Il Fisco sostiene chi lavora in nero

2 Aprile 2020 | Autore:
Il Fisco sostiene chi lavora in nero

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ruffini: «Giusto aiutare chi è ai margini della società. Ma nessun condono in vista».

Un ossimoro? Un gesto di umana carità? Oppure un modo più facile per scovare chi si riempie le tasche senza pagare le tasse? Stupisce il modo con cui il Fisco sostiene chi lavora in nero, almeno in questo periodo di emergenza coronavirus. Secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, «è giusto al momento sostenere le fasce di popolazione che vivono ai margini della società, indipendentemente che siano lavoratori non regolari o altre tipologie di cittadini». Bisogna aiutare tutti, insomma, anche chi conosce il Fisco solo per sentito dire.

Secondo Ruffini, non si tratta di una questione fiscale di equità. Parola che può facilmente irritare chi versa regolarmente le tasse nei momenti di vacche grasse come in quelli di vacche magre. Ma, precisa il capo delle Entrate, è solo una questione temporanea: «Non è allo studio un condono, ma proviamo a guardarla da un altro punto di vista. Sarebbe comunque una richiesta di soldi ai contribuenti, adesso la fase è dare sostegno ai cittadini».

Curiosa – per modo di dire – l’affermazione di Ruffini sul rapporto tra il numero dei contribuenti onesti e quelli che lavorano sottobanco: «Dai versamenti spontanei delle tasse, arrivano risorse per 500 miliardi di euro, mentre l’evasione è stimata in 100 miliardi di euro. Siamo a un rapporto di 1 a 5, mettiamo le cose nella corretta prospettiva». Che cosa vuole dire Ruffini? Che, tutto sommato, sostenendo i lavoratori in nero si fa uno sforzo minimo, visto che gli evasori sono la minoranza?

A meno che il Fisco, in questo modo, non intenda fare una sorta di «censimento» dei lavoratori in nero che si faranno avanti per ottenere un sussidio. Una forma per invitarli a farsi avanti, insomma. Cosa che, senza ottenere un beneficio in cambio, raramente farebbero. E, arrivando a chi lavora in nero, si arriva anche a chi offre un lavoro senza pagare tasse o contributi. Per poi passare il conto a tutti quanti.



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