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La Corte Costituzione dice “si” al taglio dei tribunali

8 ottobre 2013


La Corte Costituzione dice “si” al taglio dei tribunali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 ottobre 2013



Geografia giudiziaria: il taglio dei “tribunalini” non è giustizia denegata ma più efficiente: bilanciati gli interessi in gioco; restano i presidi divenuti nel tempo più centrali, sufficienti le garanzie per i lavoratori.

La nuova geografia giudiziaria e il taglio dei tribunali tende a una più efficiente organizzazione; non si può quindi considerare “giustizia negata”.

Sono queste le motivazioni tanto attese con cui la Corte Costituzionale si è appena espressa sulla revisione delle circoscrizioni dei tribunali [1].
“La riforma della geografia giudiziaria – afferma la Consulta – non pone impedimento o limitazione e che la soluzione adottata contempera, in una dimensione di ragionevolezza, più valori costituzionalmente protetti, al fine di garantire una giustizia complessivamente più efficaci”.

Il convincimento della Corte è che la riforma effettua un legittimo bilanciamento degli interessi in gioco. I criteri direttivi adottati sono conformi al principio di ragionevolezza “in quanto volti a far permanere il presidio giudiziario in luoghi che hanno assunto nel tempo una maggiore centralità nella vita del territorio e a garantire l’accesso alla giustizia, articolando, comunque, in più uffici l’amministrazione giudiziaria di primo grado in ciascuna Corte d’appello”.

Resta salva la sede di Urbino perché la città marchigiana è comunque co-capoluogo di provincia.

note

[1] C. Cost. sent. n. 237/13.


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