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Che accade se dopo il pignoramento il creditore muore?

4 Aprile 2020
Che accade se dopo il pignoramento il creditore muore?

Un mio creditore ha pignorato tempo fa il mio stipendio presso il mio datore di lavoro. So che il creditore è deceduto , ma il mio datore di lavoro continua a tenere accantonate le somme pignorate. E’ corretto ? Che devo fare?

Per quanto riguarda la condotta del suo datore di lavoro, la legge (cioè l’articolo 546 del Codice di procedura civile) stabilisce che il datore presso cui viene pignorato lo stipendio del debitore è tenuto ad osservare gli obblighi del custode e, quindi, ad accantonare in via cautelare le somme pignorate che devono essere tenute a disposizione in attesa del provvedimento del Giudice dell’esecuzione.

Il suo datore di lavoro, perciò, ha agito correttamente accantonando le somme pignorate.

Le consiglio, a questo punto, di verificare se c’è già stata o meno l’udienza davanti al Giudice dell’esecuzione incaricato di trattare la procedura esecutiva a suo carico e, in ogni caso, di visionare il fascicolo della procedura avviata contro di lei per comprendere con precisione la situazione del pignoramento.

Tenga conto infatti che:

  • se il suo creditore è deceduto dopo la notifica del pignoramento, l’avvocato del creditore può continuare l’azione esecutiva nell’interesse degli eredi chiedendo al Giudice, in favore degli eredi, l’assegnazione delle somme pignorate e accantonate;
  • ma se invece è accaduto che per due volte consecutive nessuno si sia presentato all’udienza fissata dal Giudice, il Giudice allora avrà dichiarato estinto il procedimento esecutivo ed inefficace il pignoramento (articolo 632 del Codice di procedura civile e articolo 172 delle disposizioni di attuazione del Codice di procedura civile).

E’ perciò quanto mai necessario verificare, come le dicevo, la situazione della procedura a suo carico dando mandato ad un legale di accedere nella cancelleria del Giudice competente per visionare il fascicolo del pignoramento avviato e comprendere, innanzitutto, se il pignoramento è ancora efficace o meno.

Se, infatti, il pignoramento fosse stato dichiarato inefficace dal Giudice, allora bisognerebbe notificare al suo datore (attraverso un legale) il relativo provvedimento in modo che quelle somme tornino nella sua libera disponibilità.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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