Coronavirus: cassa integrazione per i neoassunti

4 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: cassa integrazione per i neoassunti

Il ministro del Lavoro Catalfo: sostegno anche a chi ha un giorno di anzianità. Tutte le misure al vaglio del Senato e del Governo.

Tutelare anche chi ha un solo giorno di anzianità e rischia il lavoro per l’emergenza coronavirus: questa l’intenzione del Governo, che annuncia la possibilità di aderire alla cassa integrazione anche per chi è stato assunto dopo il 23 febbraio 2020. Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha avanzato questa proposta da inserire nel decreto Cura Italia, le cui modifiche sono al vaglio del Senato. Il provvedimento arriverà in Aula mercoledì 8 aprile.

Idee ancora meno chiare sulla proroga della sospensione per oltre 60 giorni dei licenziamenti: se ne discute ancora all’interno dell’Esecutivo, ma l’ipotesi di allungare il blocco dei licenziamenti collettivi o individuali prende corpo proprio grazie all’estensione della cassa integrazione a tutte le categorie dei lavoratori, compresi i neoassunti.

Il Governo è impegnato anche nella definizione del nuovo decreto che verrà approvato nei prossimi giorni e che contiene altre misure di sostegno alle famiglie e alle imprese: «Con gli indennizzi del Cura Italia – spiega il ministro Catalfo – siamo intervenuti, riproporremo queste misure e aumenteremo la cifra con cui abbiamo tutelato una parte dei cittadini italiani, le partite Iva, gli autonomi e gli stagionali, ma ci sono, e anche i comuni ci hanno fatto rilevare, famiglie e cittadini che non sono coperti, si tratta di circa 3 milioni di persone, stiamo facendo la valutazione d’impatto, il Rem sarà per coloro che non hanno alcun sostegno al reddito».

Per quanto riguarda le tutele ai lavoratori in nero, Catalfo allarga le braccia: «Il lavoro in nero non dovrebbe esistere ma purtroppo è una piaga che c’è. A tutte le famiglie che si trovano in una situazione emergenza dobbiamo pensare». Questa categoria di lavoratori rientrerà tra i beneficiari del reddito di emergenza, secondo una modalità ancora da definire.

Così come si deve stabilire anche il modo in cui dare una mano a colf e badanti: «Due milioni di lavoratrici impegnate nel lavoro di cura lasciate senza risposte», osserva la deputata del Pd Chiara Gribaudo, che aggiunge: «E poi ci sono tutti coloro che avevano ammortizzatori sociali in scadenza, come Naspi e Dis-coll, che di certo adesso non possono ritrovare lavoro. Ci sono anche i tirocinanti, le ragazze e i ragazzi a cui è stato interrotto il servizio civile, alcune categorie di partite Iva ancora escluse dai 600 euro, soprattutto fra i più giovani».

Con il nuovo reddito di emergenza verrebbe garantito un sussidio fino a 600 euro al mese, in contanti oppure attraverso degli sconti sulle bollette o sul canone di affitto.

Tornando alle intenzioni del ministro del Lavoro, Catalfo conferma che nel prossimo decreto «ci saranno ulteriori investimenti per la liquidità delle imprese e questo dovrebbe consentire al sistema economico di non affrontare nel futuro i dati che ci arrivano da altri Paesi europei e non solo». Ci sarà, inoltre, il via libera alla prosecuzione e al rafforzamento del bonus per gli oltre 5 milioni di lavoratori autonomi: 800 euro ad aprile e maggio a fronte dei 600 euro erogati a marzo.


note

Autore immagine: Canva.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube