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Coronavirus: false raccolte fondi scoperte dalla Polizia

5 Aprile 2020
Coronavirus: false raccolte fondi scoperte dalla Polizia

Due campagne in favore dello Spallanzani e del San Camillo di Roma sono risultate truffaldine. La Polizia postale fornisce indicazioni utili ai donatori per non cascarci.

La meravigliosa solidarietà che gli italiani stanno esprimendo a sostegno delle strutture sanitarie e sociali impegnate nella lotta al Coronavirus rischia di essere incrinata da alcune false raccolte fondi: attività truffaldine e abusive in quanto non autorizzate dagli enti beneficiari, mentre i soldi vanno a finire sul conto dei privati promotori.

Oggi è la volta di due campagne di donazione, una in favore dell’ospedale romano Spallanzani – ben noto per essere stato il primo ad accogliere i malati di Covid-19 – e l’altra verso l’ospedale San Camillo, sempre nella capitale.

Le raccolte illecite erano promosse sulla piattaforma Gofundme – estranea agli illeciti – e avevano l’obiettivo di raggiungere la somma di 100mila euro; fortunatamente prima di arrivare al target sono state scoperte dalla Polizia Postale, che ha riportato la notizia in un comunicato, diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos, per mettere in guardia i donatori da fenomeni simili.

La truffa in questione è aggravata dal fatto che nella pagina web compariva il logo della Regione Lazio, che non aveva affatto autorizzato l’iniziativa; la Polizia ha accertato che le somme di denaro donate sarebbero confluite su una carta di credito ed un conto corrente intestati a privati cittadini, che ora subiranno un processo penale. Grazie al tempestivo intervento le due raccolte sono state bloccate, i siti sono stati oscurati e si è impedito che le somme raggiungessero la destinazione illecita.

Ora la Polizia postale mette in guardia i cittadini dal ripetersi di simili fenomeni e fornisce queste utili indicazioni per prevenire la possibilità di cascarci:

  • le raccolte di fondi a scopo benefico necessitano di autorizzazione da parte dell’ente pubblico al quale la somma è destinata; in genere questi enti, organizzazioni e strutture pubblicizzano le iniziative sulle loro pagine ufficiali, quindi è sempre bene controllare;
  • è importante quindi che il cittadino, prima di effettuare la donazione, verifichi se sulla pagina ufficiale del destinatario delle somme sia pubblicizzata l’iniziativa, controllando se le coordinate bancarie riportate nel sito dell’ente – l’Iban del conto corrente o della carta collegata – corrispondono o no a quelle della pagina istituzionale di raccolta fondi;
  • se fossero differenti, si possono contattare gli uffici della Polizia postale o rivolgersi al sito ufficiale, raggiungibile all’indirizzo www.commissariatodips.it per inoltrare la segnalazione.


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