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Come segnalare una pagina Facebook

28 Agosto 2020 | Autore:
Come segnalare una pagina Facebook

Come tutelarsi in caso di uso scorretto dei social network? Breve panoramica sulle norme applicabili e sulle procedure da seguire in caso di violazione dei tuoi diritti.

L’utilizzo dei social network impiega oggi una buona parte della nostra giornata e, a differenza di quanto solitamente avviene, in tale settore non vi è distinzione di età: nelle nuove dinamiche di internet sono coinvolti tutti, giovani e adulti.

I nuovi mezzi di relazione sociale sono diventati indispensabili in tutti i settori della vita. Essi vengono utilizzati per promuovere la propria attività lavorativa, per passare il tempo e ingannare la noia, per creare nuovi legami e fare nuove conoscenze, per ricontattare amici del passato.

I social network sono numerosissimi e ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le esigenze, ma non vi sono dubbi su un dato di fatto: il più famoso e conosciuto di tutti è quello fondato dal giovanissimo Mark Zuckerberg. Stiamo facendo riferimento ovviamente a Facebook (letteralmente “libro delle facce”), nato nelle intenzioni dell’autore per mettere in contatto i collegiali statunitensi. In sostanza, si presentava, almeno in origine, come una sorta di annuario virtuale.

Il successo riscosso da Facebook non era immaginabile: è diventata una vera e propria realtà imprenditoriale multinazionale con proventi da capogiro.

Come spesso accade nella vita di tutti i giorni, a ogni uso può corrispondere un abuso. Proprio perché è uno strumento utilizzato da tantissime persone, può capitare che qualcuno violi il regolamento e ponga in essere delle condotte poco lecite se non addirittura illegali.

Vediamo allora come segnalare una pagina Facebook: gli strumenti di tutela, infatti, ci sono e sono diversi.

Facebook: come funziona?

Utilizzare Facebook non è difficile, ma è necessario rispettare le condizioni stabilite dal gestore della pagina. Le regole alle quali bisogna sottostare sono poche, ma sono chiare e imprescindibili. Se si viola il regolamento si rischia di essere estromessi definitivamente dal social network.

Il primo passo da compiere è quello di registrarsi al portale: occorre, in altri termini, inserire nella pagina iniziale le proprie generalità (nome, cognome ed età) e il proprio indirizzo mail. In secondo luogo, è necessario individuare una password che consenta di fare l’accesso in ogni momento della giornata. A dire il vero, se se si preferisce rimanere sempre connessi, si ha la possibilità di scaricare sul cellulare l’applicazione appositamente creata. In tal modo, non si è  costretti a rifare il login ogni volta che si vuole utilizzare il social.

Quando si usa Facebook si acconsente al trattamento dei propri dati personali. Si consente cioè alla pagina di rendere noto tutto ciò che si pubblica. Per evitare eccessi e tutelare soprattutto le persone più esposte ai pericoli del web (pensa, ad esempio, a quando posti le foto dei tuoi bambini), si può decidere di modificare la privacy e di rendere visibile i contenuti soltanto a una cerchia ristretta di persone.

In ogni caso, è bene fare attenzione a un aspetto: sia per il profilo pubblico che per il profilo privato valgono le stesse regole in quanto tutto ciò che si pubblica su internet rimane nella rete per sempre. Nulla può essere cancellato e, a volte, i contenuti condivisi possono provocare delle situazioni di difficoltà (pensa, ad esempio, al caso in cui hai espresso un’opinione politica nella quale non ti rispecchi più).

A sostegno di quanto appena affermato portiamo l’esempio della cosiddetta web reputation: nella prassi commerciale, molte aziende, prima di assumere un dipendente controllano accuratamente la sua pagina Facebook e i contenuti da lui condivisi.

Standard della comunità virtuale: quali sono le condizioni da rispettare?

Il profilo Facebook rimane attivo fino a quando si rispettano gli standard imposti dal gestore della pagina e le disposizioni normative presenti in materia.

In particolare, sono vietati:

  • comportamenti criminali e istigazione alla violenza: pensa, ad esempio, alle condotte di truffa on line, alle minacce o all’incitazione alla violenza contro determinate categorie di persone;
  • comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza collettiva o individuale: tra questi, possono essere fatti rientrare gli episodi si cyberbullismo o le pratiche di adescamento sessuale dei minori;
  • contenuti deplorevoli e incitamento all’odio: pensa, ad esempio, alla condivisione di immagini di violenza contro singoli o gruppo di persone;
  • violazioni della proprietà intellettuale: si fa riferimento a tutte quelle pratiche che aggirano le norme sul diritto di autore;
  • comportamenti che violano l’integrità e l’autenticità della pagina: tra tutte, assumono molta importanza le cosiddette fake news (ossia le notizie false) che generano errate convinzioni nell’utenza del social network.

Come segnalare una pagina Facebook?

Quando si subisce una pratica scorretta, si ha la possibilità di seguire due vie per tutelarsi. E’ possibile decidere in assoluta autonomia se attivare entrambi gli strumenti messi a disposizione o soltanto uno di questi. Ovviamente, la decisione dipende soprattutto dalla gravità della condotta realizzata e dalla pericolosità della trasgressione posta in essere dall’utente di Facebook: per fare un esempio, è evidente che una semplice offesa non può essere paragonata al furto di identità.

Vediamo nel dettaglio quali sono le possibilità riconosciute dalla normativa in materia

Segnalazione della pagina all’amministratore del sito

Quando si riscontra una violazione delle clausole regolamentari di Facebook è possibile procedere a segnalare la violazione direttamente al gestore del sito. E nel dettaglio, a seconda dei casi, si possono sollevare le obiezioni relativamente a:

  • un singolo profilo (pensa, ad esempio, all’ipotesi in cui sia stata clonata la tua identità): in tal caso, è necessario recarsi sul profilo della persona che si vuole segnalare, cliccare sull’immagine di copertina per trovare la voce “segnala” e indicare la motivazione dell’intervento spuntando tra le caselle indicate direttamente da Facebook;
  • una pagina nel suo complesso: occorre seguire la stessa procedura prevista per il profilo, con la differenza che in questo caso bisogna cliccare direttamente sulla pagina della persona contestata e fare la dovuta segnalazione.

In entrambe le ipotesi gli amministratori del social, dopo aver ricevuto il reclamo, pongono in essere le valutazioni del caso per verificare se è stata effettivamente realizzata una violazione: nell’ipotesi di esito positivo, rimuoveranno il contenuto; diversamente, non daranno seguito alla segnalazione.

Segnalazione della pagina alla polizia postale

Nelle ipotesi più gravi (ossia in tutti quei casi in cui si configura un vero e proprio reato), alla segnalazione su Facebook può far seguito una vera e propria denuncia alla polizia postale. In tale circostanza viene coinvolta direttamente l’autorità giudiziaria ed è possibile avviare, a seconda dei casi, un procedimento di natura civile o penale.

La procedura può essere realizzata on line o in presenza presso un qualsiasi ufficio delle forze dell’ordine.



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