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Cassaintegrazione e pensione

5 Aprile 2020 | Autore:
Cassaintegrazione e pensione

Calcolo dei contributi sull’integrazione del salario: viene penalizzato il futuro trattamento pensionistico del lavoratore?

A causa dell’emergenza coronavirus, moltissime aziende hanno messo in cassaintegrazione i lavoratori, o comunque hanno richiesto un’integrazione del salario (che, a seconda dei casi, può essere a carico dell’Inps, delle Regioni- Province autonome o di un fondo.). Ma che cos’è l’integrazione salariale?

L’integrazione del salario è un’indennità riconosciuta ai dipendenti in caso di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa, normalmente pari all’80% della retribuzione spettante per le ore non lavorate.

Per l’emergenza coronavirus le aziende possono richiedere:

  • la cassaintegrazione ordinaria;
  • l’assegno ordinario erogato dai fondi bilaterali o dal fondo Fis;
  • la cassaintegrazione in deroga, o Cigd,a carico delle Regioni.

Ma come funzionano cassaintegrazione e pensione? La cassaintegrazione, determinando una diminuzione della retribuzione del lavoratore, influisce negativamente sulla pensione, oppure viene neutralizzata in qualche modo? Sulle ore integrate sono riconosciuti i contributi figurativi?

Proviamo a fare chiarezza.

Per la cassaintegrazione spettano i contributi?

I lavoratori destinatari dei trattamenti di cassaintegrazione sia ordinari che straordinari hanno diritto all’accredito dei contributi figurativi i periodi non lavorati.

Che cosa sono i contributi figurativi? Sono dei contributi non realmente versati, ma comunque accreditati nella posizione assicurativa del lavoratore, in parole semplici nel suo estratto conto previdenziale.

Nel dettaglio, l’accredito figurativo riguarda i periodi ammessi ad integrazione salariale straordinaria, ordinaria o speciale [1], con sospensione dell’attività lavorativa a zero ore oppure con riduzione di orario; l’accredito dei contributi figurativi può essere effettuato senza limiti di durata.

In passato [2], i periodi di cassaintegrazione erano accreditabili solo se relativi alla sospensione totale, cioè a zero ore, dell’attività lavorativa ed erano utili ai fini della pensione entro il limite massimo di 36 mesi.

A che cosa servono i contributi figurativi per cassaintegrazione?

I contributi figurativi accreditati per la cassaintegrazione sono equiparati a quelli versati in costanza di attività lavorativa e sono quindi pienamente utili alla pensione, sia ai fini del diritto al trattamento che della sua misura, cioè del suo ammontare. Valgono non solo per la pensione di vecchiaia, ma anche per la pensione anticipata.

I contributi figurativi accreditati per cassaintegrazione sono inoltre utili per perfezionare il requisito di contribuzione necessario per ottenere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari: l’autorizzazione serve nel caso in cui il lavoratore, nonostante la cessazione del rapporto di lavoro o dell’attività, voglia continuare a versare la contribuzione all’Inps. I contributi figurativi per cassaintegrazione servono anche per raggiungere il diritto agli accrediti figurativi di qualsiasi tipo.

Come incidono sulla pensione sulla pensione i contributi figurativi per cassaintegrazione?

In caso di integrazione salariale a zero ore, cioè per sospensione totale dell’attività, i contributi figurativi maturati per il lavoratore sono sulla retribuzione che avrebbe percepito oppure sull’80 % che gli viene erogato dall’Inps? Se il lavoratore è in integrazione salariale a zero ore, l’importo figurativo da riconoscere è pari alla retribuzione lorda utilizzata per determinare il trattamento di integrazione salariale, quindi non all’80% della retribuzione. L’importo, nello specifico, deve essere determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi [3].

E in caso di cassaintegrazione non a zero ore, ma di orario ridotto? In questo caso, l’importo figurativo da riconoscere è pari alla differenza fra:

  • la retribuzione lorda da corrispondere in costanza di normale attività lavorativa;
  • e la retribuzione corrisposta in parte e assoggettata a contributi.

Come sapere a quanto ammontano i contributi figurativi?

I dati relativi alla contribuzione per cassaintegrazione sono desunti dalle apposite indicazioni contenute nelle denunce annuali inviate dal datore di lavoro.

All’interno della dichiarazione mensile Uniemens, inviata all’Inps, in particolare, deve essere riportato nell’elemento <DifferenzeAccredito> l’importo dell’imponibile perso a seguito dell’intervento di cassa integrazione nell’intero mese. Qualora la cassa integrazione sia fruita in maniera frazionata intervallando periodi di lavoro a periodi di sospensione, occorre indicare il valore che risulta dalla somma degli imponibili persi relativi a ciascuno dei periodi di Cig nel mese.


note

[1] Inps Circ. 155/1983.

[2] Fino all’entrata in vigore della L. 155/1981.

[3] Art. 40 L. 183/2010.


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