Coronavirus: reddito di emergenza per i precari

1 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: reddito di emergenza per i precari

In arrivo il sussidio per colf, badanti, stagionali e dipendenti a cui non è rinnovato il contratto. Non durerà più di due mesi.

Il reddito di emergenza sarà la vera novità introdotta dal Governo nel decreto che verrà approvato nei prossimi giorni (è previsto prima di Pasqua) per erogare ulteriori aiuti ai lavoratori penalizzati dagli effetti negativi dell’epidemia coronavirus. Si tratta di un provvedimento destinato in modo particolare ai precari, rimasti fuori dalle misure contenute nel decreto Cura Italia.

Si parla, pertanto, di colf, badanti, lavoratori a termine a cui non è stato o non verrà rinnovato il contratto alla scadenza e lavoratori stagionali. Saranno loro, quindi, i primi beneficiari di un sussidio comunque temporaneo: la prestazione dovrebbe essere corrisposta per non più di due mesi. Ma, forse, non saranno gli unici: il Governo, infatti, sta valutando la possibilità di inserire in questa platea anche i lavoratori in nero, ovvero le oltre 3 milioni di persone che svolgono un’attività senza un contratto di lavoro regolare, senza alcuna tutela assicurativa o previdenziale e, ovviamente, senza tassazione.

Quanti soldi saranno destinati a questi lavoratori? L’importo preciso è ancora da definire, ma si parla di circa 400/500 euro al mese. Una cifra, dunque, inferiore a quella del reddito di cittadinanza (che non verrà modificato da quello di emergenza) e che, se confermata, sfiorerebbe di poco la pensione minima, fissata per il 2020 in 515,07 euro.

Il decreto Aprile dovrà ancora stabilire anche i criteri di accesso per ottenere il sussidio, in modo da non alimentare ulteriormente il «nero». Non si esclude, ad esempio, l’obbligo di presentazione della dichiarazione Isee e di dimostrare di avere svolto un’attività anche per un periodo molto breve nel 2019 per poi avere avuto una riduzione del reddito nel 2020 a causa dell’emergenza Covid-19.

Quanto alla modalità di erogazione del sussidio, ci sono diverse possibilità: potrebbe essere corrisposto in contanti oppure attraverso uno sconto sulle bollette o sul canone di affitto.



1 Commento

  1. Ma che buffonata è queste, ma se mettono l’ISEE, allora dovevano lasciare il reddito di cittadinanza, tanto chi non rientrava nel rdc, non entra neanche nel reddito di emergenza. Un Italia di buffoni senza palle.

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