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Notifica atti giudiziari a mezzo posta

20 Giugno 2020 | Autore:
Notifica atti giudiziari a mezzo posta

Notificazione atti giudiziari: chi se ne occupa e come si fa? Ufficiali giudiziari: come procedono alla notifica postale? Avvocati: possono notificare?

Come probabilmente già saprai, da tempo è possibile notificare gli atti giudiziari anche a mezzo posta. Ciò significa che l’ufficiale giudiziario addetto alle notifiche potrà avvalersi delle Poste italiane per assolvere al proprio dovere. Pensa all’avvocato di Milano che debba notificare un atto di citazione a Roma: gli basterà recarsi presso l’ufficio notifiche del proprio tribunale, affidare l’atto all’ufficiale e specificare che l’invio avvenga a mezzo poste. Tale possibilità è accordata perfino agli avvocati i quali, se autorizzati dal proprio consiglio dell’ordine, possono procedere alla notifica degli atti giudiziari a mezzo posta per proprio conto, senza dover consegnare l’atto all’ufficiale giudiziario.

La notifica a mezzo posta rappresenta un indubbio vantaggio, in quanto permette di avvalersi dei servizi delle Poste italiane, potendo così raggiungere qualsiasi persona si trovi sul territorio italiano. Prima che la legge introducesse tale possibilità, gli ufficiali giudiziari erano costretti a raggiungere personalmente tutti i soggetti destinatari di atti giudiziari, con ovvio dispendio di energie, di tempo e di denaro. Con questo articolo vorrei approfondire questo aspetto parlandoti di come funziona la notifica degli atti giudiziari a mezzo posta.

Notifica atti giudiziari: cos’è?

Ogni atto giudiziario che abbia un destinatario deve essere portato a conoscenza di quest’ultimo, altrimenti non potrebbe produrre effetti.

Pensa al decreto ingiuntivo: affinché sia valido ed efficace, occorre che il creditore lo notifichi al proprio debitore entro sessanta giorni, pena la decadenza del decreto stesso.

Per atto giudiziario deve intendersi qualsiasi atto che provenga direttamente dall’autorità giudiziaria (il decreto ingiuntivo, il decreto di fissazione dell’udienza o qualsiasi altro provvedimento) ovvero che sia idoneo a far sorgere un procedimento giudiziario (l’atto di citazione o il ricorso, per intenderci).

Notificazione: cos’è?

Per notifica (o meglio, notificazione) si intende l’istituto giuridico attraverso il quale si porta a conoscenza un determinato documento o atto processuale ad uno o più soggetti individuati.

Detto in altre parole, la notificazione è il modo con cui viene reso noto a un soggetto il contenuto di un atto, mediante consegna al destinatario, effettuata da un ufficiale giudiziario, di copia conforme all’originale dell’atto stesso.

La prova dell’avvenuta notifica si ha tramite un documenta sottoscritto dal notificante, che prende il nome di relazione di notificazione, altresì conosciuta come relata di notifica.

Chi provvede alla notifica degli atti giudiziari?

Secondo la legge [1], le notifiche degli atti giudiziari, quando non è disposto altrimenti, sono eseguite dall’ufficiale giudiziario, su istanza di parte o su richiesta del pubblico ministero o del cancelliere.

L’ufficiale giudiziario è un funzionario pubblico (un dipendente della pubblica amministrazione e, nello specifico, del Ministero della giustizia) adibito alla notifica degli atti giudiziari.

Poiché, come detto nel paragrafo precedente, l’ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante consegna al destinatario di copia conforme all’originale dell’atto da notificarsi, il suo compito non sarà solamente quello di provvedere alla consegna dell’atto da notificare, ma anche quello di attestare la conformità della copia dell’atto con l’originale in suo possesso.

L’ufficiale giudiziario può notificare gli in due modi: recandosi personalmente presso il destinatario; avvalendosi dei servizi postali.

Secondo la legge [2], in materia civile, amministrativa e penale, l’ufficiale giudiziario può avvalersi del servizio postale per la notificazione degli atti, salvo che l’autorità giudiziaria disponga o la parte richieda che la notificazione sia eseguita personalmente.

La notifica degli atti da parte degli avvocati

La legge [3] consente anche agli avvocati di provvedere alle notifiche degli atti giudiziari. Quando i legali hanno tale facoltà, dunque, non dovranno recarsi presso gli ufficiali giudiziari, ma potranno procedere autonomamente alla notifica.

