Coronavirus: aiuti per altri 2 milioni di persone

1 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: aiuti per altri 2 milioni di persone

Aumentano i beneficiari grazie al reddito di emergenza: un sussidio di 400/500 euro per due mesi. Da stabilire ancora le condizioni di accesso.

Non più 16 ma 18 milioni di persone riceveranno gli aiuti dal Governo per compensare gli effetti economici dell’epidemia coronavirus. Due milioni di italiani in più rispetto al decreto Cura Italia, se a quelli interessati cassa integrazione d’emergenza, bonus ad autonomi e professionisti, ecc., si aggiungono colf, badanti e precari che potranno contare sul reddito di emergenza.

Quasi 10 milioni di persone sono i potenziali beneficiari della cassa integrazione di emergenza, fatta di assegni ordinari e di sussidi in deroga. Questo ammortizzatore sociale è retroattivo, vale a dire viene considerato dalla data dell’inizio dell’emergenza, ovvero il 23 febbraio, ed ha una durata massima di nove settimane. Con il decreto che verrà approvato nei prossimi giorni, si potrebbe estendere la cassa integrazione di uno o due mesi grazie ad altri 10 miliardi di euro messi in campo dal Governo. Al vaglio anche la proroga della convenzione firmata l’altra notte dalle parti sociali e dall’Abi per l’anticipo della cig fino a 1.400 euro da parte delle banche.

Ci sono, poi, gli autonomi: una platea di 5 milioni di persone tra professionisti senza cassa di previdenza, stagionali del turismo, agricoli, lavoratori dello spettacolo, ecc. A loro è destinato il bonus da 600 euro relativo al mese di marzo che dovrebbero diventare 800 euro con il nuovo decreto dal mese di aprile, pur riducendo il numero dei beneficiari sulla base della perdita di fatturato.

Ai professionisti con una cassa di previdenza privata è riservato, invece, il reddito di ultima istanza: 600 euro per il mese di marzo, fino a 35mila di reddito complessivo, o tra 35mila e 50mila a patto di aver cessato, ridotto o sospeso l’attività autonoma o libero-professionale di almeno un terzo nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Ma la grande novità sarà quella relativa al reddito di emergenza, che interesserà altri 2 milioni di lavoratori, tra quelli saltuari, colf, badanti e precari a termine il cui contratto non è stato rinnovato. La maggioranza di Governo sta valutando se destinare questo beneficio ad aprile anche ai lavoratori in nero.

Quanto alla «sostanza» del reddito, ancora da stabilire nei dettagli, si tratterebbe di una prestazione da 400 a 500 euro al mese per uno o due mesi. Da vedere ancora le condizioni di accesso, forse meno rigide da un punto di vista reddituale rispetto a quelle per ottenere il reddito di cittadinanza.

Infine, le imprese. Il numero di quelle interessate dal Fondo centrale di garanzia potrebbe abbondantemente raddoppiare ed arrivare dalle 85mila che hanno avuto accesso lo scorso anno a circa 200mila.



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