Più soldi in busta paga da luglio

3 Aprile 2020 | Autore:
Più soldi in busta paga da luglio

Via libera al taglio del cuneo fiscale: addio al bonus Renzi da 80 euro, arriva una detrazione fino a 100 euro al mese a seconda del reddito annuo.

Via libera definitivo della Camera al decreto che riduce il cuneo fiscale. Il provvedimento interessa i titolari di redditi di lavoro dipendente ed assimilati, quindi soci lavoratori delle cooperative, di indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità, di borse di studio e di assegni di formazione professionale, di compensi per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, di remunerazioni dei sacerdoti, di prestazioni pensionistiche erogate da forme di previdenza complementare e di compensi per lavori socialmente utili.

Il taglio del cuneo fiscale comporta un’integrazione al reddito che comprende e amplia il bonus Renzi da 80 euro (destinato, quindi, a scomparire) e una nuova detrazione fiscale lorda modulata applicabile da luglio al 31 dicembre 2020 per chi ha un reddito complessivo annuo tra 28mila e 40mila euro. Significa, quindi, avere più soldi in busta paga da luglio e, almeno, fino alla fine dell’anno.

La nuova detrazione avrà un valore massimo di 600 euro se il reddito annuo del lavoratore è di 28mila euro, per poi ridursi gradualmente e poi sparire con l’avvicinarsi ai 40mila euro. In pratica, se Irpef lorda determinata sui redditi elencati è di importo superiore alla detrazione che spetta, l’integrazione per chi non supera i 28mila euro sarà di 600 euro per il 2020 e di 1.200 euro per il 2021. Il che vuol dire 100 euro al mese.

Questo trattamento non concorre alla formazione del reddito: significa che su quei soldi non si pagheranno le tasse, ma verrà anche escluso dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali.

I soldi verranno erogati dal sostituto d’imposta (cioè dal datore di lavoro) dalla busta paga di luglio. Se l’importo sarà superiore ai 600 euro, il recupero dell’ulteriore detrazione non spettante deve essere effettuato in otto rate di pari importo (e non più in quattro, come previsto) a partire dalla retribuzione che sconta gli effetti del conguaglio, in luogo della precedente previsione che prevedeva il recupero in quattro rate.



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1 Commento

  1. Se mettete soldi a busta paga e inutile.Perche noi badante ,datore di lavoro paga noi stipendio,come stabilito loro.Nii badante non prendiamo mai soldi che scritto a busta paga.

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