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Contrassegno disabili: vale in tutta Italia?

2 Aprile 2020
Contrassegno disabili: vale in tutta Italia?

Il pass per portatori di handicap che consente di parcheggiare sulle strisce gialle e di accedere alle Ztl può essere usato anche in Comuni diversi da quello di residenza?

Tra le varie norme previste a tutela dei soggetti portatori di un handicap vi è quella che consente il rilascio, da parte del Comune di residenza, del cosiddetto contrassegno disabili. Si tratta di un pass che dà diritto a una serie di agevolazioni come, ad esempio, la possibilità di parcheggiare gratuitamente all’interno delle strisce gialle, di usufruire senza limiti delle aree di sosta a tempo determinato o di accedere alle zone a traffico limitato (Ztl). Contrariamente a quanto comunemente si crede, il contrassegno non autorizza invece il possessore a lasciare l’auto negli stalli a pagamento, delimitati dalle strisce blu, senza pagare il ticket, neanche se, in prossimità, non dovessero esservi posti liberi per invalidi. 

Ci si chiede spesso se il contrassegno disabili vale in tutta Italia nonostante – come appena detto – venga rilasciato dal Comune di residenza. Potrebbe, ad esempio, l’automobilista che esponga il pass recarsi in un’altra città e lì usufruire delle medesime facilitazioni sul traffico? Cosa succede, invece, in merito alla richiesta di un posto auto “dedicato” sotto casa o vicino al lavoro: è possibile ottenerlo anche se si è residenti in un Comune differente? 

Qui di seguito, proveremo a rispondere, in modo semplice, ad entrambe le domande. Ma procediamo con ordine.

Come funziona il contrassegno disabili

Il pass per disabili è una speciale autorizzazione che, previo accertamento medico, viene rilasciato dal proprio Comune d Residenza e, più precisamente, dal sindaco. Le norme di riferimento sono gli articoli 188 del codice della strada e 381 del Regolamento di esecuzione del codice della strada.

Il suo aspetto è attualmente di colore blu (che ha sostituito il precedente colore arancione).

Il contrassegno può essere concesso alle persone invalide con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta e ai non vedenti. Ha una durata di cinque anni anche in caso di disabilità permanente. Alla scadenza deve essere rinnovato. Il documento potrebbe anche essere rilasciato per un periodo inferiore a cinque anni in caso di persone con temporanea riduzione della capacità motoria a seguito di un infortunio o altre patologie transitorie oppure a persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura.

Competente al rilascio del pass invalidi è l’ufficio comunale del luogo di residenza del beneficiario, previa richiesta, da parte dell’interessato, corredata del certificato dell’ufficio di medicina legale dell’Asl, attestante le condizioni di salute che danno diritto al permesso. 

Chi può usare il pass invalidi

Il contrassegno è strettamente personale, ma non è vincolato a uno specifico veicolo. Quindi, può essere utilizzato su qualunque mezzo destinato alla mobilità del disabile, a prescindere dal fatto che sia titolare o meno di una patente o della stessa auto su cui il documento viene esposto. Tanto per fare un esempio, ben potrebbe avvalersi del pass anche un familiare del disabile, che pertanto è legittimato ad esporlo sul proprio veicolo, a condizione però che l’intestatario del contrassegno si trovi, in quell’esatto momento, a bordo (non importa se alla guida o semplicemente accompagnato). Non è, pertanto, utilizzabile il pass invalidi da chi ha necessità di recarsi urgentemente a casa del disabile, poiché quest’ultimo non si trova all’interno dell’auto.

Il contrassegno deve essere sempre esposto in originale in modo da essere ben visibile, sul parabrezza del veicolo.

Il pass per disabili può essere utilizzato per tutte le auto al servizio della persona disabile, quindi anche su mezzi ogni volta diversi tra loro e di proprietà di persone differenti: come detto, l’unica condizione è che il portatore di handicap si trovi all’interno del veicolo. 

Dove si può usare il pass invalidi?

Il contrassegno, che consente di circolare nelle Ztl, nelle Ztc (zone a traffico controllato), nelle Apu (aree pedonali urbane), nonché nei giorni in cui vige il blocco o la limitazione della circolazione per motivi di salute pubblica, ha validità su tutto il territorio nazionale. Questo significa che, nonostante sia stato rilasciato da uno specifico Comune, il pass è valido ed efficace in qualsiasi altra città. Così, ad esempio, chi ha un pass rilasciatogli dall’ufficio comunale di Milano lo può utilizzare per accedere alle Ztl di Roma e viceversa.

Attenzione però: se è vero che il pass consente di parcheggiare negli appositi spazi riservati dei parcheggi pubblici, non permette invece la sosta negli stalli di parcheggio personalizzati (quelli cioè riservati a un soggetto ben preciso). Per questi ultimi, infatti, è necessaria un’ulteriore ed apposita autorizzazione dal parte del Comune di residenza. Per ottenerla è necessario che il richiedente risieda o lavori in un’area urbana ad alta densità di traffico veicolare, con carenza di stalli di sosta, e che né l’interessato né un suo familiare convivente dispongano di un box o un posto auto nel proprio condominio. 



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2 Commenti

  1. Il contrassegno disabili si chiama CUDE, acronimodi Contrassegno Unificato Disabili Europeo.

    Quindi vale in tutta Europa non solo in tutta Italia.

  2. Mi permetto di precisare che, per accedere nelle ZTL del proprio Comune di residenza, occorre registrare le targhe fino a 2 auto se non si vuole incorrere in sanzioni. Se si va in altri comuni con ZTL occorre avvisare telefonicamente la Polizia Locale per evitare sanzioni. Si attende da anni un DATA-BASE nazionale per evitare queste èprocedure perditempo. Attualmente, solo il Veneto ha un data-base regionale che consente di entrare nella ZTL dei Comuni senza dovere procedere ad avvisare

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