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Benzina: pro e contro

3 Aprile 2020
Benzina: pro e contro

Qual è la scelta migliore per le nostre auto? 

Gli italiani sono grandi fan delle automobili: si stima addirittura che lungo lo stivale ne circolino circa 39 milioni. Un numero decisamente ingente che colloca gli italiani al primo posto in Europa per l’acquisto di auto. La scelta più difficile quando si deve acquistare una nuova automobile è decidere se sceglierne una alimentata a benzina o diesel oppure con fonti alternative come GPL, metano o ancora, infine, una più moderna auto elettrica.

Nonostante l’ampia scelta che il mercato delle automobili di oggi ci offre, in molti continuano a preferire la tradizionale benzina: pro e contro, tuttavia, non sono ancora ben chiari a tutti. Ci sono degli effettivi benefici? E l’uso di questo derivato del petrolio ha davvero un tragico impatto sull’ambiente? Scopriamo insieme se gli aspetti negativi della benzina sono tali da scoraggiarne l’uso in futuro o rimane ancora oggi una alternativa di cui tenere effettivamente conto.

Pro della benzina

Ci sono diversi aspetti positivi legati all’utilizzo della benzina nelle auto.

Le auto a benzina costano di meno

Il primo aspetto influisce sull’imprescindibile lato economico: le automobili il cui motore funziona a benzina generalmente costano di meno rispetto ad un’auto diesel, ibrida o elettrica. In termini molto semplici, ciò è dovuto al fatto che i motori in questione sono più semplici come costruzione. Senza contare che, anche in caso di guasti è più facile reperire i pezzi per la sostituzione e avranno sicuramente un prezzo inferiore rispetto ai prezzi di listino che hanno i pezzi di ricambio di altri motori più evoluti, se così li possiamo definire.

La facilità di trovare i pezzi di ricambio, ovviamente, può essere un lato positivo di cui possono tenere conto eventuali futuri acquirenti qualora un domani tu decida di rivendere la tua auto, sempre che tu non abbia percorso troppi chilometri.

Prestazioni più performanti

I motori a benzina sono molto più performanti perché non richiedono lo stesso tempo che impiegano, ad esempio, i motori diesel per scaldarsi. Cosa si intende per più performanti? Che sono più scattanti alla ripresa. Tuttavia questo aspetto ha anche un rovescio della medaglia che affronteremo più avanti e che certamente è un contro della benzina.

Le auto a benzina sono più silenziose

Le auto a benzina sono considerate da sempre più silenziose rispetto alle auto con motori diesel. Tuttavia, è da sottolineare che questo aspetto potrebbe mutare nel prossimo futuro. Si sta lavorando molto per migliorare questo aspetto nei motori diesel, senza contare che iniziano lentamente ad affacciarsi sul mercato anche le auto elettriche, le più silenziose in assoluto (forse anche troppo, o almeno così ritengono quanti sostengono che sono potenzialmente pericolose per i pedoni proprio per questo aspetto).

Inquina di meno

Il motore a benzina emette un minor quantitativo di particelle PM10. Queste particelle sono altamente nocive per la salute delle persone perché una volta respirate possono facilmente raggiungere i polmoni. Nei casi più gravi, un’eccessiva esposizione a queste particelle può causare gravi patologie.

Questo dato, tuttavia, potrebbe essere oggetto di rivalutazione per le automobili diesel di nuova produzione che, secondo numerosi test e studi, sarebbero in grado di produrre un quantitativo inferiore di particelle PM10 rispetto alle automobili su cui è montato un motore a benzina.

Contro della benzina

Veniamo alle dolenti note: quali sono gli aspetti negativi di cui dovresti tenere conto qualora decidessi di acquistare un’automobile a benzina.

Il costo

La benzina costa di più rispetto al diesel, per non parlare di quanto sia più costosa rispetto al GPL o al metano (pensa che con non più di 15€ riesci a fare il pieno se guidi un’utilitaria). Sul lungo periodo, quindi, quanto hai risparmiato sull’acquisto del modello a benzina rispetto ad un altro, ti troveresti a spenderlo dal benzinaio. Per cercare di risparmiare potresti scaricare delle app che ti potrebbero aiutare nell’impresa (Come risparmiare in benzina con le app).

Il motore a benzina è meno efficiente rispetto ad un motore diesel

Il consumo di benzina da parte del motore è superiore rispetto al consumo di diesel. Ciò perché il diesel, a parità di quantitativo, contiene molta più energia rispetto alla benzina. Ciò consente ai motori diesel di ottimizzare i consumi.

Di conseguenza, il più scattante motore a benzina su lunghi tratti di percorrenza consuma molto di più rispetto a quanto consuma il suo diretto concorrente, vale a dire il motore diesel.

Durata inferiore

Il motore a benzina ha una vita molto più breve rispetto ad altri motori e la possiamo misurare in chilometri: circa 250.000-300.000 km. Ciò fa sì che le auto a benzina siano soggette ad una rapida svalutazione.

Maggiori emissioni di CO2

Le auto a benzina emettono maggiori quantitativi di anidride carbonica rispetto ad un’automobile diesel. Un’eccessiva produzione di anidride carbonica non ha conseguenze sulla salute delle persone, ma può avere effetti negativi per il pianeta in quanto contribuisce ad aggravare l’effetto serra, responsabile dell’incontrollato aumento delle temperature.

Le emissioni di anidride carbonica incidono anche sull’aspetto economico in quanto sono il criterio secondo il quale viene calcolata l’ecotassa prevista per determinati tipi di auto che, allo stato attuale, varia tra un importo di 1.100 euro fino ad arrivare ad un massimo di 2.500 euro.

Impossibilità di beneficiare di agevolazioni per l’acquisto

Per incentivare l’acquisto di auto meno inquinanti, è stato previsto l’ecobonus per chi acquista auto elettriche o ibride pari a una somma che può anche arrivare a 6.000 euro con la rottamazione del precedente veicolo o a 2.500 euro con rottamazione per chi acquista auto a metano. Questo dato è indicativo dello sfavore con cui viene visto questo carburante e di quanto si cerchi di spingere verso tecnologie più moderne.

Detrazioni per la benzina

Abbiamo detto che i proprietari di veicoli a benzina non solo non possono beneficiare dell’ecobonus ma devono anche pagare una tassa aggiuntiva al momento dell’acquisto. Tuttavia, qualora l’auto sia utilizzata per lavoro e l’utilizzatore sia titolare di una partita Iva si possono detrarre dalle tasse i costi della benzina.

Non è necessario che il contribuente sia il proprietario del veicolo: l’automobile può essere stata acquistata anche dal coniuge, così come può essere anche un’auto a noleggio. Ciò che conta davvero è che l’auto sia stata utilizzata per fini lavorativi.

Se dunque utilizzi l’auto che solitamente utilizzi per lavoro per una finalità di svago, come per fare un viaggio, non potrai detrarre le spese sostenute per la benzina. Vi è da sottolineare che, non potendo i gestori delle stazioni di servizio rilasciare la fattura dell’acquisto, sarà onere del contribuente compilare la scheda carburante, che può essere richiesta al benzinaio oppure la si può trovare presso un tabaccaio. Può essere detratto anche il costo del carburante acquistato con la carta di credito o il bancomat ma in questo caso è necessario che la carta sia intestata al soggetto che vuole conseguire il risparmio fiscale.

Nell’articolo “Scheda carburante e detrazione benzina: come funziona” puoi trovare una guida completa che ti aiuterà a compilare correttamente la scheda carburante e a conseguire il vantaggio fiscale che ti spetta.


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