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Coronavirus: più controlli nelle strade

4 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: più controlli nelle strade

Aumenteranno posti di blocco ovunque in vista delle feste. Sì all’utilizzo di droni e alla verifica degli spostamenti grazie ai dati dei cellulari.

È il tipico esempio di chi si vede offrire una mano e si prende l’intero braccio. Il Governo ha consentito, sin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, di uscire di casa per motivi di stretta necessità. Poi, il Viminale ha anche permesso – con una circolare che ha sollevato non poche polemiche – di fare due passi attorno a casa con i bambini o con il cane. A migliaia di italiani, però, queste concessioni non bastano e, così, si sono autorizzati da soli, in modo del tutto illecito, a lasciare la propria abitazione come e quando vogliono.

Una situazione che sta facendo perdere la pazienza alle autorità (oltre che ai milioni di cittadini che si impegnano a rispettare le regole per evitare l’ulteriore diffusione del virus). Ecco perché il Governo è pronto ad intensificare i controlli nelle strade. Specialmente in questi giorni, preludio di una Pasqua che sarà diversa rispetto a quelle vissute in passato. Pasqua e Pasquetta invitano a fare qualche scampagnata o qualche gita fuori porta, così come succederà – se le restrizioni verranno prolungate dopo il 13 aprile, come presumibile che sia – il 25 aprile (anche se la Festa della Liberazione è un sabato) ed il week end lungo del 1° maggio (la Festa dei Lavoratori cade di venerdì).

Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ci aveva provato a buttarla lì dicendo che fino a metà maggio probabilmente saremmo rimasti a casa. Poi qualcuno gli ha fatto notare che la sua battuta era inopportuna ed è stato costretto a precisare: «Per la fase 2 al momento c’è una sola data, il 13 aprile, così come annunciato dal presidente del Consiglio. Le mie parole sono state equivocate».

Appare chiaro, invece, che le sue parole volevano scoraggiare chi ancora non ha preso sul serio l’emergenza Covid-19. Che c’è ancora troppa gente in giro non lo dicono solo le autorità ma anche le immagini scattate nei centri di alcune città: per quanto non siano popolati come un paio di mesi fa, appare evidente che c’è chi perfino esce a comprare solo un etto di prosciutto per farsi una passeggiata.

Ecco perché si pensa di intensificare i controlli, specialmente con l’avvicinarsi dei giorni di festa. Il ministero dell’Interno ha confermato l’uso dei droni e dei dati provenienti dalle analisi effettuate dalle amministrazioni locali in collaborazione con i gestori telefonici sugli spostamenti dei cittadini, intercettati grazie ai cellulari. E poi, posti di blocco più numerosi ovunque, dalle autostrade alle statali fino alle vie dei piccoli centri. Pure ciclisti e pedoni verranno fermati.



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