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Coronavirus: nuova ondata di contagi

1 Aprile 2020
Coronavirus: nuova ondata di contagi

A Hong Kong il Covid-19 è tornato ad espandersi; si tratterebbe di contagi di ritorno, apportati dagli stranieri. Introdotte di nuovo le misure di contenimento.

Succede a Honk Kong, nel sud della Cina, dove purtroppo i contagi hanno ripreso improvvisamente a salire e questo è avvenuto dopo che le restrizioni erano state allentate e il peggio sembrava passato.

Nella prima fase dell’epidemia, c’erano stati pochissimi casi ma erano stati comunque stabiliti due mesi di isolamento, da cui questa regione cinese era uscita agli inizi di marzo; credendo esaurito il picco, le misure di contenimento erano gradualmente cessate e si era ripreso a circolare.

Poi negli ultimi giorni l’impennata: 65 nuovi casi venerdì 27 marzo e 82 domenica scorsa. C’è da dire che si tratta di numeri relativamente bassi per lo Stato asiatico ed anche che Hong Kong si era mossa in controtendenza già in passato, durante la prima fase di gennaio e gennaio, quando la popolosa città era rimasta relativamente immune dalle stragi che devastavano altre zone cinesi.

Alcuni esperti ritengono che si tratti di contagio di ritorno, importato dai numerosi viaggiatori stranieri. Ora per precauzione è stato chiuso l’aeroporto agli stranieri in arrivo e  sono state introdotte nuovamente alcune misure restrittive alla circolazione per i cittadini residenti: parchi chiusi e divieto di assembramenti. Anche la Cina, il Paese dove era esplosa l’epidemia, segnala oggi 36 nuovi casi di Covid-19, 35 dei quali sono ‘importati’. I dati della Commissione sanitaria nazionale parlano di un totale di 806 casi ‘di ritorno’ dell’infezione nel gigante asiatico.

Il caso di Hong Kong è emblematico di quello che, secondo molti epidemiologi, potrebbe accadere anche da noi quando le misure di contenimento verranno gradualmente eliminate: il virus serpeggiante potrebbe tornare ad infettare, il picco potrebbe risalire e questo provocherebbe la necessità di riprendere le restrizioni, in un’altalena che verrebbe interrotta solo dall’arrivo di un vaccino.
“Senza il vaccino non sconfiggeremo mai definitivamente Covid-19”, ha evidenziato il ministro della Salute, Roberto Speranza, riferendo oggi al Senato ed ha aggiunto che sull’emergenza Coronavirus “la strada da percorrere è ancora lunga”.



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