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La Pasqua ai tempi del Coronavirus

3 Aprile 2020
La Pasqua ai tempi del Coronavirus

A tavola verranno investiti 1,1 miliardi per prodotti tipici, vino e gli ingredienti delle ricette tradizionali.

Con la Pasqua blindata, gli italiani cercano di mantenere le loro abitudini in cucina. Per il pranzo di Pasqua al tempo del coronavirus, nascono alcune iniziative per non fare mancare nei piatti la qualità e la tradizione.

L’emergenza coronavirus che ha costretto gli italiani a casa ha cambiato solo in parte le abitudini degli italiani che non vogliono rinunciare ai piaceri del palato anche se si fa pesantemente sentire -sottolinea la Coldiretti – la chiusura forzata al pubblico di ristoranti, trattorie e agriturismi con un taglio del 27% della spesa complessiva per il pranzo di Pasqua degli italiani.

In aiuto delle famiglie quest’anno – continua Coldiretti, come riporta una nota dell’agenzia Adnkronos – arrivano i cuochi contadini con la consegna direttamente a domicilio dei menu tipici della tradizione delle realtà locali, tramandati da generazioni nelle campagne. Gli agriturismi di Campagna Amica Terranostra si impegnano infatti a consegnare il pranzo pasquale direttamente nelle case degli italiani lungo tutta la Penisola con la possibilità di offrirlo ai più bisognosi grazie all’iniziativa la spesa sospesa in una situazione in cui si stima siano 3,2 milioni gli italiani che durante le feste non hanno cibo sufficiente.

Anche in questo momento difficile i cuochi contadini continueranno a cucinare per gli italiani, nel rispetto delle tradizioni e della stagionalità con menu realizzati tipici della tradizione delle diverse regioni disponibili sul sito www.campagnamica.it.

Ravioli del Plin in Piemonte, il capretto al forno in Lombardia, l’insalata di tarassaco in Veneto, l’abbacchio alla romana nel Lazio, la coratella di agnello in Umbria e Marche, il Benedetto in Puglia, gli strascinati con cruschi in Basilicata – sottolinea la Coldiretti -sono solo alcune delle ricette tipiche della Pasqua proposte dagli agriturismi nei menu da consegnare direttamente nelle case. L’obiettivo della Coldiretti è garantire a tutti una tavola di Pasqua ”apparecchiata” a casa direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro.

Molte delle iniziative messe in campo in questo periodo nelle diverse regioni d’Italia sono visibili sul sito www.campagnamica.it. E per far vivere comunque agli italiani il contatto con il verde tipico delle
gite di Pasqua è stato ottenuto – riferisce la Coldiretti – il chiarimento dal Governo sul via libera alla vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai, fatte salve le specifiche norme regionali. Nel pieno rispetto di tutte le disposizioni di sicurezza i vivai continuano a lavorare per garantire la massima qualità ma si stanno organizzando anche – continua la Coldiretti – per fare consegne a domicilio, con contatti per telefono o mail. La Coldiretti invita tutti gli italiani a mettere fiori e piante nei propri giardini, orti e balconi come segno benaugurante della Pasqua che segna il momento del risveglio con la mobilitazione #balconifioriti.


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