Ferie solidali estese per Coronavirus

1 Aprile 2020
Ferie solidali estese per Coronavirus

La possibilità di donare alcune giornate di vacanza ai colleghi in difficoltà verrà allargata in fase di conversione in legge del decreto Cura Italia. 

Concedere a colleghi in difficoltà alcune giornate di vacanze retribuite o di riposi non goduti: è il meccanismo delle ferie solidali, che permette di aiutare chi, ad esempio, ha un figlio malato o un familiare bisognoso di assistenza, ma ha anche la necessità di conservare il posto di lavoro e la retribuzione piena.

Così chi dona una parte delle sue ferie – deve farlo gratuitamente e deve conservare per sé il minimo irrinuciabile di 4 settimane annuali o di 20 giorni – compie un’opera di solidarietà concreta a favore di un collega (deve trattarsi di un altro dipendente dello stesso ufficio o azienda, non di datore di lavoro diverso). La norma è stata introdotta con il Jobs Act e la contrattazione collettiva ha consentito di cedere le ferie solidali a numerose categorie: dal pubblico impiego, statale e locale, al comparto bancario, ai metalmeccanici.

Adesso, in piena emergenza Coronavirus, che costringe gli operatori sanitari e i lavoratori dei servizi essenziali a continuare ad adempiere le prestazioni lavorative, il ministro della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, interviene per estendere le ferie solidali a ulteriori casi di necessità: “Siccome il valore assoluto della tutela del lavoratore va bilanciato con la necessità di erogare i servizi essenziali, ci siamo confrontati con i sindacati e con un’altra norma abbiamo voluto allargare la misura delle ‘ferie solidali’, che permette a chi ne ha di più di donarle a chi ne ha meno, così da ampliare il più possibile la facoltà di restare a casa e contribuire alla riduzione del contagio”.

Il ministro si riferisce all’esame del decreto Cura Italia varato dal Governo il 17 marzo e adesso in esame al Senato, dove si stanno apportando i correttivi necessari per arrivare alla conversione in legge; l’obiettivo è quello di realizzarla entro aprile. “Siamo impegnati giorno dopo giorno, ora dopo ora per uscire al meglio da questo momento durissimo. Uniti, ce la faremo”, conclude Dadone.



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