Nella fattispecie, la notifica degli atti giudiziari operata dagli avvocati può avvenire solamente a mezzo posta oppure a mezzo pec (posta elettronica certificata): non è possibile, dunque, che essi si rechino di persona presso il destinatario, facoltà che è concessa solamente agli ufficiali giudiziari.

Per la precisione, l’avvocato munito di procura alle liti e dell’autorizzazione del consiglio dell’ordine nel cui albo è iscritto, può eseguire la notificazione di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale a mezzo del servizio postale, salvo che l’autorità giudiziaria disponga che la notifica sia eseguita personalmente.

Notifica atti a mezzo posta: come funziona?

Come detto nei paragrafi precedenti, la legge consente sia agli ufficiali giudiziari che direttamente agli avvocati di notificare gli atti giudiziari a mezzo posta. Come funziona questo tipo di notifica? Te lo spiego subito.

La notifica a mezzo posta da parte degli ufficiali giudiziari

Come ricordato, in materia civile, amministrativa e penale, l’ufficiale giudiziario può avvalersi del servizio postale per la notificazione degli atti, salvo che l’autorità giudiziaria disponga o la parte richieda che la notificazione sia eseguita personalmente.

Dunque, secondo la legge deve essere la parte interessata alla notifica (cioè, l’avvocato per conto del proprio cliente) a chiedere all’ufficiale giudiziario che la notifica avvenga a mezzo posta.

In genere, l’ufficiale giudiziario si avvale del servizio postale soprattutto per la notificazione degli atti giudiziari da eseguirsi fuori del comune ove ha sede l’ufficio. Ciò per una evidente ragione: la notifica a mezzo posta è di gran lunga più economica rispetto alla notificazione a mani, almeno per le notifiche da farsi in luoghi lontani dal Comune ove ha sede l’ufficio notifiche.

Se la notifica avviene a mani, non bisogna pagare la spesa della raccomandata ma bisogna versare l’indennità di trasferta dell’ufficiale giudiziario. Il prezzo da versare varia in base alla lontananza del luogo ove l’ufficiale deve recarsi per consegnare l’atto.

Quando si sceglie la notifica a mezzo posta, l’ufficiale giudiziario non dovrà fare altro che:

  • verificare la conformità della copia all’originale;
  • inserire l’atto nella busta;
  • portare all’ufficio postale sia la busta contenente l’atto che la cartolina che dovrà essere restituita al mittente quando la notifica sarà andata a buon fine.

Di norma la relata di notifica è già compilata dall’avvocato che consegna l’atto all’ufficiale, così come già compilata è anche la busta e la cartolina di ritorno.

Si ricordi che gli ufficiali giudiziari, per la notificazione degli atti giudiziari a mezzo del servizio postale, fanno uso di speciali buste e moduli, per avvisi di ricevimento, entrambi di colore verde, di cui debbono fornirsi a propria cura e spese, conformi al modello approvato dal ministero della Giustizia.

La notifica a mezzo posta da parte degli avvocati

La notifica degli atti giudiziari a mezzo posta operata dagli avvocati presenta degli evidenti vantaggi: il legale non dovrà recarsi presso gli ufficiali giudiziari e non dovrà sostenere i costi relativi al servizio; dovrà pagare solamente la normale spedizione postale.

Secondo la legge, per la notificazione a mezzo posta l’avvocato deve utilizzare speciali buste e moduli per avvisi di ricevimento, di cui deve fornirsi a propria cura e spese, conformi al modello prestabilito dall’Amministrazione postale per la notifica a mezzo posta.

In pratica, anche l’avvocato, per notificare gli atti giudiziari, dovrà avvalersi delle buste e cartoline verdi, che avrà cura di compilare con attenzione.

Per quanto riguarda la relata di notifica, sarà l’avvocato notificante a provvedervi. Ma non solo: secondo la legge, l’avvocato deve scrivere la relazione di notificazione sull’originale e sulla copia dell’atto, facendo menzione dell’ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di ricevimento.


note

[1] Art. 137 cod. proc. civ.

[2] Legge n. 890/1982.

[3] Legge n. 53/1994.

Autore immagine: Canva.com


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