commercializza un farmaco contenente lo stesso principio attivo del Viagra, senza aver ottenuto i diritti dalla società titolare del brevetto.

La Suprema Corte precisa che «tale comportamento non rientra peraltro nell’eccezione prevista dalla legge per le preparazioni galeniche, in quanto le preparazioni “magistrali” devono rispondere a particolari requisiti, tra cui l’estemporaneità, nel senso che il medicinale va preparato per l’occasione e il limite quantitativo, rappresentato dalla dose unica. Per finire, è necessaria anche la garanzia sanitaria costituita dalla ricetta medica: l’esistenza della prescrizione fa, infatti, la differenza tra prodotto galenico magistrale e prodotto galenico officinale che non ha bisogno dell’indicazione del medico. Scopo del distinguo, è quello di consentire al farmacista di preparare e vendere al paziente, un medicinale con dosaggio o eccipiente diverso rispetto a quello diffuso dalla casa titolare del “marchio”. L’apertura è dedicata a chi, pur avendo necessità del farmaco, non tolleri uno dei componenti o le dosi standard».


note

[1] Cass. Sez. 2, Pen. Sent. n. 5573 del 14.02.2012.


2 Commenti

  1. Oddio…penso che il mio compagno stia iniziando ad avviarsi proprio verso l’andropausa. E’ molto stanco, fa tanta palestra almeno tre giorni a settimana, ma non ha più il fisico di prima. Si certo uno dirà: è l’età…insomma, quanti giovani avrebbero potuto invidiare prima il suo fisico,, ma ora per quanto lavoro fa in palestra, i risultati non sono come dovrebbero e lui è molto frustrato…ha difficoltà ad accettare l’età che avanza, anche se per me è sempre quello di un tempo… Ma inutile ricordarglielo, è come se a noi donne dicessero che siamo le stesse e non siamo dimagrite nonostante gli sforzi che facciamo con dieta e palestra. Quindi, cerco di farglielo capire con piccoli gesti.

  2. Sono davvero pochi gli uomini che si accettano per come sono. Ma attenzione, non intendo dire che non sia giusto cercare di migliorarsi, anzi il contrario. Quello a cui mi riferisco è cercare quantomeno di non badare a qualche ruga in più sul volto o a qualche capello bianco. Molti uomini a volte sono peggio di noi donne e certi uomini mi fanno davvero ridere in palestra quando vogliono provare a fare i marpioni ma alla fine dove vaiiii se…. ahhahah fatevi una risata

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