Coronavirus: tutti promossi a scuola

1 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: tutti promossi a scuola

Il piano al vaglio del Miur: nessuna bocciatura anche se ci sono i debiti. Ipotesi Maturità: forse niente scritti e solo un colloquio di un’ora.

Il piano di emergenza che il ministero dell’Istruzione sta mettendo a punto per colmare il vuoto scolastico provocato dall’emergenza coronavirus piacerà a molti studenti. Soprattutto a chi, debiti alla mano, non scommetteva un centesimo sulla possibilità di farla franca quest’anno. Secondo quanto anticipa Repubblica.it, il primo decreto che verrà varato a breve dal Miur per tamponare quella che è stata definita «una situazione senza precedenti» prevede che nessuno studente verrà bocciato, anche se ha dei debiti in una o più materie o ha avuto dei brutti voti nel primo quadrimestre.

Altro tasto delicato da toccare è quello della Maturità, che coinvolge 460mila liceali. Il Ministero pensa ad una semplificazione radicale, anche se i dettagli verranno resi noti dopo Pasqua, il 15 aprile. Le ipotesi, al momento, sono due.

Quella meno probabile contempla la possibilità di rientrare a scuola ai primi di maggio. Se così fosse (ma nessuno, nemmeno al Miur, ci crede più di tanto) tutti gli studenti verrebbero ammessi all’esame di Stato, previsto – almeno in partenza – per il 17 giugno. La prima prova scritta sarebbe unica e nazionale. Significa che non ci sarebbero spunti contemporanei nelle tracce storiche, letterarie, riflessive, poiché il secondo quadrimestre, praticamente, non è esistito.

Per quanto riguarda le seconde prove, e sempre a causa degli sfasamenti delle chiusure avvenute nelle scuole in tempi diversi, le tracce verrebbero proposte dalle singole commissioni e, quindi, sarebbero diverse nei vari territori. Dopodiché, ci sarebbe l’orale a fine giugno.

Le prove scritte, però, potrebbero saltare se il rientro a scuola non avviene entro il 17 maggio per motivi sanitari. In questo caso, si opterebbe per una sorta di maxi-colloquio con gli studenti, cioè una prova orale di almeno un’ora, arricchita da esercizi matematici o traduzioni, a seconda dell’indirizzo dello studente. Inoltre, e visto che non sono a disposizione i 20 punti assegnabili con gli scritti, si attribuirebbe un massimo di 60 punti al colloquio e gli altri 40 dipenderebbero dal percorso compiuto in terza e in quarta superiore.

Questa versione dell’esame orale potrebbe tenersi il 17 giugno, al posto della prima prova scritta, oppure il 1° luglio, per concludere la sessione della Maturità entro metà mese. Non si esclude che, per motivi di sicurezza sanitaria, venga svolto di persona senza testimoni oppure online, seguendo la dinamica già avviata con la didattica a distanza.

Nel caso in cui non riprendessero le lezioni, lo stesso sistema verrebbe adottato per l’esame di terza media.

Infine, per quel che riguarda il recupero delle lezioni, la ministra Lucia Azzolina pensa di utilizzare i primi due mesi del prossimo anno scolastico, quindi settembre e ottobre, e di ampliare i corsi di recupero.



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