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Come contestare una multa non mia

2 Aprile 2020
Come contestare una multa non mia

Sanzioni stradali: il ricorso per l’annullamento del verbale elevato nei confronti di una persona sbagliata. 

Tutti sbagliano, anche la polizia. Così potrebbe succedere di ricevere un verbale per una violazione del codice stradale mai commessa. Pensa al caso di chi viene multato in una città o in una via dove non è mai stato o in un orario in cui stava serenamente svolgendo il proprio lavoro. 

Potrebbe anche accadere di aver dato in prestito la propria macchina a un parente o a un amico poco rispettoso delle regole sulla circolazione e di vedersi notificare una contravvenzione per una infrazione commessa da quest’ultimo. O l’esatto contrario: di ricevere una multa perché i dati della propria patente sono stati ingiustamente comunicati alla polizia dal proprietario dell’auto dopo aver ritirato il verbale alla posta.

Cosa hanno in comune tutti questi esempi? Che, molto probabilmente, il cittadino si chiederà: come contestare una multa non mia?

Ogni caso ha le sue particolarità e anche le prove da fornire al giudice, in un eventuale ricorso, mutano a seconda delle circostanze concrete. Pertanto, alcuni consigli pratici rivelati da chi frequenta di professione le aule giudiziarie non possono mai far male. 

Ecco allora, proprio alla luce di come si svolgono normalmente le questioni legali in materia di violazioni del codice della strada, come comportarsi se si riceve una multa commessa da un’altra persona.

Devo pagare una multa non mia?

Chiaramente, nessuno ti può ritenere responsabile per una violazione che non hai mai commesso, tantopiù se l’auto non è la tua. Ma allora perché arrivano multe per infrazioni di altre persone? A volte, la causa può essere un semplice errore materiale: magari l’addetto alla redazione del verbale trascrive male una delle cifre o delle lettere della targa immortalata dalla telecamera e, allo schermo del computer, gli compare la tua auto e non quella dell’effettivo responsabile. Ecco che allora la multa viene recapitata a te e non a lui. 

In queste ipotesi, purtroppo, spetterà a te far ricorso per chiedere la cancellazione del verbale. Se non lo farai nei termini di legge, la multa diventerà definitiva e non potrai più sollevare alcuna contestazione. 

Lo so: anticipare delle spese o perdere del tempo per una colpa che non è tua non fa mai piacere; ciò nonostante conviene agire ugualmente per non trovarsi, in futuro, con un problema (di tipo economico) più grave.

Come contestare una multa non mia?

Per contestare una contravvenzione che non hai mai commesso puoi, in prima battuta, provare a fare un tentativo con l’ufficio che ha elevato il verbale. Per non perdere tempo con la posta, potrai inviare una Pec o recarti di persona presentando una memoria di difesa in cui spieghi e dimostri le ragioni a tuo favore. 

Devi avere delle prove inoppugnabili perché difficilmente la polizia si prende la responsabilità di annullare un verbale se non ci sono elementi inoppugnabili per ritenere che questo sia totalmente viziato. 

Il fatto che la multa sia stata elevata in una città diversa da quella in cui sei residente non è sufficiente per una difesa di tutto punto: ben potresti esserti recato in quel luogo nel corso di un viaggio. Nè eventuali dichiarazioni testimoniali di parenti o amici serviranno a convincere gli agenti che preferiranno lasciare la patata bollente al giudice. 

Diverso sarà, invece, un eventuale atto rilasciato da un pubblico ufficiale (ad es. un certificato del pronto soccorso, un atto notarile, una attestazione del capo ufficio di una pubblica amministrazione che dichiari che, in quel momento, eri in servizio). 

Se la polizia non dovesse accogliere il tuo motivo di ricorso dovrai per forza optare per una di queste soluzioni:

  • ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica: il giudice potrà sentire testimoni e valutare tutte le prove che potrai fornire. È sicuramente il mezzo più costoso per fare ricorso (devi pagare le spese vive e l’avvocato) ma quello che dà maggiori garanzie;
  • ricorso al prefetto entro 60 giorni dalla notifica: il prefetto è solo un “superiore gerarchico” e, di solito, è orientato a favore della PA. Però, nel ricorso, potresti chiedere di essere ascoltato personalmente, in modo da rendere più convincente la tua dichiarazione ed eventualmente presentare le dichiarazioni scritte dei tuoi colleghi di lavoro. 

Come dimostrare che non ero io alla guida

Se ti arriva la multa a casa e sei sicuro che, in quel momento, non eri tu alla guida non devi far altro che, indicare, nei successivi 60 giorni, i dati dell’effettivo conducente con la relativa patente. Tieni conto che, dopo di ciò, la multa arriverà anche a quest’ultimo ma tu resterai responsabile in solido, tenuto a pagare se lui non lo farà. Invece, la decurtazione dei punti avviene solo in capo all’effettivo conducente e non a te. Leggi Come dimostrare che non guidavo io.

Se, invece, si presenta la situazione opposta, ossia il proprietario dell’auto dichiara – senza consultarti – che eri tu alla guida mentre non è così, devi fare ricorso contro il verbale e dimostrare il contrario. I mezzi di impugnazione sono quelli che abbiamo elencato sopra (ricorso al giudice di pace o al Prefetto). 



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1 Commento

  1. Buon giorno anche a me è capitato recentemente di ricevere una contestazione per divieto di sosta in una città ed a un’ora nelle quali non mi ero recato. Per evitare lungaggini burocratiche e costi non rimborsabili con ricorsi presso Giudice di Pace/Prefetto, ho preferito andare di persona perdendo solo 3 ore di tempo (meno male che la città era solo a 25 km dalla mia residenza, diversamente avrei dovuto perdere un giorno o più di lavoro) per recarmi presso il Comando dei Vigili di quel Comune e chiedere al piantone di turno di verificare la targa sull’immagine dello street control… E’risultato che il numero fotografato non corrispondeva (per un numero) alla mia targa ed il veicolo era di marca e colore diverso. Però perché non allegano una foto.. o indicano dove scaricarla..per non perdere tempo a recarsi in altra città quando si è innocenti?

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