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Quali sono i circuiti di pagamento e come funzionano

20 Agosto 2020 | Autore:
Quali sono i circuiti di pagamento e come funzionano

Breve panoramica sull’utilizzo della moneta elettronica. Norme da rispettare, curiosità, regole, possibili conseguenze, consigli per l’uso.

Le transazioni commerciali richiedono, oggi più che mai, l’utilizzo delle carte magnetiche. La sostituzione della moneta cartacea con quella elettronica è sollecitata dai grandi investitori, dall’Unione Europea e dalle forze governative nazionali. Le pressioni sono sempre più forti e probabilmente nel lungo periodo si riuscirà a raggiungere l’obiettivo sperato.

I pagamenti “virtuali” producono indubbi vantaggi sia per i singoli cittadini sia per la collettività degli individui. Pensa, ad esempio, al contrasto all’evasione fiscale o al lavoro in nero o, ancora, alla celerità con cui è possibile effettuare qualsiasi transazione.

Per vero, occorre tenere conto anche delle obiezioni sollevate da alcuni economisti. Sostituire completamente il contante con le carte di pagamento può incidere sullo stile di vita delle famiglie che versano in condizioni economiche precarie; la loro esistenza può essere oscurata con un solo “click”. Forse, allora, la soluzione più ragionevole è quella di trovare una posizione di equilibrio tra le diverse esigenze in gioco.

In ogni caso, per potersi formare un’opinione sul punto e per scegliere quale strumento di pagamento utilizzare è necessario conoscere quali sono i circuiti di pagamento e come funzionano. Le offerte di mercato, talvolta molto allettanti, devono essere selezionate con cura per evitare di andare incontro a episodi sgradevoli. Ma soffermiamoci sulla questione gradatamente, affrontando i diversi aspetti di nostro interesse.

Cosa sono i circuiti di pagamento?

Per effettuare i pagamenti con le carte magnetiche è necessario servirsi dei cosiddetti circuiti di pagamento. Essi fanno capo a colossi multinazionali, con sede nelle grandi metropoli americane, indispensabili per le autorizzazioni alle transazioni commerciali. In altri termini, sono delle società specializzate nel settore tecnologico che consentono lo spostamento sulla rete del denaro virtuale e permettono alla domanda e all’offerta di incrociarsi sul mercato digitale.

Ogni circuito elettronico è associato a una o più carte di pagamento. Queste ultime si distinguono a seconda delle esigenze che intendono soddisfare e dell’istituto di credito che le rilascia in:

  • carte di credito: consentono di effettuare pagamenti in anticipo di denaro o con addebito sul conto corrente a saldo posticipato;
  • carte di debito (conosciute anche con il nome di bancomat): riconducono le operazioni (prelievo o pagamenti) al conto corrente in maniera immediata e nel limite del contante esistente;
  • carte revolving: sono rilasciate dagli istituti di credito o dagli enti di finanziamento per consentire il pagamento a rate delle spese effettuate; hanno tassi di interesse variabili e piuttosto elevati;
  • carte prepagate: non sono associate a un conto corrente, ma necessitano di essere caricate per il loro utilizzo;
  • carte di credito “marchiate”: sono concesse da un istituto di credito in collaborazione con un ente esterno non bancario (pensa, ad esempio, alle carte fornite ai clienti più fedeli dai negozi di informatica).

Tutti i metodi di pagamento elettronici, per funzionare, devono essere collegati a un circuito di pagamento. Immagina tale sistema come una serie di connessioni di rete attraverso le quali transita l’operazione commerciale che ha inizio con l’utilizzo della carta magnetica e si conclude con l’arrivo del denaro al suo destinatario.

Quali sono i circuiti più famosi?

I circuiti di pagamento presenti nel sistema economico mondiale non sono molti e, quelli esistenti, operano in un sistema di concorrenza limitata (cosiddetto oligopolio).

La scelta del circuito di credito dipende da una serie di fattori e, quindi, varia da caso in caso.

Nel dettaglio occorre tenere in considerazione:

  • il costo di attivazione;
  • le spese di gestione (mensili o annuali);
  • le finalità delle carte rilasciate dal circuito;
  • il limite di prelievo giornaliero e di spesa mensile;
  • l’ammontare delle commissioni nazionali ed europee (bancarie ed interbancarie) applicate al prelievo di contante;
  • le modalità di rimborso.

Sono soprattutto quattro i meccanismi più importanti e famosi e, dunque, utilizzati dalla maggior parte della popolazione mondiale.

Mastercard Incorporated

È una società per azioni che opera sul mercato dei pagamenti da oltre cinquanta anni sorta dall’iniziativa di un piccolo gruppo di banchieri . Oggi è una realtà consolidata che ingloba circa 25.000 istituti finanziari in grado di emettere le sue carte di credito.

La società impegna molte risorse nello sviluppo tecnologico per garantire ai propri clienti metodi di pagamento veloci, sicuri, facili e affidabili. In particolar modo, alla base dell’attività imprenditoriale vi è una visione chiara della propria missione: fornire ai consumatori tutti i mezzi utili per superare il sistema del contante. In tal senso, vengono rilasciate diverse tipologie di carte di credito classiche, di carte revolving e di carte connesse a specifiche esigenze come quelle di chi viaggia frequentemente (cosiddetta carta World).

Visa

È una struttura imprenditoriale che ha sede negli Stati Uniti, ma ha anche una filiale europea in Gran Bretagna. Essa è associata a 21.000 istituti finanziari e, a differenza del circuito Mastercard, non rilascia direttamente carte di credito la cui emissione è destinata alle banche. Le carte Visa vengono utilizzare prevalentemente per l’acquisito di beni e servizi.

American Express

È una società americana con finalità settoriali e di èlite: tale circuito opera soltanto nel ramo finanziario e nell’ambito dei viaggi. Le carte di credito associate a questo sistema non hanno limite di spesa e i loro titolari appartengono a club esclusivi che riconoscono allettanti vantaggi e benefici.

Bancomat

È il circuito più noto e utilizzato in Italia in quanto ricollegato all’azienda di Poste Italiane. Tale sistema, spesso associato nella denominazione alle carte di debito, consente attraverso i terminali pos abilitati (ossia i punti di vendita) il pagamento diretto e immediato di beni e servizi. Inoltre, gli sportelli Atm dislocati su tutto il territorio nazionale permettono il prelievo di denaro contante in qualsiasi fascia oraria di qualsivoglia giorno della settimana.

Come funziona il sistema di pagamento elettronico?

Il circuito di pagamento si pone in posizione centrale tra l’utilizzatore della carta e il beneficiario dell’operazione: può essere considerato, in altri termini, come una sorta di mediatore.

Il suo ruolo è più o meno complesso a seconda che sia in grado di emettere direttamente le carte magnetiche (pensa a mastercard) o debba relazionarsi con l’istituto di credito che le rilascia (pensa, ad esempio, a Visa).

In entrambe le ipotesi, però, svolge una funzione di filtro necessaria per la verifica della correttezza della transazione posta in essere. In caso di anomalie (ad esempio, per carenza di denaro) il circuito ripudia la carta e nega il pagamento. L’azienda deve, quindi, intervenire nell’operazione compiuta per autorizzarla e trasmettere all’ente gestore del servizio il consenso alla sua conclusione.

La procedura indicata è piuttosto complessa perchè si compone di una serie di verifiche contestuali (validità della carta, corretto utilizzo, presenza di contante e così via). Ciononostante, grazie agli importanti sviluppi della scienza e della tecnica in tale settore, essa si conclude in termini molto rapidi (si va da qualche secondo a pochi minuti di attesa).



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