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Come capire se si ha un tumore

24 Giugno 2020 | Autore:
Come capire se si ha un tumore

Quali sono i sintomi da non trascurare; quando rivolgersi al proprio medico; perché è importante una diagnosi precoce.

Non sempre è possibile riconoscere l’insorgenza di un tumore, in quanto alcuni sintomi potrebbero essere comuni ad altre patologie oppure perché nella fase iniziale non compaiono segni particolari della sua esistenza (come nel caso del tumore al pancreas, tumore allo stomaco, tumore al fegato, tumore all’ano).

Tuttavia, ci sono alcuni segnali che non bisogna trascurare e che consentono di capire se si ha un tumore. Alcuni campanelli d’allarme potrebbero essere: il cambiamento della propria regolarità intestinale con la comparsa di stipsi o diarrea; i disturbi urinari; il sanguinamento anomalo nelle feci, nelle urine, a livello vaginale o nel vomito; la difficoltà a deglutire; la dispepsia con nausea o mal di stomaco; la comparsa di noduli o di rigonfiamenti sospetti a livello del collo, dell’inguine o sotto le ascelle; la comparsa di nuovi nei dall’aspetto diverso dagli altri che generano prurito e/0 sanguinamento; il cambiamento della forma e del colore dei nei o l’aumento improvviso delle dimensioni dei nei; l’ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi); l’improvviso dimagrimento involontario e significativo; il senso di debolezza e affaticamento persistente nel tempo e che non accenna a migliorare col riposo.

Per saperne di più, prosegui nella lettura del mio articolo. Ti parlerò dei sintomi più comuni e dei fattori di rischio di alcune forme tumorali. Ma procediamo con ordine.

Tumore al pancreas

Generalmente, nella fase precoce, il tumore al pancreas non presenta sintomi ben definiti. Spesso, la diagnosi viene fatta quando questa patologia è in uno stadio già avanzato: ha iniziato ad espandersi e diffondersi agli organi circostanti o ha bloccato i dotti biliari.

I sintomi più evidenti del tumore al pancreas sono: perdita di peso, vomito, sensazione di debolezza, ittero, nausea, inappetenza, diabete, dolore nella parte superiore dell’addome o nella schiena.

Chi ha un’età compresa tra i 50 e gli 80 anni rischia di ammalarsi di tumore al pancreas; raramente, questa forma tumorale si manifesta in chi ha meno di 40 anni.

Tra i principali fattori di rischio, troviamo:

  • il fumo;
  • l’alcol;
  • il caffè;
  • l’esposizione professionale a solventi di uso industriale e agricolo ed ai derivati della lavorazione del petrolio;
  • il diabete di tipo 2;
  • l’obesità;
  • alcune malattie genetiche rare;
  • la presenza in famiglia di altri casi di tumore (come il tumore al pancreas, al seno o al colon).

Tumore allo stomaco

Come nel tumore al pancreas di cui ti ho parlato poc’anzi, anche nel caso di tumore allo stomaco, nelle fasi iniziali, i sintomi non sono molto specifici (potrebbero essere confusi con ulcera o gastrite o potrebbero essere del tutto assenti) e la diagnosi avviene in una fase già avanzata.

I sintomi del tumore allo stomaco sono:

  • nausea o vomito;
  • difficoltà a deglutire e a digerire;
  • dolore o bruciore di stomaco;
  • eccessiva perdita di peso;
  • mancanza di appetito;
  • sensazione di pienezza o gonfiore dopo un piccolo pasto;
  • sangue nelle feci.

L’alimentazione incide sull’insorgenza del tumore dello stomaco; pertanto, è consigliabile:

  • evitare cibi fritti o alla brace; l’eccesso di carboidrati, di cibi troppo salati o grassi;
  • privilegiare l’assunzione di frutta e verdura di stagione.

Tumore fegato

Il tumore del fegato è definito tumore silenzioso, in quanto non dà segni evidenti della sua esistenza.

Tra i principali sintomi è possibile annoverare: ittero; nausea e vomito; indigestione; inappetenza; eccessiva perdita di peso; dolore localizzato al lato destro della regione addominale superiore; febbre; gonfiore addominale o agli arti inferiori; dolori alle ossa; difficoltà di concentrazione; difficoltà respiratorie e frequenti attacchi di soffocamento.

Tumore seno

Nella fase iniziale, il tumore al seno non provoca alcun disagio. Secondo l’Istituto europeo di oncologia, per prevenire la patologia è importante «conoscere il proprio seno».

L’autopalpazione deve iniziare a 20 anni e restare un’abitudine per tutta la vita. Le donne possono percepire dei cambiamenti al proprio seno individuando la presenza di un nodulo mammario duro, fibroso, con bordi irregolari, indolore, ma il nodulo potrebbe anche essere soffice e rotondeggiante.

Tra gli altri sintomi del tumore alla mammella, i più comuni sono: dolore, arrossamento o ispessimento del capezzolo o della pelle del seno; irritazione o increspatura della pelle (effetto buccia d’arancia);  gonfiore di tutto il seno o di una parte di esso; cambiamenti nelle dimensioni o nella forma del seno; secrezioni sierose o di sangue dal capezzolo; prurito; morbidezza del capezzolo; formicolio alle braccia ed alle mani; nodulo polmonare solitario e multipli.

Tumore al polmone

I sintomi del tumore polmonare dipendono dallo stadio della patologia, dal coinvolgimento locale del polmone o di organi a distanza. I sintomi più comuni sono: raucedine, dispnea (difficoltà respiratoria), tosse secca, dolore toracico, espulsione di sangue dalla cavità orale proveniente dai bronchi.

I principali fattori di rischio del tumore al polmone sono il fumo di sigaretta, l’esposizione costante e prolungata ad elevate concentrazioni di radon (gas radioattivo), l’esposizione professionale a sostanze impiegate in diversi settori industriali (ad esempio, l’amianto, l’arsenico,  il nichel, la silice, il cadmio, i fumi di carbone, il berillio).

Tumore alla bocca

Inizialmente, il tumore alla bocca può essere asintomatico; dopo la sua crescita ,si possono ravvisare sensazioni di bruciore o di fastidio; dolore nella deglutizione; difficoltà nella masticazione e nel parlare. Altri sintomi potrebbero essere: il sanguinamento in bocca; l’intorpidimento del labbro inferiore e del mento; la comparsa di una piccola crosta indolore sul labbro; la perdita dei denti; il gonfiore dei linfonodi del collo; mal d’orecchie; la perdita di peso.

Tra i fattori di rischio del tumore alla bocca vi sono: la masticazione di tabacco; il fumo di sigaretta, sigaro o pipa.

Tumore vescica

Il tumore alla vescica può manifestarsi con la presenza di sangue nelle urine o macroematuria. La predisposizione genetica e la familiarità possono influenzare lo sviluppo della patologia. Tra i più significativi fattori di rischio c’è il fumo di tabacco; a seguire, troviamo l’esposizione professionale alle amine aromatiche (sostanze prodotte nella produzione industriale di vernici, metalli e derivati del petrolio).

Tumore all’utero

Anche il tumore all’utero si manifesta con un segnale ben chiaro, come accade nel tumore alla vescica: parliamo del sanguinamento vaginale anomalo. Tra i principali sintomi del tumore all’utero ricorrono spesso: dolore o difficoltà ad urinare; dolore durante i rapporti sessuali; dolore nella zona pelvica.

Tumore alla prostata

Tabagismo, sedentarietà, regime alimentare sbagliato, familiarità, età, sovrappeso ed esposizione a sostanze tossiche sono tra i principali fattori di rischio del tumore alla prostata. I sintomi sono: difficoltà ad urinare; necessità di urinare frequentemente; sensazione di non avere svuotato completamente la vescica; sangue nelle urine o nello sperma.

Tumore dell’ano

Le diverse forme di tumore dell’ano sono: i carcinomi a cellule squamose; i carcinomi a cellule basali; gli adenocarcinomi; i melanomi. Non tutti i tumori che colpiscono l’ano sono maligni; tra le forme benigne vi sono i polipi o i condilomi.

In alcuni casi, il tumore anale è asintomatico. Talvolta, i sintomi (prurito, bruciore, dolore, emorragia, senso di peso, senso di presenza di un corpo estraneo) potrebbero essere confusi con quelli delle ragadi e delle emorroidi; ecco perché bisogna rivolgersi ad uno specialista.

Quali sono i soggetti maggiormente esposti al rischio di tumore all’ano? I fumatori; chi ha un sistema immunitario debole; chi ha un numero elevato di partner sessuali; chi ha una storia clinica con lesioni benigne frequenti all’ano e al retto (emorroidi, verruche, ascessi); chi ha avuto precedenti diagnosi di altri tumori (pene, cervice, vagina, vulva) legati al virus HPV.

Mancata diagnosi tempestiva di tumore

La mancata diagnosi in tempo di una patologia mortale non consente al paziente di operare le sue «scelte ultime», col conseguente diritto di ottenere il risarcimento del danno consistente nella «perdita di un ventaglio di opzioni, con le quali affrontare la prospettiva della fine ormai prossima». Ad affermarlo è la Cassazione [1] che spiega come non si tratta in tal caso solo della scelta se procedere o meno con un piano terapeutico, oppure se optare per cure palliative, ma proprio del fatto di «vivere le ultime fasi della propria vita nella cosciente e consapevole accettazione della sofferenza e del dolore fisico in attesa della fine».

Nel caso sottoposto all’attenzione degli Ermellini, una donna era stata operata per un tumore di cui per errore era stata accertata la natura benigna, che di li a pochi mesi l’aveva condotta al decesso. Per i giudici di merito non vi era alcuna prova che la ritardata diagnosi del carcinoma avesse compromesso le chance di guarigione della paziente; per i giudici di legittimità, invece, qui rileva «l’autodeterminazione del soggetto chiamato alla più intensa (ed emotivamente pregnante) prova della vita, qual è il confronto con la realtà della fine».


note

[1] Cass. civ. sez. III n.10424 del 15.04.2019.


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