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I più frequenti incidenti domestici

2 Aprile 2020 | Autore:
I più frequenti incidenti domestici

La tua casa: luogo del calore domestico, ma anche fonte di pericoli nascosti. Notizie, accorgimenti e norme assicurative sugli incidenti cui puoi andare incontro.

Per molti di noi l’idea di casa rimanda alla sensazione di protezione, di tranquillità, di tepore familiare: il nostro appartamento è, per eccellenza, il luogo più sicuro che c’è.

In realtà le cose non stanno esattamente così perchè di frequente le pareti domestiche presentano tutto il loro lato negativo e dimostrano la loro pericolosità.

Forse non lo sai, ma la maggior parte dei piccoli e grandi incidenti che si verificano nella vita quotidiana degli italiani si realizza proprio all’interno di tali ambienti. Le indagini condotte negli ultimi anni ci dicono, infatti, che ben undici italiani su cento hanno dichiarato di essersi fatti male in casa.

A tal proposito, i dati forniti dall’Istat (l’istituto nazionale di statistica) sono allarmanti, soprattutto perché in molti casi le categorie più a rischio sono quelle dei bambini e degli anziani: si tratta delle classiche fasce deboli che hanno più bisogno di protezione. Per tutelare loro e te stesso è importante cambiare stile di vita e adottare delle precauzioni, anche minime, che circoscrivano i pericoli presenti nel tuo domicilio.

Vediamo allora quali sono i più frequenti incidenti domestici, come fare a prevenirli e quali sono le strade da seguire quando si verificano.

Incidenti domestici: quali sono?

Il tema degli incidenti domestici preoccupa non soltanto i privati cittadini, ma anche alcuni soggetti istituzionali: in tale ottica assumono particolare importanza le indagini condotte dal Ministero della Salute e dall’Inail. L’attenzione che tali enti hanno mostrato nei confronti di questa materia si spiega molto semplicemente se consideri l’entità delle possibili conseguenze. Nella maggior parte dei casi, infatti, si generano non soltanto danni alla salute della singola persona, ma anche dei veri e propri pregiudizi economici per la collettività.

Ti spieghiamo il perché con un semplice esempio:

Luca è un medico e lavora in un ospedale pubblico nel reparto di chirurgia d’urgenza. Mentre si trova a casa, prima di prendere servizio per il suo turno pomeridiano, decide di riparare il lampadario della camera da letto che non funziona più. Prende quindi una scala per raggiungere il tetto, ma mentre sale scivola inavvertitamente, cade a terra e si rompe la caviglia. La moglie deve, così, trasportarlo di corsa in ospedale e avvisare il suo reparto della necessità di trovare un sostituto.

Nell’esempio che ti abbiamo riportato, puoi individuare due tipologie di danno: da un lato c’è la lesione fisica (danno alla salute) e, dall’altro, c’è un doppio pregiudizio economico (il turno di lavoro di Luca rimane scoperto e il servizio sanitario nazionale deve farsi carico delle cure necessarie per la sua guarigione).

Le cause che possono portare a un incidente domestico sono diverse e la percentuale di probabilità del loro verificarsi dipende ovviamente dalla quantità di tempo che si trascorre in casa. Ecco perché le donne sono più soggette a farsi male rispetto agli uomini.

In particolare, le circostanze che portano a un danno di questo tipo dipendono sostanzialmente da tre fattori:

  • disinformazione della persona, che ignora la pericolosità di alcuni accessori (pensa, ad esempio, alla possibilità di intossicazione dovuta all’utilizzo di prodotti non adatti all’igiene della casa);
  • carenze strutturali dell’appartamento: pensa, ad esempio, al piatto doccia vecchio e mai cambiato che si frantuma sotto i tuoi piedi mentre ti lavi e ti ferisce il polpaccio;
  • abitudini di vita: pensa, ad esempio, ai detergenti pericolosi lasciati alla portata dei bambini.

Per quanto riguarda, infine, le tipologie di incidenti domestici più comuni, il Ministero della Salute ha individuato un elenco preciso che ti riproponiamo. La conoscenza dei pericoli più frequenti ti permette, infatti, di fare attenzione e di predisporre dei validi accorgimenti per tutelarti.

In particolare, il Ministero fa riferimento a:

  1. Cadute;
  2. Ingestione di corpi estranei;
  3. Avvelenamenti;
  4. Intossicazioni;
  5. Ferite (soprattutto da taglio).

Tra tutte, la stanza più pericolosa è sicuramente la cucina, seguita in termini percentuali dalla camera da letto e dal soggiorno: come puoi notare, si tratta degli ambienti che ogni giorno frequenti con maggiore abitudine

Assicurazione per gli incidenti domestici

La numerosa quantità di incidenti domestici che si verifica quotidianamente ha portato molte compagnie assicurative a predisporre delle polizze specifiche che, dopo essere state sottoscritte, ti consentono di avere un indennizzo in denaro nel caso in cui ti fai male senza tua colpa.

Tra tutte le possibilità proposte sul mercato dobbiamo, però, segnalarti la posizione particolare assunta dall’Inail. L’istituto nazionale di assicurazione sul lavoro, infatti, a partire dal 2001 ha messo a disposizione di donne e uomini che rispondono a determinati requisiti una polizza assicurativa per incidenti domestici. Si tratta di un’ipotesi particolare di garanzia per i danni che si verificano nel proprio domicilio perché prevede delle condizioni specifiche di attivazione, alcune delle quali non considerate dalle altre compagnie.

Nel dettaglio, la polizza Inail:

  • è obbligatoria per gli uomini e le donne che hanno raggiunto il diciottesimo anno di età (e per gli anziani che abbiano superato i 67 anni) e che prestano gratuitamente il proprio lavoro domestico, in via esclusiva e senza vincolo di subordinazione, a beneficio degli altri componenti del nucleo familiare (in sintesi, si fa riferimento alle casalinghe);
  • permette di ottenere la pensione di inabilità se, a seguito dell’incidente domestico, si produce un danno permanente corrispondente ad almeno il 16% di invalidità;
  • fornisce una definizione di domicilio molto ampia: con tale termine si intende, infatti, la propria abitazione, compresa di pertinenza (es. garage o balconi); è tale sia il domicilio principale sia la dimora occasionale (pensa, ad esempio, all’appartamento in cui soggiorni quando vai in vacanza).


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