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Coronavirus: «spaventose ripercussioni sul mercato dei matrimoni»

2 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: «spaventose ripercussioni sul mercato dei matrimoni»

Stop a matrimoni e unioni civili. Quali sono le conseguenze del Covid-19 sulle cerimonie? A spiegarlo, l’event manager Fabio Ridolfi.

Ormai, conosciamo tutti le regole da seguire per il contenimento del contagio da Covid-19. Stop alle uscite di casa (a meno che non si tratti di motivi di salute, ragioni di necessità e di assoluta urgenza, comprovate esigenze lavorative). Stop agli assembramenti. Di conseguenza, è impossibile celebrare cerimonie, soprattutto matrimoni e unioni civili in cui, di solito, il numero medio degli invitati si aggira tra le 100 e le 120 persone.

Ma quali sono le ripercussioni create dalla pandemia sul mercato del matrimonio in Italia? «Si annunciano spaventose», afferma Fabio Ridolfi, event manager nell’ambito del wedding e patron di numerose fiere dedicate alle nozze tra cui Roma Bridal Week, IO & TE, ideatore della prima fiera sulle unioni civili, il Gay Wedding e patron di Roma Fashion Week.

Cerimonie 2020

«Le notizie che riceviamo ogni giorno – sottolinea Fabio Ridolfi in una nota stampa che la nostra redazione ha ricevuto dall’Adnkronos- portano a pensare che, nel corso del 2020, il numero delle cerimonie di nozze, delle unioni civili, dei rinnovi della promessa e degli anniversari, sarà scarso. Il ritorno alla nostra vita, cosiddetta normale, è previsto per la fine dell’anno a stagione oramai conclusa. Tutti i virologi sembrano essere concordi e sottolineano che non si potranno frequentare luoghi di aggregazione con la medesima libertà e rilassatezza del passato».

«Tra questi luoghi – spiega – rientrano chiese e spazi per culto, sale per cerimonie laiche, ristoranti, ville per cerimonie, palazzi, castelli, agriturismi e altri luoghi destinati ai festeggiamenti. Ciò significa che l’intero anno in corso sarà totalmente perduto, con terribili ripercussioni sulle due annate successive».

Coronavirus: annullamento nozze

«Per sostenere le nostre idee – prosegue Ridolfi – abbiamo creato una associazione di addetti ai lavori: Assimec. Tale associazione include migliaia di operatori ed imprenditori del matrimonio e della cerimonia al fine di far sentire la nostra voce in ogni luogo».

Tra questi Maria Celli stilista della casa di moda Sposa Celli Alta Moda con sede nel Lazio: «Mi chiamano in lacrime decine le future spose che, in questi giorni, mi hanno telefonato disperate perché costrette ad annullare la loro cerimonia di nozze. Molte di loro avevano già ritirato l’abito da sposa desiderato da mesi». «Altre – rimarca – aspettavano trepidanti l’ultima prova d’abito prima del ritiro. Quegli abiti appesi nell’Atelier Celli sono un pugno nello stomaco. Il Covid 19 infrange i sogni di moltissime coppie che aspettavano la primavera per pronunciare il loro si».



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