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Inviolabilità del domicilio: ultime sentenze

24 Aprile 2020
Inviolabilità del domicilio: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: diritto assoluto alla inviolabilità del domicilio; lesione dell’inviolabilità del domicilio; collocazione di microspie all’interno di un luogo di privata dimora; limitazioni e compressioni del diritto costituzionale all’inviolabilità del domicilio.

Il diritto all’inviolabilità del domicilio 

Non sussiste alcun diritto “assoluto” alla inviolabilità del domicilio, desumibile dalle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in tema di art. 8 Cedu, tale da precludere l’esecuzione dell’ordine di demolizione di un immobile abusivo,  ordine che non viola in astratto il diritto individuale a vivere nel proprio legittimo domicilio, ma afferma in concreto il diritto della collettività a rimuovere la lesione di un bene o interesse costituzionalmente tutelato ed a ripristinare l’equilibrio urbanistico-edilizio violato.

Cassazione penale sez. III, 19/03/2019, n.17398

Tutela dell’inviolabilità del domicilio

È legittimo l’esercizio, da parte del comodatario, dello “ius excludendi” nei confronti dei terzi, ivi compreso il comodante, a tutela dell’inviolabilità del domicilio, stante la legittima detenzione dell’immobile conseguita per effetto della consegna da parte del comodante e il diritto di suo utilizzo esclusivo derivante dal contratto.

Cassazione penale sez. V, 08/03/2019, n.24448

Diritto all’inviolabilità del domicilio 

In tema di reati edilizi, non sussiste alcun diritto “assoluto” alla inviolabilità del domicilio, desumibile dalle decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo, tale da precludere l’esecuzione dell’ordine di demolizione di un immobile abusivo.

Cassazione penale sez. III, 20/02/2019, n.15141

Perquisizione domiciliare in caso di sospetto di reato

Non si può convalidare l’arresto della persona nella cui abitazione è stata trovata un’arma priva del numero di matricola (nella specie: un fucile e relativo munizionamento), quando la perquisizione è eseguita in violazione delle previsioni di legge sulla base di una segnalazione non specificata e della quale non sono stati verificati l’attendibilità, il tempo e le modalità dell’acquisizione, ciò in quanto il cittadino è lasciato sprovvisto di tutela contro possibili abusi della polizia giudiziaria in violazione del diritto di inviolabilità del domicilio, nonché sprovvisto dei mezzi di difesa (attraverso, ad es., la verifica dell’inverosimiglianza della “notizia” asseritamente utilizzata dalla p.g., o dell’inattendibilità per malanimo della fonte da cui la “notizia” è pervenuta alla p.g.) atti a far emergere la possibile precostituzione di prove materiali a suo carico.

Tribunale Lecce sez. uff. indagini prel., 09/02/2017

Rapina in casa: tutela rafforzata dell’inviolabilità del domicilio

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 628, comma terzo, n. 3 bis cod. pen., in relazione agli artt. 3 e 27 Cost., in quanto l’esclusione dal bilanciamento tra attenuanti ed aggravanti ivi prevista si fonda sul legittimo esercizio della discrezionalità del legislatore, estrinsecantesi in una tutela rafforzata dell’inviolabilità del domicilio, non potendo altresì ritenersi integrata la violazione del principio rieducativo della sanzione penale, essendo previste pene non irragionevolmente differenti e, comunque, proporzionate alla maggiore gravità dei fatti commessi all’interno del domicilio.

Cassazione penale sez. II, 27/04/2016, n.20208

Arbitrarietà dell’azione del pubblico ufficiale

L’arbitrarietà dell’azione del pubblico ufficiale, ai fini dell’applicabilità della causa di non punibilità già prevista dall’art. 4 d.lg.lt. 14 settembre 1944 n. 288 e, ora, dall’art. 393 bis c.p., è ravvisabile quando ci si trovi in presenza di un’attività ingiustamente persecutoria del pubblico ufficiale, il cui comportamento fuoriesca del tutto dalle ordinarie modalità di esplicazione dell’azione di controllo e prevenzione demandatagli nei confronti del privato destinatario ovvero del consapevole travalicamento dei limiti e delle modalità entro cui le funzioni pubbliche devono essere esercitate, ivi ricomprendendovi anche i comportamenti sconvenienti e prepotenti del pubblico ufficiale.

