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Come risolvere i problemi di umidità in casa

24 Giugno 2020 | Autore:
Come risolvere i problemi di umidità in casa

Le cause dell’umidità presente nelle abitazioni e i rimedi che si possono adottare per eliminarla dagli ambienti.

Nelle nostre case spesso si crea un problema antiestetico alle pareti ed ai soffitti, rappresentato dall’umidità. Una delle conseguenze più fastidiose dell’umidità è l’insorgenza di muffe, funghi microscopici che, durante la crescita, disperdono nell’ambiente spore, causa di cattivi odori oltre che nocive per la salute dell’uomo. A lungo andare, infatti, il nostro organismo può sviluppare allergie e difficoltà del sistema respiratorio, soprattutto negli anziani e nei bambini.

Inoltre, l’umidità fa perdere la sua tonalità originale alla pittura delle pareti e danneggia notevolmente le strutture. Va detto, però, che in un’abitazione un certo livello di umidità deve essere comunque presente per il confort e la salute degli abitanti. Infatti, una percentuale troppo bassa di umidità, cioè sotto il 40%, crea un clima assai asciutto per cui è possibile avvertire una secchezza delle mucose e dell’elettricità statica nell’aria. Viceversa, una percentuale di umidità troppo alta (60/70%) si attacca alle pareti e causa la muffa con tutte le conseguenze dannose già sopra evidenziate. Pertanto, in entrambe le ipotesi, quali sono le cause e i rimedi per prevenirla? Ma soprattutto come risolvere i problemi di umidità in casa?

Quali sono le cause dell’umidità

Molteplici sono i fattori che determinano la comparsa dell’umidità in un’abitazione.

I principali possono essere così schematizzati:

  • difetti strutturali della casa come ad esempio un cattivo isolamento dei muri esterni appoggiati al terreno o delle fondazioni, un elevato grado di presenza d’acqua nelle murature, una bassa traspirabilità del rivestimento, ecc.;
  • rotture idrauliche;
  • posizione dell’abitazione si pensi ad esempio ad una casa ubicata in una zona poco soleggiata;
  • scarsa ventilazione negli ambienti.

Quali sono i problemi che possono derivare dall’umidità

L’umidità può comportare:

  1. l’insorgere di muffa sulle pareti e sui muri dell’abitazione, che si manifesta con puntini scuri ovvero con macchie compatte nere o verdi;
  2. il decadimento del rivestimento (pittura ed intonaco);
  3. lo sfarinamento e lo sfogliamento della pittura;
  4. la formazione di odori sgradevoli.

Inoltre, con particolare riferimento alla salute l’umidità può provocare effetti negativi tra i quali:

  • aumento della fragilità vascolare;
  • emorragia nei tessuti corporei o dal polmone;
  • diarrea;
  • vomito;
  • emorragia intestinale;
  • fibrosi;
  • sanguinamento dai polmoni;
  • asma;
  • tremori;
  • depressione;
  • mal di testa.

Va anche evidenziato che da uno studio condotto dal Ministero della Salute nel 2015, è risultata una relazione positiva tra la muffa e la tosse notturna/diurna dei bambini tra i 6 e i 12 anni e, nelle famiglie più numerose, un collegamento con l’asma e la sensibilizzazione ad allergeni inalati.

Come prevenire la formazione dell’umidità in casa

Per prevenire la formazione dell’umidità in casa bisogna:

  • evitare i ristagni di condensa, che consiste in quelle goccioline che si formano sulle piastrelle quando una corrente d’aria calda incontra una superficie fredda. In particolare per evitarne la formazione nel bagno si può far scorrere un po’ di acqua fredda nel lavabo, nella vasca o nel piatto della doccia prima di aprire il rubinetto dell’acqua calda. In questo modo si riduce notevolmente il vapore. Si può anche installare una ventola da azionare quando si fa il bagno o la doccia. In cucina, invece, si può utilizzare una cappa aspirante da adoperare durante la cottura dei cibi;
  • aerare frequentemente gli ambienti, aprendo più volte al giorno le finestre, specialmente nelle giornate di sole, così da fare entrare l’aria calda;
  • evitare di far asciugare il bucato in casa. La biancheria appena lavata è fonte di grande umidità: quando si asciuga, l’acqua che contiene evapora e si deposita sulle pareti;
  • non ostruire le bocchette di aerazione. Soprattutto nelle case di più recente costruzione si trovano delle prese d’aria, il cui compito è proprio quello di combattere l’umidità. Pertanto, non bisogna chiuderle o coprirle in modo da impedire il passaggio dell’aria;
  • controllare che i muri esterni, le fondamenta, i sottotetti e l’attico siano perfettamente isolati, che non ci siano crepe nelle pareti e che il tetto e le finestre siano completamente sigillati.

