Coronavirus: stop ai cambi di operatore telefonico

1 Aprile 2020
Coronavirus: stop ai cambi di operatore telefonico

Sospese le operazioni di portabilità dei numeri telefonici fino al termine dell’emergenza Covid-19: lo prevede un emendamento della Lega al decreto Cura Italia.

Potrebbe arrivare presto il divieto di cambiare operatore telefonico e provider di servizi internet: un emendamento apportato all’art. 82 del decreto Cura Italia da 60 senatori della Lega – primo firmatario Matteo Salvini – prevede lo stop a questa possibilità durante l’emergenza Coronavirus e dunque fino al prossimo 31 luglio.

Rimangono salve, invece, le attivazioni di nuove connessioni. La norma prevede anche il divieto per gli operatori di proporre ed effettuare la portabilità del numero se ciò comporti la necessità degli utenti o dei tecnici di spostarsi.

Un correttivo che sta provocando numerose reazioni sia tra le compagnie telefoniche ed i provider di servizi internet sia nelle associazioni dei consumatori e nei sindacati. Diversi infatti sono gli interessi in gioco: dalla tutela della salute dei tecnici e degli addetti chiamati a recarsi nelle case dei clienti per modificare la portabilità – anche se la maggior parte delle operazioni non richiedono un intervento fisico che richieda spostamenti e accessi nelle abitazioni – alla competitività delle offerte (le nuove sarebbero escluse per più di 3 mesi).

L’associazione italiana Internet Provider (Aiip) è nettamente “contraria a qualsiasi limitazione della possibilità per i clienti
finali di cambiare fornitore di rete e servizi di comunicazione elettronica” e spiega all’agenzia stampa Adnkronos che “mentre l’art. 82 del decreto Cura Italia vuole tutelare i clienti finali, l’emendamento è palesemente in danno dei medesimi: limitare la possibilità di cambiare fornitore significa impedire al cliente di poter scegliere un servizio qualitativamente superiore proprio ora che – in ragione delle misure di contenimento del virus quali smart working, etc. – ne ha particolare necessità, o impedire al cliente di valersi di un servizio analogo ma a condizioni economiche più vantaggiose, proprio ora che c’è una situazione di generalizzata contrazione delle disponibilità economiche sia per le famiglie che per le imprese”.

Il testo dell’emendamento proposto all’esame del Senato è il seguente: «In considerazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, fino al termine dell’emergenza le imprese che svolgono attività di fornitura di reti e servizi di comunicazioni elettroniche non potranno realizzare campagne commerciali straordinarie di contrattazione di servizi di comunicazione elettroniche che richiedano la portabilità del numero, nella misura in cui ciò implichi la necessità degli utenti di spostarsi fisicamente verso i centri di attenzione al pubblico ovvero se ciò comporti l’intervento fisico di tecnici per mantenere la continuità del servizio in fase di migrazione tra Operatori diversi. Sono altresì sospese tutte le operazioni di portabilità di numeri fissi e mobili nonché la generazione di nuovi numeri che non siano in corso, salvo nel caso sia necessario all’attivazione di nuove connessioni.».


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