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Come usare l’alluminio in cucina

2 Aprile 2020 | Autore:
Come usare l’alluminio in cucina

In questo articolo troverai suggerimenti e consigli sul corretto uso di questo materiale per evitare l’insorgenza di alcuni rischi.

Quante volte ti capita di usare imballaggi o recipienti in alluminio in cucina? Pentole, vaschette monouso, caffettiere, carta d’alluminio per avvolgere gli alimenti sono all’ordine del giorno e alla portata di tutti (operatori alimentari e consumatori). Ma faranno male? Dall’alluminio derivano danni alla salute? No, ma dall’uso scorretto possono derivare alcuni rischi.

Il rischio tossicologico dell’alluminio, per quanto riguarda i soggetti sani, è limitato allo scarso assorbimento e alla rapida escrezione. Quali sono i soggetti più vulnerabili alla tossicità orale dell’alluminio? Gli anziani, chi soffre di patologie renali, le donne in gravidanza, i bambini con meno di tre anni. Insomma, chi ha una diminuita capacità escretoria renale. Quindi, bisogna fare attenzione al tempo di conservazione, alla temperatura e alla composizione degli alimenti. Per saperne di più, prosegui nella lettura del mio articolo; ti spiegherò come usare l’alluminio in cucina.

Ma procediamo con ordine. Prima di addentrarci nell’argomento, scopriamo quali disposizioni prevede il nostro ordinamento sull’uso dei contenitori di alluminio.

Alluminio: cosa dice la legge?

In Italia, il Regolamento recante la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti [1] prevede alcune disposizioni, relative ai contenitori in alluminio, i quali devono riportare in etichetta una o più delle seguenti istruzioni:

  • destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate;
  • non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati;
  • destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore;
  • destinato al contatto per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente solo per i seguenti alimenti:
    • caffè;
    • zucchero;
    • spezie ed erbe infusionali;
    • prodotti di cacao e cioccolato;
    • prodotti della panetteria;
    • frutta secca;
    • funghi secchi;
    • ortaggi essiccati;
    • legumi secchi e prodotti derivati;
    • cereali e prodotti derivati;
    • paste alimentari non fresche;
    • prodotti della confetteria;
    • prodotti da forno (la farcitura non deve essere a diretto contatto con l’alluminio).

Disposizioni che non vengono applicate nel caso in cui si tratti di materiali ed oggetti di alluminio ricoperto purchè lo strato a contatto con i prodotti alimentari costituisca un effetto barriera.

Consigli su come utilizzare l’alluminio in cucina

Ecco alcune raccomandazioni sul corretto uso dei contenitori in alluminio:

  • leggi l’etichetta: verifica che siano idonei al contatto con gli alimenti e segui le istruzuoni per l’uso;
  • evita di usarli per alimenti fortemente salati (come capperi, alici) o acidi (ad esempio, succo di limone, aceto);
  • non riutilizzarli se sono monouso;
  • non graffiare pentole o padelle, ecc.;
  • non pulirli con prodotti abrasivi;
  • puoi conservare gli alimenti oltre le 24 ore solo  in caso di congelamento o refrigerazione;
  • puoi conservare i prodotti alimentari anche dopo le 24 ore a temperatura ambiente, purché si tratti di alimenti solidi secchi (ad esempio, pasta, pane, caffè, frutta secca).

note

[1] D. M. n. 76 del 18.04.2007.


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