Come risolvere i problemi di umidità in casa

Quando i problemi di umidità sono riconducibili a difetti strutturali della casa  oppure a rotture idrauliche è opportuno rivolgersi ad un tecnico specializzato il quale dovrà accertarne la causa per intervenire in maniera mirata. Infatti, non esiste un rimedio unico applicabile in tutte le ipotesi ma soluzioni differenti in relazione a ciascun caso concreto.

Volendo fare solo qualche esempio tecnico pratico è possibile:

  • risanare le pareti umide utilizzando degli appositi intonaci deumidificanti;
  • oppure effettuare dei fori nella parte bassa delle pareti per favorire un costante ricircolo dell’aria sia nella muratura sia nell’ambiente e così facilitare l’asciugatura dell’umidità.

Vi sono poi, dei rimedi “naturali” da utilizzare per assorbire l’umidità in eccesso. A volte si ottengono risultati davvero soddisfacenti altre volte un po’ meno. Vediamone alcuni.

Uso del deumidificatore

Un modo semplice e immediato per risolvere i problemi di umidità domestica consiste nell’installare un deumidificatore, che assorbe tutta l’umidità presente in una stanza e la trasforma in acqua, raccogliendola in una vaschetta.

Il deumidificatore va posizionato vicino alle maggiori fonti di umidità, tenendo presente che per un suo corretto funzionamento è indispensabile che vi sia un continuo ricircolo dell’aria. Pertanto, non va collocato vicino a strutture incassate o a mobili che ne possono ridurre l’efficienza oltre ad aumentarne i costi.

I deumidificatori con recuperatore di calore sono i più efficienti esistenti sul mercato, in quanto sfruttano l’energia termica che deriva dall’aria umida presente nell’ambiente. L’aria climatizzata ottenuta viene immessa all’interno della stanza o può servire più ambienti.

Sale

Se si vuole preparare un deumidificatore in casa, si può tagliare a metà una bottiglia di plastica, riempiendola con del sale grosso, messo in precedenza a raffreddare in frigo per almeno 10 ore.

La bottiglia va posizionata nella stanza che si intende deumidificare ed il sale comincia a bagnarsi. Perciò, dopo 3/4 giorni, bisogna farlo asciugare in forno a 50°C per almeno 15 minuti. In tal modo si può riutilizzare per altre 4/5 volte prima di sostituirlo.

E’ possibile anche mettere il sale grosso in un sacchetto di tela o di canapa traspirante. Il sacchetto va sistemato su una piccola grata o su un coperchio bucherellato, che fungono da copertura ad un vaso dove si raccoglierà l’acqua assorbita dal sale.

Calce viva

Pure la calce messa in un secchio, chiuso con un coperchio forato, può essere utilizzata come rimedio per l’umidità in casa. Il recipiente va posizionato in un angolo della stanza, sotto un letto, dietro la porta in modo che la calce possa lentamente assorbire l’acqua e ridurre l’umidità presente nell’aria.

Sale e succo di limone

Se l’umidità ha provocato la formazione di muffa si può ricorrere ad una soluzione a base di succo di limone e di sale. In questo caso vanno mescolati mezzo litro di succo di limone e 1 cucchiaino di sale. Il preparato va strofinato sui tendaggi, gli abiti e i tessuti dove si è depositata la muffa. Può essere anche utilizzato per sanificare il box doccia oppure può essere spruzzato sulle piastrelle e rimosso con un panno asciutto.

Aceto ed acqua demineralizzata

Per togliere la muffa si possono anche mescolare aceto bianco (30%) ed acqua demineralizzata (70%) e spruzzare la soluzione sulle macchie di umidità. Quindi, bisogna ventilare la stanza per fare asciugare l’aceto, ripetendo l’operazione tutti i giorni per una settimana.

Bicarbonato di sodio

Il miglior rimedio naturale per la muffa è rappresentato dal bicarbonato di sodio. In questo caso occorre sciogliere 2 cucchiai di bicarbonato di sodio in 700 ml d’acqua, aggiungendo 2 cucchiai di sale fino e 2 cucchiai di acqua ossigenata a 40 volumi.

La soluzione va spruzzata sulle superfici, lasciata agire ed eliminata con una spazzola a setole dure o con uno spazzolino.



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