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Miscellanea Calamite da frigo ritirate dal commercio: rischio soffocamento e perforazione intestinale

Miscellanea Pubblicato il 9 ottobre 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 9 ottobre 2013

Magneti ritirati dal commercio perché a rischio confusione con i cibi: una motivazione che lascia perplessi. 

Tra le svariate notifiche inoltrate dal Ministero della Salute sui prodotti ritirati dal commercio perché nocivi per la salute, ve n’è una, di ieri sera, che ci ha lasciato interdetti.

Si tratta di comuni magneti da frigorifero, come quelli che si vedono in giro affollare i negozi di oggettistica e souvenir. Le confezioni, bloccate alla dogana di Palermo, si presentavano imballate in buste di plastica trasparente, in confezioni da uno-sei-dodici pezzi.

I prodotti sequestrati sono realizzati in plastica e simulano perfettamente (salvo le dovute proporzioni miniaturizzate) alcuni coni gelato, coppette gelato, pasticcini panna e frutta, hot dog, brioches da forno, hamburger, cioccolatini di varie forme (v. foto).

La motivazione del ritiro dal commercio è la seguente: “Il prodotto può essere facilmente confuso con un alimento, con conseguente rischio di soffocamento, soprattutto per i bambini, aggravato dalla presenza di magneti”. Il rischio, quindi, è quello di soffocamento, occlusione e perforazione intestinale da azione del magnete, in caso di ingestione impropria.

Certamente si tratta di una motivazione congrua, che tiene conto dell’ingenuità dei bambini e dell’incapacità, spesso, di questi ultimi di distinguere un prodotto vero da un’imitazione (sebbene in miniatura).

Tuttavia – e qui il nostro interrogativo – perché il sequestro ha interessato solo questa specifica partita? Di magneti fatti a forma di alimenti e pasticcini sono pieni i negozi e vengono liberamente venduti senza alcuna restrizione.

Gran parte di questi – così come quelli sequestrati a Palermo – vengono realizzati in Cina.

La motivazione addotta dal Ministero, peraltro, non lascia spazio ad equivoci: l’unica causa del ritiro dal commercio di questi magneti è il pericolo di confusione con gli alimenti veri.

A questo punto bisognerebbe chiedere ulteriori chiarimenti al Ministero affinché motivi le ragioni di questa diversità di trattamento.

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