Peraltro, la causa di non punibilità può essere riconosciuta come sussistente in termini più ampi, quando vengano in rilievo beni costituzionalmente garantiti, quali l’inviolabilità del domicilio (art. 14 cost.), come nel caso di perquisizioni domiciliari basate su meri sospetti, o la stessa libertà personale (articolo 13 della Costituzione), come nel caso di indebiti accompagnamenti coattivi in uffici di polizia.

Cassazione penale sez. VI, 18/03/2016, n.16101

Inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche

Sono patologicamente inutilizzabili i dati relativi al traffico telefonico contenuti nei tabulati acquisiti dall’autorità giudiziaria dopo i termini previsti dall’art. 132 d.lg. 30 giugno 2003 n. 196, atteso il divieto di conservazione degli stessi da parte del gestore al fine di consentire l’accertamento dei reati oltre il periodo normativamente predeterminato.

Si verte in ipotesi di inutilizzabilità (e non di nullità, per la quale potrebbe evocarsi la regola della tassatività delle relative ipotesi), che è la sanzione che scatta in presenza di un atto assunto in violazione di un divieto probatorio, posto a tutela dei diritti fondamentali della persona (quale il diritto alla inviolabilità del domicilio o della corrispondenza): nella specie, il combinato disposto degli articoli 123 e 132 del decreto legislativo n. 196 del 2003 prevede un termine per la conservazione dei dati “per finalità di accertamento e repressione dei reati”, facendo così derivare da tale esplicita previsione proprio il divieto di conservare ulteriormente tali dati, e quindi di divulgarli, anche per finalità di accertamento e repressione dei reati.

Cassazione penale sez. V, 25/01/2016, n.7265

Sentenza di proscioglimento

Lo “ius excludendi”, esercitato a tutela dell’inviolabilità del domicilio, spetta soltanto al titolare dell’alloggio o, in sua assenza, agli altri familiari con lui conviventi. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato la sentenza di proscioglimento per il delitto di cui all’art. 336 c.p. che aveva ritenuto scriminata la condotta di una persona che aveva spinto fuori dall’appartamento di cui non era titolare, e nel quale non conviveva, appartenenti alle forze dell’ordine).

Cassazione penale sez. VI, 24/04/2013, n.21230

Accertamento di gravi delitti

È manifestamente infondata la q.l.c. dell’art. 266 comma 2 c.p.p., sollevata in relazione all’art. 14 cost., che statuisce il principio dell’inviolabilità del domicilio, perché la collocazione di microspie all’interno di un luogo di privata dimora costituisce una delle naturali modalità di attuazione delle intercettazioni, costituenti mezzo di ricerca della prova funzionale al soddisfacimento dell’interesse pubblico all’accertamento di gravi delitti, tutelato dal principio dell’obbligatorietà dell’azione penale (art. 112 cost.), con il quale il principio di inviolabilità del domicilio deve necessariamente coordinarsi, subendo la necessaria compressione, al pari di quanto previsto dall’art. 15 cost. in tema di libertà e segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione.

(In motivazione, la S.C. ha osservato altresì che la previa autorizzazione a disporre le operazioni di intercettazione rende superflua l’indicazione da parte del giudice delle modalità da seguire nell’espletamento dell’attività materiale e tecnica da parte della polizia giudiziaria, e che la registrazione delle conversazioni intercettate offre la prova delle operazioni compiute nel luogo e nei tempi indicati dal giudice stesso e dal p.m.).

