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Assunzione per concorso pubblico: tutto su bandi e ricorsi

9 Ottobre 2013


Assunzione per concorso pubblico: tutto su bandi e ricorsi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Ottobre 2013



Per essere assunti da una pubblica amministrazione è necessario affrontare una gara, il cosiddetto concorso pubblico; se però il bando viola la legge è possibile il ricorso al TAR entro 60 giorni.

 

La Costituzione [1] stabilisce il principio per cui agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede dopo aver superato un apposito concorso pubblico.

Il concorso serve ad accertare – previo esame dei titoli (titoli di studio, esperienze lavorative, corsi di formazione, ecc.) o prove di selezione – l’attitudine del candidato a ricoprire il posto vacante.

Il concorso si deve svolgere in base a quanto previsto dall’Amministrazione pubblica nell’apposito bando di concorso.

Il bando di concorso, naturalmente, non può violare le disposizioni di legge vigenti o le altre disposizioni o regolamenti emanati dall’ente che bandisce il concorso. Se lo facesse si potrebbe far valere l’illegittimità del bando innanzi al T.A.R.

Come fare se non viene rispettata la normativa che disciplina lo svolgimento del concorso o vi siano irregolarità nello svolgimento dello stesso?

Si può impugnare il provvedimento lesivo dei nostri interessi con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale (T.A.R.).

Il ricorso deve essere proposto, per il tramite di un avvocato, entro 60 giorni dall’emanazione del provvedimento che si intende impugnare.

Attenzione: entro tale termine il ricorso deve essere notificato sia all’ente pubblico che ha bandito il concorso che agli altri candidati che sarebbero danneggiati qualora il ricorso venisse accolto dal T.A.R. (perché, ad esempio, potrebbero ottenere una collocazione in graduatoria inferiore a quella loro attribuita dall’ente pubblico prima del ricorso al T.A.R.). Quindi, in genere, la notifica viene fatta a tutti coloro che, in graduatoria, erano in una posizione superiore rispetto a quella del ricorrente.

La mancata notifica del ricorso entro tale termine preclude la possibilità di far valere i propri diritti.

Ad esempio: la legge consente di richiedere un’altezza minima per accedere al pubblico impiego soltanto in casi tassativamente elencati (così, per esempio, nelle selezioni per entrare nelle Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, ecc.). Qualora un bando di concorso prevedesse un requisito minimo di altezza anche in un caso non previsto dalla legge, chi non avesse il suddetto requisito potrebbe far ricorso al Giudice amministrativo regionale per impugnare il bando o il provvedimento che lo esclude dal concorso.

Se si vince il concorso, si è già assunti?

No, è necessario che l’ente pubblico approvi la graduatoria e richieda i documenti necessari (in genere, certificato generale del casellario giudiziale e certificato di cittadinanza). A questo punto, se si è dimostrato di avere tutti i requisiti, l’ente pubblico deve necessariamente provvedere alla nomina.

Cosa fare se l’ente pubblico rifiuta la nomina

Qualora si abbia dimostrato di avere tutti i requisiti, si può fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale impugnando nei termini visti sopra il provvedimento che lede i nostri interessi.

Da quali norme è disciplinato il rapporto di pubblico impiego?

Oltre alle norme emanate con specifico riferimento ai diversi settori del pubblico impiego, sono applicabili a tale rapporto di lavoro molte disposizioni di legge relative all’impiego privato. In particolare, tra le varie leggi applicabili al pubblico impiego, si segnalano:

– la legge sull’uguaglianza di trattamento tra uomo e donna [2];

– la normativa che prevede l’astensione dal lavoro e il divieto di licenziamento a favore della lavoratrice madre [3];

– la legge che vieta il licenziamento della lavoratrice a causa del matrimonio [4];

– lo Statuto dei Lavoratori [5], nei limiti previsti dalla legge quadro sul pubblico impiego [6].

Chi giudica le controversie relative al pubblico impiego?

Attualmente il giudice competente a decidere in merito alle controversie che sorgano tra il lavoratore e l’ente pubblico è il giudice del Lavoro presso il Tribunale ordinario.

Vi sono eccezioni?

Si. In particolare è da segnalare che in materia di pensioni competente a giudicare è la Corte dei Conti.

note

[1] Art. 97 Cost.

[2] L. n. 903/77.

[3] D.lgs. n.  151/2001.

[4] L. n. 7/63.

[5] L. n. 300/70.

[6] L. n. 93/83.


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1 Commento

  1. Buongiorno, sono arrivato secondo in una graduatoria di un ente pubblico e il vincitore (il primo) è stato assunto. In seguito questa graduatoria è stata usata da un ente pubblico vicino che doveva assumere una persona ed è stata chiamato e assunto il terzo nella graduatoria.
    Io non sono nemmeno stato contattato e me ne sono accorto adesso che sono passati 4 mesi, è ancora possibile fare qualcosa?

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