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Coronavirus: come lavorare da casa

1 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: come lavorare da casa

Arrivano i consigli di LinkedIn per svolgere al meglio la propria attività lavorativa da remoto.

Per contenere la diffusione del Coronavirus, molti smart worker (lavoratori dipendenti e autonomi) svolgono la loro attività lavorativa direttamente da casa. Lavorare in remoto può essere una novità per molte persone. LinkedIn ha fornito una serie di consigli utili online da parte di professionisti di tutto il mondo.

In questo contesto, al fine di aiutare tutti a lavorare nel modo migliore a casa, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, il team di LinkedIn ha curato e creato due liste di suggerimenti per gli smart worker in questo periodo.

Una prima lista è dedicata ai genitori ed è stata curata da Marcello Albergoni, country manager di LinkedIn Italia, padre di due bambini ed esperto di temi legati allo sviluppo della carriera. La seconda lista, a cura di Cameron Veasey, career expert di LinkedIn, offre suggerimenti su alcune delle migliori pratiche da prendere in considerazione quando ci si trova nella situazione di dover condividere, anche per motivi di lavoro, gli spazi casalinghi con familiari, amici e coinquilini.

Come lavorare da remoto in compagnia dei propri figli?

Secondo Albergoni, è importante:

  • parlare con i tuoi figli in maniera schietta di ciò che sta succedendo e aiutali a capire perché devi concentrarti sul lavoro;
  • spiegare ai tuoi figli che dovrebbero cercare di non disturbarti (tranne in caso di emergenza…), mentre li rassicuri che sei ancora lì per loro.

“È probabile che troveranno l’intera esperienza nuova e divertente, ma c’è la possibilità che possano essere confusi o preoccupati. Crea uno spazio designato nella tua ‘area ufficio in casa’ per i tuoi figli in modo che possano stare con te mentre non sei, ad esempio, in una call”, continua l’esperto.

“Questo può variare da una culla o un box a un tavolino fornito di strumenti utili per la creatività, o con i libri e i quaderni per i compiti a casa, se il bambino è più grande. Cerca di organizzare le chiamate e le riunioni importanti durante l’orario del pisolino dei bambini.

Se i tuoi figli sono troppo grandi per i pisolini, stabilisci ogni giorno un “tempo del gioco tranquillo” in cui possano leggere o giocare in silenzio, e utilizzare questo tempo per le chiamate o il lavoro che richiedono la tua piena attenzione”. “Spiega alle persone -insiste Albergoni- con le quali parli al telefono o in videoconferenza che i tuoi figli sono a casa, quindi potrebbero esserci dei rumori di fondo o delle interruzioni. Alcune persone potrebbero persino dare il benvenuto a uno dei tuoi ragazzi che appare sullo schermo. Se i tuoi figli finiscono per disturbarti, gestisci la situazione a mente fredda, come puoi leggere anche dai suggerimenti del professor Robert Kelly”.

“Assicurati -rimarca ancora Albergoni- di organizzare pause regolari per avere tempo di qualità con i tuoi figli durante la giornata lavorativa. Sia che si tratti del loro gioco preferito, o di una lettura insieme, l’attenzione dedicata da te contribuirà a garantire che i tuoi figli non si sentano ignorati e non abbiano avuto una giornata noiosa! Non sei solo! Molte persone saranno nella tua stessa condizione. Sfrutta al massimo la tua community su LinkedIn per combattere il senso di isolamento che potresti sentire e utilizza i diversi strumenti disponibili sulla piattaforma, tra i quali 16 corsi riguardanti il lavoro da casa che sono stati appena aperti a tutti dal team di LinkedIn sulla piattaforma LinkedIn Learning”.

“Infine, sii gentile e premuroso anche con te stesso. Bilanciare un carico di lavoro intenso con l’attenzione da dare ai bambini può risultare difficile, e creare dei momenti di auto riconoscimento in alcuni giorni sarà più difficile di altri. In questo contesto chattaree condividere idee con la tua rete può sicuramente rendere l’esperienza un po’ più semplice”, conclude.

Come lavorare da remoto in compagnia dei propri coinquilini?

Secondo Cameron Veasey, career expert di LinkedIn, è necessario:

  • trattare i propri coinquilini come se fossero colleghi di lavoro: rispettare lo spazio e gli orari di lavoro di altre persone proprio come si farebbe in ufficio è estremamente importante. Nonostante la possibilità di discutere di cose non per forza legate al lavoro può offrire un leggero sollievo, è bene considerare i coinquilini come affini ai colleghi e trattarli con professionalità durante l’orario di lavoro;
  • comunicare il programma della giornata: le riunioni di persone al momento hanno fatto ‘un passo indietro’ e ritorneranno nel prossimo futuro, mentre la quantità di chiamate e videochiamate importanti è notevolmente aumentata.

Secondo l’esperta di Linkedin, “Finora, una delle situazioni più difficili si è creata quando entrambi gli inquilini hanno organizzato delle call allo stesso orario. Per evitare questo tipo di inconveniente, è utile condividere a voce quali saranno le riunioni e meeting da remoto più importanti della giornata, in modo da potersi garantire uno spazio di pace e tranquillità quando se ne ha più bisogno. Anche la designazione reciproca di spazi di lavoro specifici a casa, in modo da avere tutti dei limiti durante l’orario di lavoro, può essere utile”.

“Mantieni -spiega ancora- la casa in ordine: nella situazione attuale,con diverse persone tutte insieme nello stesso ambiente domestico, è facile che la casa possa diventare presto disordinata. La cosa migliore è potersi dividere i compiti di pulizia tutti i giorni, in modo da poter mantenere le stanze di casa come spazi adatti al lavoro e alla concentrazione. Pianificare le pause: mentre si è a casa, è utile pianificare le pause condivise come tempo per la socializzazione”.

“Ciò aiuterà a dare un sano break alla giornata e a sentirsi anche ispirati per il futuro. Può fare sicuramente bene, anche tra coinquilini che non si conoscono molto, poter pranzare insieme e addirittura cucinare insieme la sera. Si potrebbe anche concordare un momento per guardare insieme un film o una nuova serie TV”, conclude.



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