Cassazione penale sez. II, 13/02/2013, n.21644

Gli organi di polizia giudiziaria

La previsione costituzionale di cui all’art. 14 cost., nell’introdurre la riserva di legge per derogare alla regola dell’inviolabilità del domicilio, in stretto collegamento con la libertà personale, impone all’interprete un’interpretazione rigorosa dell’art. 41 r.d. n. 773/31, da cui sia bandita qualsiasi libera iniziativa e valutazione discrezionale degli organi di polizia giudiziaria e negata la possibilità che la perquisizione possa essere effettuata sulla base di un mero sospetto (che può trarre origine anche da un semplice personale convincimento), essendo sempre necessaria l’esistenza di un dato oggettivo che costituisca “notizia, anche per indizio”, il quale, per sua natura, deve ricollegarsi ad un fatto obbiettivamente certo o a più fatti certi e concordanti tra loro.

(Nella specie, la Corte ha annullato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di un uomo che, nel rifiutarsi di aprire la porta ad un ufficiale giudiziario che voleva notificargli uno sfratto, aveva poi mal reagito all’effrazione compiuta da un maresciallo dei carabinieri, chiamato sul posto, che voleva perquisire la casa perché c’erano sospetti di detenzione illegale di armi).

Cassazione penale sez. VI, 18/11/2009, n.48552

Perquisizione domiciliare

Le case dei parlamentari non possono essere perquisite dalla polizia giudiziaria per la ricerca di indizi che provino l’avvenuto abuso edilizio, senza il preventivo via libera della Camera di appartenenza. Anche se l’interessato non si è opposto ai controlli delle forze dell’ordine, infatti, i sopralluoghi fatti in assenza dell’autorizzazione preventiva si risolvono comunque in una “lesione dell’inviolabilità del domicilio del parlamentare medesimo”, atteso che rientrano nel significato di perquisizione domiciliare ai sensi dell’art. 68 cost. tutte quelle attività che comportano la violazione del domicilio di un parlamentare e che, con valutazione “ex ante”, possono indifferentemente portare al reperimento di cose o di tracce del reato, anche se in concreto non siano trovate e comunque non siano sequestrate cose pertinenti al reato.

Cassazione penale sez. III, 07/11/2008, n.11170

Modalità di attuazione delle intercettazioni

È manifestamente infondata la q.l.c. dell’art. 266, comma 2, c.p.p., in relazione all’art. 14 cost., in quanto la collocazione di microspie all’interno di un luogo di privata dimora costituisce una delle naturali modalità di attuazione delle intercettazioni, che sono un mezzo di ricerca della prova funzionale al soddisfacimento dell’interesse pubblico all’accertamento di gravi delitti, tutelato dal principio dell’obbligatorietà dell’azione penale di cui all’art. 112 cost., con il quale il principio di inviolabilità del domicilio deve coordinarsi, subendo la necessaria compressione, al pari di quanto previsto dall’art. 15 cost. in tema di libertà e segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione.

(In motivazione, la S.C. ha osservato altresì che l’autorizzazione a disporre le operazioni di intercettazioni rende superflua l’indicazione da parte del giudice delle modalità da seguire nell’espletamento dell’attività materiale e tecnica da parte della polizia giudiziaria, mentre la registrazione delle conversazioni intercettate offre la prova delle operazioni compiute nel luogo e nei tempi indicati dal giudice stesso e dal P.M.). (V.Corte cost., ord. n. 251 del 2004)

Cassazione penale sez. I, 02/10/2007, n.38716

Collocazione delle microspie

È manifestamente infondata la q.l.c. degli art. 266 c.p.p. e 13 d.l. 13 maggio 1991 n. 152, conv. dalla l. 12 luglio 1991 n. 203, sollevata, in riferimento all’art. 14 cost., sul rilievo che le norme regolatrici delle intercettazioni ambientali non stabiliscono i modi nei quali può avvenire l’intrusione in un luogo di privata dimora per la collocazione delle microspie, in quanto il diritto costituzionale all’inviolabilità del domicilio può subire limitazioni e compressioni, per espressa previsione costituzionale, nelle forme delle ispezioni, perquisizioni e sequestri per il concreto soddisfacimento di interessi pubblici e, nella materia delle intercettazioni, la riserva di legge appare comunque rispettata dalla dettagliata disciplina prevista dal codice di procedura penale per le intercettazioni di comunicazioni anche tra presenti.

Cassazione penale sez. VI, 24/05/2007, n.24680



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