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Indennità Covid-19: l’assegno passerà a 800 euro

1 Aprile 2020
Indennità Covid-19: l’assegno passerà a 800 euro

Duecento euro in più per autonomi, partite Iva e professionisti dall’Inps. Platea da restringere sulla base del calo di fatturato.

Potrebbe salire a 800 euro il bonus Covid-19 previsto dal decreto «Cura Italia» per autonomi e professionisti e, attualmente, fissato a 600 euro. A confermarlo sono i ministeri dell’Economia e del Lavoro che stanno lavorando, in queste ore, all’estensione del sostegno economico.

Dovrebbe così essere approvato un nuovo decreto indennizzi, battezzato «decreto di aprile». 

Attualmente, la platea a cui spetta il sostegno di 600 euro è costituta da circa 5 milioni di persone di cui: 3,6 milioni di artigiani e commercianti, 340mila partite Iva e co.co.co. iscritti alla gestione separata Inps, 500mila professionisti, tutti privi di cassa di previdenza. Ci sono poi 660mila lavoratori agricoli, 170mila stagionali del turismo e 80mila precari dello spettacolo. 

Si tratta di un numero troppo elevato per poter riconoscere a tutti l’ampliamento dell’indennità Covid-19 da 600 a 800 euro. Così, stando alle anticipazioni del viceministro Antonio Misiani, i destinatari del nuovo bonus da 800 euro saranno ridotti. La restrizione verrà operata tenendo conto della perdita di fatturato registrata nel primo trimestre del 2020: i criteri sono ancora tutti da stabilire secondo le risorse messe a disposizione dal Governo. Governo che ha chiesto l’autorizzazione alle Camere ad estendere il deficit dal’1,1% all’1,5%. 

Ad oggi, per accedere ai 600 euro è necessario aver subito delle perdite di fatturato di almeno il 33% rispetto all’anno prima. 

Per ottenere l’indennità Covid-19 si deve presentare domanda in via telematica all’Inps utilizzando il portale e le credenziali di accesso, dal Pin allo Spid. Ma anche ricorrendo al cosiddetto Pin semplificato, ossia la sola prima parte della chiave di accesso che l’Inps invia ai cittadini che ne fanno richiesta. 

Chi non ama operare con il computer, potrà chiedere il bonus direttamente al call center Inps. 

L’indennizzo di 600 euro per il mese di marzo spetta anche agli agenti di commercio iscritti all’Enasarco.

Il bonus di 600 euro (o 800 se verrà esteso) resta comunque incompatibile con le altre misure di sostegno introdotte per sostenere lavoratori e imprese colpite dall’emergenza sanitaria. Così come sarà incompatibile con le pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative della stessa, nonché con la cosiddetta Ape sociale e l’assegno ordinario di invalidità.



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